INAIL ha pubblicato la monografia Esoscheletri occupazionali. Considerazioni su salute e sicurezza, nuovo documento scientifico dedicato a una delle tecnologie assistive indossabili più discusse nel panorama della prevenzione professionale. La pubblicazione, realizzata congiuntamente dai Dipartimenti Dimeila e Dit dell’INAIL, si rivolge a tutti i soggetti coinvolti nella gestione del rischio da sovraccarico biomeccanico nei luoghi di lavoro.

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Esoscheletri occupazionali. Considerazioni su salute e sicurezza

ESOSCHELETRI OCCUPAZIONALI: TRA POTENZIALITÀ E CAUTELE

Gli esoscheletri occupazionali vengono presentati come una risposta promettente ai disturbi muscoloscheletrici lavoro-correlati, in forte crescita anche in Italia: nel 2023 INAIL ha registrato oltre 72.600 malattie professionali, il 70% delle quali a carico del sistema osteomuscolare. Eppure la scienza frena: l’efficacia degli EO è stata verificata quasi esclusivamente in laboratorio e nel breve periodo. Il professor William Marras, tra i massimi esperti mondiali di biomeccanica, ha definito indossare un EO come “ballare con un pessimo partner” e il suo gruppo di ricerca mette in dubbio persino l’utilità di questi dispositivi nella riduzione dei carichi sul rachide. Un dato che da solo giustifica la cautela con cui INAIL ha affrontato il tema.

UN DOCUMENTO INAIL PER FARE CHIAREZZA

La cautela con cui INAIL affronta il tema deriva proprio da un quadro ancora incompleto. La monografia non presenta gli esoscheletri come una soluzione già consolidata, ma come una tecnologia promettente che richiede ancora verifiche rigorose, soprattutto nei contesti reali di lavoro. I benefici osservati finora, infatti, non bastano da soli a sciogliere i nodi ancora aperti: dalla difficoltà di valutare correttamente il rischio biomeccanico in presenza di EO fino ai possibili effetti avversi sulla salute e sulla sicurezza del lavoratore. In questo senso, la pubblicazione arriva in una fase in cui la diffusione degli esoscheletri nei luoghi di lavoro richiede un inquadramento tecnico più chiaro e aggiornato. Il documento si colloca così nel quadro definito dal D. Lgs. 81/2008 e dagli standard internazionali di ergonomia e sicurezza funzionale, offrendo ai professionisti della sicurezza un riferimento tecnico-scientifico utile per comprendere definizioni, possibili applicazioni, limiti e condizioni di utilizzo degli esoscheletri, in particolare nelle attività di movimentazione manuale dei carichi e nelle altre situazioni di sovraccarico biomeccanico, in una materia ancora in evoluzione.

I PRINCIPALI TEMI AFFRONTATI DALLA MONOGRAFIA

La monografia affronta i principali aspetti connessi all’utilizzo degli esoscheletri occupazionali, soffermandosi in particolare su:

  • definizione e classificazione degli EO;
  • malattie professionali a carico dell’apparato muscoloscheletrico;
  •  normativa tecnica di riferimento;
  • valutazione del rischio biomeccanico in presenza di EO;
  • potenziali effetti avversi;
  • quadro normativo per progettazione, costruzione e uso degli EO in ambiente di lavoro;
  • indicazioni su formazione specifica e sorveglianza sanitaria;
  • sezione Domande e Risposte con i quesiti più frequenti ricevuti dall’INAIL.

Ne emerge così un documento che punta a costruire un approccio consapevole e basato sull’evidenza all’adozione degli esoscheletri occupazionali, sottolineando che la tecnologia da sola non basta: servono valutazione del rischio specifica, formazione e sorveglianza sanitaria dedicata.

Per scaricare ulteriori linee guida sull’argomento, clicca su ERGONOMIA E SICUREZZA SUL LAVORO

L’articolo ESOSCHELETRI OCCUPAZIONALI NEI LUOGHI DI LAVORO: LA NUOVA MONOGRAFIA INAIL 2026 proviene da Vega Engineering.

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Autore: Vega Engineering

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