A un mese dall’entrata in vigore dell’obbligo del badge digitale e del Settimanale di Cantiere digitale nei lavori della ricostruzione post-sisma, introdotto dal Decreto n. 332 del 13 aprile 2026 in attuazione dell’Ordinanza commissariale n. 216/2024 e delle misure sulla sicurezza sul lavoro previste dalla Legge n. 198 del 29 dicembre 2025, il sistema di assistenza Sisma 2016 ha pubblicato una serie di FAQ che chiariscono alcuni dei principali aspetti applicativi della nuova disciplina.

Si ricorda che, allo stato attuale, l’obbligo del Badge Digitale di Cantiere riguarda i cantieri della ricostruzione post-sisma 2016 nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

I TEMI PIÙ RICORRENTI NELLE FAQ

Le domande più frequenti riguardano soprattutto la gestione operativa del badge e dei soggetti coinvolti. I temi che ricorrono più spesso sono:

  • la registrazione e l’accesso al Portale Unico e al Cruscotto Badge,
  • le modalità di richiesta, rilascio, consegna e duplicazione del badge,
  • la validità del Badge in più cantieri o in più regioni,
  • la gestione del cambio di impresa o di datore di lavoro,
  • la nomina dei referenti di cantiere e dei responsabili delle timbrature,
  • le categorie di soggetti obbligati o esclusi, come autonomi, subappaltatori, trasportatori, tecnici, fornitori e collaboratori familiari.

BADGE, TIMBRATURE E CAMBIO DI IMPRESA

Uno dei chiarimenti più rilevanti riguarda il fatto che il badge è unico, ma resta legato all’impresa o al datore di lavoro. Il lavoratore dipendente può quindi utilizzarlo per accedere a più cantieri della stessa impresa, anche in territori diversi interessati dalla ricostruzione post-sisma; se però cambia datore di lavoro, la nuova impresa deve richiedere un nuovo badge.
Le FAQ chiariscono, inoltre, che la timbratura va eseguita al momento dell’accesso al cantiere, non è richiesta la timbratura in uscita e, in caso di spostamento tra più cantieri nella stessa giornata, occorre registrare ogni nuovo ingresso.
Viene poi affrontato il caso, frequente nei cantieri, dell’assenza o instabilità della rete internet: l’app consente comunque di eseguire la timbratura, e i dati vengono trasmessi al Cruscotto Badge non appena la connessione torna disponibile.

CHI RIENTRA NEL SISTEMA E CHI RESTA ESCLUSO

Resta inoltre centrale il tema del perimetro del sistema: le FAQ precisano che il monitoraggio si estende a lavoratori autonomi, subappaltatori e altre figure che operano nella filiera esecutiva, mentre restano esclusi, nella fase di avvio, i soggetti che non svolgono attività lavorative in regime di appalto o subappalto, come progettisti, direttori dei lavori, coordinatori per la sicurezza, collaudatori e figure assimilabili, oltre ai fornitori estranei al ciclo produttivo del cantiere.

Vengono infine chiarite le conseguenze della mancata attivazione del sistema: per il lavoratore, l’omesso utilizzo del badge comporta l’impossibilità di accedere al cantiere, mentre per l’impresa che non attiva il sistema nei termini previsti o, in caso di omissione sistematica delle timbrature, si configura una situazione di mancato adeguamento, che può esporre l’impresa a verifiche da parte degli organi di controllo preposti.

Nel complesso, i chiarimenti confermano che il badge digitale non è soltanto uno strumento di accesso, ma un sistema di tracciamento delle presenze destinato a rafforzare controllo, trasparenza e legalità nei cantieri della ricostruzione.

PER APPROFONDIRE

Consulta l’elenco completo delle FAQ disponibile gratuitamente sul portale Assistenza Sisma 2016.

L’articolo FAQ SUL BADGE DIGITALE DI CANTIERE: LE INDICAZIONI PER I CANTIERI POST-SISMA proviene da Vega Engineering.

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Autore: Vega Engineering

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