La nuova serie 3M
VHB
Tape Max raggiunge resistenze al taglio fino a 3,24 MPa — il doppio dei nastri VHB
standard e paragonabile agli adesivi poliuretanici — con presa immediata al contatto e nessuna attrezzatura speciale. Un cambio di paradigma concreto per chi progetta giunzioni strutturali nel manifatturiero: più resistenza, meno materiale, processi più veloci.
Il problema che ogni progettista conosce bene
Rivettare, saldare, avvitare: tre operazioni che accompagnano da decenni la vita di chi si occupa di progettazione di componenti e assiemi industriali. E pure queste tecnologie portano con sé un bagaglio di vincoli ben noti a qualsiasi ufficio tecnico. I fori indeboliscono la struttura e creano punti di concentrazione delle sollecitazioni. Le saldature richiedono finitura superficiale e rendono difficile l’uso di materiali dissimili. I fissaggi tradizionali aggiungono peso, creano percorsi preferenziali per l’infiltrazione di acqua e umidità, e richiedono operazioni di foratura, pulitura e serraggio che allungano i tempi di ciclo.
Dall’altro lato dello spettro, gli adesivi liquidi — poliuretani, PUR reattivi, sigillanti strutturali — garantiscono resistenze elevate ma impongono processi complessi: tempi di cura che immobilizzano il pezzo, attrezzature dedicate, gestione dei residui e pulizia delle linee. Ed è qui che si posiziona — tra la rigidità del fissaggio meccanico e la complessità degli adesivi liquidi — la nuova serie VHB
Tape Max.
Il sistema: nastro e promotore pensati insieme

Il 3M
VHB
Max non è un’evoluzione incrementale dei nastri VHB
standard: è un cambio di categoria. Il sistema è composto da un nastro biadesivo in schiuma acrilica abbinato a un promotore di adesione dedicato — il 3M
VHB
Tape Max Promoter — formulato in sinergia con la chimica del nastro per massimizzare le prestazioni su substrati a media ed elevata energia superficiale: acciai, alluminio, vetro, vernici industriali, ABS, policarbonato.
La resistenza al taglio a sovrapposizione raggiunge fino a 3,24 MPa — almeno il doppio rispetto ai nastri VHB
standard — con valori paragonabili agli adesivi poliuretanici, ottenuti però con un processo semplificato. Il promotore si applica sulla superficie pulita con un pennello o un applicatore per primer; trascorso il tempo di asciugatura, si applica il nastro. Presa immediata alla pressione, con il 90% della resistenza finale raggiunto in 24 ore e il 100% in 72 ore. Nessuna cura in forno, nessun residuo, nessuna attrezzatura speciale.

Libertà di progetto: fare di più con meno materiale
Per un ufficio tecnico, la vera notizia non è solo la resistenza in sé — è ciò che quella resistenza consente di fare in termini di design. Con il 3M
VHB
Max è possibile ridurre sensibilmente l’area di incollaggio rispetto a un nastro VHB
standard, mantenendo le stesse performance strutturali. Linee di incollaggio più strette, consumo di materiale inferiore, costo totale della giunzione più basso.
La schiuma acrilica, disponibile in quattro spessori (0,6 – 1,1 – 1,6 – 2,3 mm), permette di adattare il sistema alle irregolarità superficiali delle diverse applicazioni. Il nastro tollera differenziali di dilatazione termica tra materiali incollati, gestendo movimenti relativi nel piano di taglio fino a 3 volte il suo spessore — un vantaggio critico in applicazioni outdoor o con escursioni termiche significative. Incolla materiali dissimili distribuendo gli stress uniformemente sull’intera area di giunzione ed eliminando i picchi localizzati tipici dei fissaggi meccanici. Sigilla contemporaneamente contro acqua, umidità e polvere. Smorza le vibrazioni e riduce il rumore trasmesso per via strutturale. Consente l’uso di substrati più sottili e leggeri, aprendo possibilità di alleggerimento degli assiemi difficilmente perseguibili con i fissaggi tradizionali.
Applicazioni e settori: dove il 3M
VHB
Max fa la differenza
La serie è progettata per applicazioni strutturali ad alta responsabilità in ambienti gravosi, dove la combinazione di resistenza meccanica, tenuta all’umidità e durabilità a lungo termine è imprescindibile. Sul fronte dei veicoli commerciali — camion e furgoni non refrigerati — il VHB Max trova applicazione su pannelli laterali, tetto, staffe e rinforzi, dove sostituisce rivetti e saldature alleggerendo la struttura e migliorando la tenuta all’acqua.

Lo stesso vale per i veicoli speciali, con cabine e supporti esposti a sollecitazioni dinamiche e vibrazioni continue. Gli elettrodomestici, dove pannelli e rivestimenti devono rispettare requisiti estetici stringenti. Il trasporto pubblico, con pannellature per autobus che richiedono leggerezza, durata e facilità di manutenzione. I componenti per l’edilizia, i sistemi HVAC e il mercato industriale generale, dove giunzioni multi-materiale in ambienti termicamente variabili sono la norma.
In tutti questi contesti il 3M
VHB
Max risponde a una logica progettuale chiara: là dove prima era necessario un foro, oggi c’è un nastro. Là dove prima si saldava, oggi si incolla in modo pulito, rapido e controllato — con prestazioni strutturali che fino a ieri richiedevano ben altri processi.


L’articolo Addio a rivetti e saldature: il nastro biadesivo 3M™ VHB™ Max ridefinisce l’incollaggio industriale sembra essere il primo su Il Progettista Industriale.
Autore: Emanuela Bianchi
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