Vega Engineering ha aggiornato, alla luce della UNI 11719:2025, il facsimile Registro prova di adattabilità facciale a tenuta dispositivo APVR sullo specifico portatore/lavoratore (fit test qualitativo – UNI 11719:2025).

Il documento, da compilare su carta intestata dell’azienda, consente di registrare in modo ordinato l’esecuzione della prova di adattabilità, sul singolo portatore e sul facciale effettivamente utilizzato, in coerenza con il rinnovato quadro tecnico per la scelta, l’uso, la manutenzione e la gestione degli APVR.

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Modulo Fit Test qualitativo dispositivi APVR – Norma UNI 11719:2025

Il modulo guida la raccolta delle informazioni necessarie per documentare la prova e il relativo esito, prevedendo campi dedicati a:

  • generalità del responsabile dell’esecuzione e del portatore/lavoratore;
  • specifiche del dispositivo APVR: modello, marca, misura e condizione del facciale, con indicazione della provenienza se non è in dotazione al lavoratore;
  • numero di serie del kit e data dell’ultima taratura;
  • eventuali altri DPI indossati dal portatore durante la prova;
  • valore soglia del test di sensibilità,
  • esito della prova di tenuta, numero di prove e motivazioni di eventuali risultati negativi;

PERCHÉ È UTILE REGISTRARE IL FIT TEST QUALITATIVO DEGLI APVR?

La UNI 11719:2025 ha aggiornato il riferimento tecnico per l’organizzazione di un programma di protezione delle vie respiratorie, includendo criteri per la scelta, l’uso, la manutenzione, la gestione, la formazione e l’addestramento relativi agli APVR.

Nell’Appendice A, dedicata alla prova di adattabilità degli APVR con facciali a tenuta, la norma disciplina il fit test sullo specifico portatore. Il facsimile Vega Engineering è stato quindi aggiornato per supportare la registrazione della prova di adattabilità riferita al lavoratore e al facciale effettivamente utilizzato.

I DATI TECNICI DA REGISTRARE IL MODULO

Il facsimile consente di riportare gli elementi tecnici che caratterizzano la prova qualitativa: l’agente impiegato, la preparazione dell’agente, la tracciabilità del kit e la sua ultima taratura. La registrazione degli altri DPI utilizzati durante il test aiuta inoltre a descrivere le condizioni nelle quali la prova è stata svolta.

Il documento prevede inoltre l’indicazione del valore soglia del test di sensibilità, selezionabile tra 10, 20 o 30 irrorazioni, e dell’esito della prova di tenuta, distinguendo tra “superata” e “non superata”. Quando siano necessarie più prove per conseguire un risultato positivo, è possibile annotarne il numero e descrivere le cause degli esiti negativi precedenti.

Il facsimile supporta e figure coinvolte nella gestione degli APVR offrendo una traccia unica per raccogliere i dati della prova e formalizzarne l’esito. Il modulo può essere infatti utilizzato da aziende, datori di lavoro, RSPP, consulenti e figure incaricate della gestione dei DPI respiratori come supporto alla tracciabilità delle prove di adattabilità.

Per approfondire, scarica altri moduli della sezione “DPI

L’articolo APVR E FIT TEST: AGGIORNATO IL FACSIMILE PER LA PROVA DI ADATTABILITÀ – UNI 11719:2025 proviene da Vega Engineering.

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Autore: Vega Engineering

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