{"id":24744,"date":"2026-09-12T10:38:40","date_gmt":"2026-09-12T08:38:40","guid":{"rendered":"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2026\/09\/12\/public-procurement-act-2026-nuove-regole-ue-per-appalti-bim-e-progettazione\/"},"modified":"2026-09-12T10:38:40","modified_gmt":"2026-09-12T08:38:40","slug":"public-procurement-act-2026-nuove-regole-ue-per-appalti-bim-e-progettazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2026\/09\/12\/public-procurement-act-2026-nuove-regole-ue-per-appalti-bim-e-progettazione\/","title":{"rendered":"Public Procurement Act 2026: nuove regole UE per appalti, BIM e progettazione"},"content":{"rendered":"<div>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quadro europeo degli <strong>appalti pubblici<\/strong> si prepara a una revisione profonda. Il 9 settembre 2026 la <strong>Commissione europea<\/strong> ha presentato la proposta di <strong>Public Procurement Act<\/strong>, un nuovo regolamento che punta a sostituire le tre direttive del 2014 e a riunire in un unico testo la disciplina europea di appalti pubblici, concessioni e settori speciali.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La Commissione europea propone un regolamento unico per appalti e concessioni: qualit\u00e0, BIM, digitalizzazione e criteri strategici ridisegnano le gare pubbliche per i professionisti tecnici.<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel testo entrano infatti questioni che toccano direttamente la partecipazione alle gare e l\u2019organizzazione della progettazione: maggiore peso della <strong>qualit\u00e0 rispetto al prezzo<\/strong>, nuovi criteri di selezione degli operatori, <strong>BIM<\/strong>, interoperabilit\u00e0 dei dati, sostenibilit\u00e0, accesso delle PMI, sicurezza delle forniture e preferenza europea.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta \u00e8 contenuta nel documento <strong>COM(2026) 590 final<\/strong> e interessa le attuali direttive <strong>2014\/23\/UE sulle concessioni, 2014\/24\/UE sugli appalti pubblici e 2014\/25\/UE sui settori speciali<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta della Commissione \u00e8 significativa: non tre nuove direttive, ma <strong>un regolamento direttamente applicabile negli Stati membri<\/strong>.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il Public Procurement Act non \u00e8 ancora in vigore<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di analizzare le novit\u00e0 \u00e8 necessario chiarire un punto.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo presentato dalla Commissione \u00e8 una <strong>proposta legislativa<\/strong>. Non modifica quindi, almeno per ora, le regole con cui professionisti e stazioni appaltanti gestiscono le procedure.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta dovr\u00e0 essere esaminata dal <strong>Parlamento europeo e dal Consiglio<\/strong> e potr\u00e0 subire modifiche anche rilevanti durante il negoziato.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo una volta concluso l\u2019iter legislativo sar\u00e0 possibile conoscere il testo definitivo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta di ricorrere a un regolamento resta per\u00f2 uno degli elementi strutturali della riforma. A differenza delle direttive, che devono essere recepite nei singoli ordinamenti, il regolamento europeo \u00e8 direttamente applicabile.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per l\u2019Italia, se questa impostazione sar\u00e0 confermata, sar\u00e0 quindi necessario coordinare il nuovo quadro europeo con il <strong>D.Lgs. 36\/2023, Codice dei contratti pubblici<\/strong>, eliminando o adattando le disposizioni nazionali incompatibili.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 l\u2019Europa vuole riscrivere le regole degli appalti pubblici<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Commissione parte da una valutazione piuttosto critica del sistema costruito nel 2014.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i problemi individuati figurano <strong>complessit\u00e0 normativa, limitata flessibilit\u00e0 delle procedure, insufficiente partecipazione transfrontaliera, difficolt\u00e0 di accesso per le PMI e frammentazione dei sistemi di eProcurement<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 poi il tema dell\u2019aggiudicazione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo la valutazione europea, le procedure basate prevalentemente sul prezzo restano ancora diffuse mentre criteri <strong>sociali, ambientali e legati all\u2019innovazione<\/strong> vengono utilizzati in misura non uniforme.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il peso economico del settore spiega perch\u00e9 Bruxelles voglia intervenire.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli acquisti pubblici valgono circa il <strong>15% del PIL dell\u2019Unione europea<\/strong>. Non sono quindi soltanto uno strumento attraverso il quale acquistare opere, forniture e servizi, ma una leva capace di orientare il mercato.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel nuovo quadro gli appalti dovrebbero contribuire pi\u00f9 direttamente alla <strong>competitivit\u00e0 europea, alla transizione ambientale, all\u2019innovazione, alla sicurezza economica e alla resilienza delle filiere<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il settore tecnico questo significa una cosa precisa: il valore di un progetto potrebbe essere valutato sempre meno sulla sola base del costo immediato e sempre pi\u00f9 attraverso le prestazioni che \u00e8 in grado di garantire.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Qualit\u00e0 dell\u2019offerta, almeno il 30% del punteggio<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle novit\u00e0 pi\u00f9 importanti riguarda i <strong>criteri di aggiudicazione<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta rafforza il ricorso alla <strong>Best Price-Quality Ratio<\/strong>, cio\u00e8 al miglior rapporto tra prezzo e qualit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il principio non \u00e8 nuovo, ma il testo europeo prova a renderlo molto pi\u00f9 concreto introducendo una ponderazione minima.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>qualit\u00e0 dovrebbe rappresentare almeno il 30% del punteggio complessivo<\/strong>. Nei contratti definiti ad alta intensit\u00e0 di lavoro, nei quali il costo del personale rappresenta almeno il 50% del valore del contratto, la quota minima salirebbe al <strong>50%<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi partecipa a una gara di progettazione il dato \u00e8 rilevante.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un peso maggiore della componente qualitativa pu\u00f2 aumentare l\u2019importanza di aspetti come <strong>metodologia di lavoro, organizzazione del gruppo di progettazione, caratteristiche tecniche della soluzione, gestione informativa, sostenibilit\u00e0 e prestazioni lungo il ciclo di vita dell\u2019opera<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non significa eliminare la componente economica.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Significa per\u00f2 ridurre lo spazio per procedure nelle quali un ribasso particolarmente aggressivo riesce, da solo, a compensare una proposta tecnica meno solida.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Procedure pi\u00f9 flessibili e maggiore spazio al confronto tecnico<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta modifica anche l\u2019architettura delle procedure.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sistema viene concentrato principalmente attorno a una <strong>procedura aperta<\/strong> e a una <strong>procedura dinamica<\/strong>, entrambe utilizzabili, a determinate condizioni, anche con momenti di negoziazione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla struttura ordinaria si aggiunge la <strong>procedura per l\u2019innovazione<\/strong>, pensata per i casi nei quali la stazione appaltante abbia un\u2019esigenza che il mercato non \u00e8 ancora in grado di soddisfare attraverso una soluzione gi\u00e0 standardizzata.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per opere e servizi tecnicamente complessi \u00e8 interessante anche il ruolo attribuito alle <strong>consultazioni preliminari di mercato<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Commissione ne incoraggia l\u2019utilizzo prima dell\u2019avvio della procedura, in modo da consentire alla stazione appaltante di comprendere quali soluzioni siano effettivamente disponibili, quale sia il livello di maturit\u00e0 tecnologica del mercato e quali requisiti possano essere richiesti senza restringere inutilmente la concorrenza.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il progettista cambia anche l\u2019approccio.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In alcuni appalti la capacit\u00e0 di individuare il problema, definire requisiti prestazionali corretti e costruire una procedura coerente con ci\u00f2 che il mercato pu\u00f2 realmente offrire potrebbe diventare importante quanto la definizione della soluzione finale.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">BIM sopra i 25 milioni, cosa prevede la proposta europea<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per <strong>architetti e ingegneri<\/strong> uno dei punti pi\u00f9 interessanti si trova nell\u2019articolo 65 della proposta.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo stabilisce che, per l\u2019esecuzione di <strong>contratti pubblici di lavori con valore stimato pari o superiore a 25 milioni di euro<\/strong>, la stazione appaltante debba richiedere l\u2019utilizzo del <strong>Building Information Modelling<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il BIM viene definito attraverso un\u2019impostazione che va oltre la semplice modellazione tridimensionale: metodologie collaborative digitali, <strong>formati aperti e interoperabili<\/strong> e gestione strutturata delle informazioni lungo il ciclo di vita del contratto.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 probabilmente questo il passaggio pi\u00f9 interessante dal punto di vista tecnico.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello informativo non viene trattato come un elaborato aggiuntivo, ma come parte di un processo di gestione dei dati dell\u2019opera.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta prevede comunque alcune deroghe. La stazione appaltante potr\u00e0 limitare l\u2019applicazione del BIM a determinati operatori o lotti quando l\u2019obbligo integrale comporti un onere sproporzionato. Sono previste eccezioni anche per esigenze di sicurezza.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">BIM europeo e BIM italiano<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La soglia dei <strong>25 milioni di euro<\/strong> non deve per\u00f2 essere confusa con quella attualmente applicabile in Italia.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nostro ordinamento \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 avanzato sotto questo profilo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019articolo 43 del <strong>D.Lgs. 36\/2023<\/strong>, nella formulazione vigente, stabilisce che dal <strong>1\u00b0 gennaio 2025<\/strong> le stazioni appaltanti e gli enti concedenti adottino metodi e strumenti di gestione informativa digitale per la progettazione e realizzazione di nuove opere e per gli interventi sulle costruzioni esistenti quando il costo presunto dei lavori \u00e8 <strong>superiore a 2 milioni di euro<\/strong>, con una disciplina specifica per gli immobili sottoposti a tutela e alcune esclusioni per gli interventi manutentivi.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il Codice italiano richiede l\u2019utilizzo di <strong>piattaforme interoperabili e formati aperti non proprietari<\/strong>, proprio per evitare che la scelta tecnologica possa limitare la concorrenza tra operatori e progettisti.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il professionista italiano, quindi, la previsione europea dei 25 milioni non deve essere letta come una futura elevazione automatica della soglia nazionale.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di due livelli normativi differenti che dovranno essere coordinati quando il regolamento europeo sar\u00e0 definitivamente approvato.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un punto da seguire con particolare attenzione durante l\u2019iter legislativo.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Costruzioni e BIM al centro della strategia europea<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attenzione della Commissione verso il BIM non \u00e8 casuale.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel documento viene ricordato che le <strong>costruzioni rappresentano circa il 30% del valore dei contratti pubblici aggiudicati<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Bruxelles, l\u2019utilizzo di tecnologie open BIM pu\u00f2 contribuire a ridurre i rischi progettuali, rendere pi\u00f9 efficiente la progettazione e la costruzione e migliorare il controllo delle prestazioni ambientali.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per gli studi tecnici il tema non riguarda quindi soltanto la disponibilit\u00e0 di software.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diventano centrali <strong>organizzazione dei flussi informativi, interoperabilit\u00e0, strutturazione dei dati, ruoli BIM e capacit\u00e0 di gestire le informazioni durante tutte le fasi dell\u2019opera<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la stessa direzione che il mercato pubblico italiano sta gi\u00e0 seguendo attraverso il Codice dei contratti e i nuovi CAM edilizia.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Requisiti di partecipazione<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altro capitolo importante \u00e8 quello relativo ai <strong>requisiti degli operatori economici<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 ridurre gli ostacoli che oggi limitano l\u2019accesso delle imprese di minori dimensioni e dei nuovi operatori.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I criteri di selezione dovranno essere <strong>necessari e proporzionati<\/strong> alla prestazione richiesta.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un elemento particolarmente interessante riguarda l\u2019esperienza.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Salvo che sia giustificato dalla complessit\u00e0 del contratto o dalla natura della prestazione, una stazione appaltante non dovrebbe richiedere una precedente esperienza specifica in <strong>contratti pubblici<\/strong> come condizione per partecipare alla procedura.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il requisito economico viene ridimensionato.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo la proposta, il <strong>fatturato minimo richiesto non dovrebbe superare il 50% del valore annuale stimato del contratto<\/strong>, salvo casi debitamente motivati.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per <strong>studi di architettura, societ\u00e0 di ingegneria e raggruppamenti professionali<\/strong>, soprattutto quelli di dimensioni pi\u00f9 contenute, potrebbe essere uno dei passaggi con le conseguenze pi\u00f9 concrete.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La capacit\u00e0 tecnica dovrebbe pesare maggiormente rispetto alla semplice dimensione economica dell\u2019operatore.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Subappalto, non sar\u00e0 possibile trasferire l\u2019intero contratto<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Commissione mantiene il <strong>subappalto<\/strong> come strumento utile per organizzare le prestazioni e favorire la partecipazione delle PMI.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Introduce per\u00f2 un limite.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta non consente di <strong>subappaltare l\u2019intero contratto<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019obiettivo \u00e8 evitare che l\u2019operatore che ha ottenuto l\u2019affidamento perda qualsiasi ruolo effettivo nell\u2019esecuzione e, nello stesso tempo, aumentare la trasparenza delle filiere.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per gli affidamenti complessi diventer\u00e0 ancora pi\u00f9 importante identificare gi\u00e0 in gara quali prestazioni saranno svolte direttamente, quali affidate a soggetti esterni e quale sar\u00e0 il ruolo dei diversi componenti del gruppo.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Appalti verdi, sostenibilit\u00e0 e ciclo di vita acquistano peso<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Public Procurement Act<\/strong> rafforza anche gli acquisti pubblici verdi.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta fornisce una base pi\u00f9 strutturata per introdurre requisiti ambientali nelle diverse fasi del contratto e richiama temi come <strong>economia circolare, utilizzo di materiali riciclati o ricondizionati, recupero dei rifiuti ed efficienza energetica<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il progettista il significato \u00e8 operativo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sostenibilit\u00e0 tende sempre meno a coincidere con una dichiarazione generale inserita nella relazione tecnica e sempre pi\u00f9 con <strong>requisiti misurabili, prestazioni verificabili e dati collegati alle scelte progettuali<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Materiali, durabilit\u00e0, manutenzione, consumo di risorse e costi distribuiti lungo la vita utile dell\u2019opera possono quindi assumere un peso crescente nella costruzione dell\u2019offerta tecnica.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una tendenza gi\u00e0 evidente in Italia con i <strong>CAM edilizia 2026<\/strong>, dove BIM, LCA, documentazione ambientale e ciclo di vita sono sempre pi\u00f9 integrati nel processo progettuale.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Arriva la preferenza europea negli appalti pubblici<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le parti pi\u00f9 innovative \u2014 e probabilmente anche pi\u00f9 discusse durante il negoziato \u2014 c\u2019\u00e8 il capitolo dedicato alla <strong>preferenza europea<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo consente ai public buyer, in determinate condizioni, di limitare la partecipazione agli operatori dell\u2019Unione o a quelli coperti dagli accordi internazionali sottoscritti dall\u2019UE.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non solo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La documentazione di gara potr\u00e0 prevedere requisiti relativi all\u2019origine europea di beni, servizi o lavori e meccanismi premianti in fase di valutazione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In alcuni casi sar\u00e0 possibile respingere un\u2019offerta quando la componente di <strong>beni, servizi o lavori di origine UE o coperta dagli accordi sia inferiore al 50% del valore stimato dell\u2019offerta<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La misura non si applicher\u00e0 automaticamente a qualsiasi procedura.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo significato va per\u00f2 letto all\u2019interno di un cambiamento pi\u00f9 ampio della politica industriale europea: utilizzare anche la domanda pubblica per ridurre le <strong>dipendenze strategiche da Paesi terzi<\/strong>.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cybersecurity e sicurezza entrano nella progettazione degli appalti<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il concetto di sicurezza viene inoltre esteso oltre gli appalti tradizionalmente considerati sensibili.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Commissione richiama espressamente <strong>infrastrutture critiche, cybersecurity, informazioni sensibili, continuit\u00e0 delle forniture, dipendenze critiche e influenza di Paesi terzi<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un tema che interessa sempre pi\u00f9 anche l\u2019edilizia e l\u2019architettura.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un edificio pubblico contemporaneo integra impianti, sistemi di controllo, sensoristica, reti, piattaforme BMS e dispositivi connessi. La sicurezza delle informazioni e la provenienza di alcune tecnologie possono quindi diventare elementi da considerare gi\u00e0 durante la progettazione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli interventi su <strong>infrastrutture strategiche o immobili pubblici sensibili<\/strong>, questo profilo potrebbe acquistare ulteriore rilevanza.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa significa il principio once only<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una parte consistente della riforma riguarda la <strong>digitalizzazione delle procedure<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei principi pi\u00f9 interessanti per gli operatori economici \u00e8 il cosiddetto <strong>once only<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019idea \u00e8 semplice: un professionista o un\u2019impresa non dovrebbe dover produrre nuovamente dati e documenti che sono gi\u00e0 disponibili nelle banche dati pubbliche.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Commissione propone un servizio elettronico europeo per la verifica dell\u2019idoneit\u00e0 degli operatori, collegato a <strong>credenziali digitali aziendali<\/strong>, registri nazionali e banche dati interoperabili.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sistema dovrebbe consentire di controllare cause di esclusione, criteri di selezione e, quando necessario, informazioni sull\u2019origine dell\u2019operatore e delle forniture.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi prepara regolarmente la documentazione amministrativa delle gare, la semplificazione potrebbe essere significativa.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Digitalizzazione degli appalti<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche sotto questo profilo il confronto con il quadro italiano \u00e8 utile.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal <strong>1\u00b0 gennaio 2024<\/strong> il Codice dei contratti pubblici ha reso pienamente efficace la digitalizzazione dell\u2019intero ciclo di vita dei contratti. Programmazione, progettazione, pubblicazione, affidamento ed esecuzione devono essere gestiti attraverso <strong>piattaforme di approvvigionamento digitale certificate<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta europea va per\u00f2 oltre la semplice digitalizzazione della singola procedura.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vero obiettivo \u00e8 l\u2019<strong>interoperabilit\u00e0 tra i diversi ecosistemi nazionali<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un operatore che lavora su gare internazionali questo potrebbe ridurre progressivamente le differenze tra piattaforme, sistemi di verifica e modalit\u00e0 di trasmissione dei dati.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Public Procurement Data Space<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni Stato membro dovrebbe istituire un <strong>National Public Procurement Data Space<\/strong>, collegato al futuro <strong>Public Procurement Data Space europeo<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sistema raccoglier\u00e0 informazioni strutturate sulle procedure e sui contratti durante il loro ciclo di vita.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi dati non serviranno soltanto alla trasparenza.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Potranno essere utilizzati per analizzare concorrenza, accesso delle PMI, andamento dei grandi progetti, modifiche contrattuali, rischi di corruzione e criticit\u00e0 nelle catene di fornitura.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta prevede inoltre che gli Stati svolgano periodicamente valutazioni sul funzionamento del proprio mercato degli appalti e rendano pubblici i risultati almeno una volta all\u2019anno.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche gli appalti, quindi, diventano sempre pi\u00f9 <strong>data driven<\/strong>.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quanto dovrebbe far risparmiare il nuovo sistema<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La trasformazione avr\u00e0 naturalmente un costo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019impact assessment della Commissione stima per gli operatori economici circa <strong>477 milioni di euro di nuovi costi ricorrenti<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A fronte di questa cifra, per\u00f2, vengono calcolati circa <strong>un miliardo di euro di risparmi ricorrenti<\/strong>, soprattutto grazie al nuovo ecosistema digitale e alla riduzione degli adempimenti.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le stazioni appaltanti i nuovi costi ammonterebbero a circa <strong>141 milioni di euro<\/strong>, mentre i risparmi raggiungerebbero i <strong>220 milioni<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per singola procedura, la riduzione media dei costi viene stimata nel <strong>4,4% per le amministrazioni<\/strong> e nell\u2019<strong>8,9% per gli operatori economici<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono stime e andranno verificate solo dopo l\u2019eventuale implementazione del sistema.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La variabile decisiva sar\u00e0 probabilmente proprio l\u2019interoperabilit\u00e0. Digitalizzare un adempimento senza eliminare duplicazioni e passaggi paralleli non produce automaticamente semplificazione.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le soglie previste dal Public Procurement Act<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta individua anche le soglie economiche di applicazione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per <strong>lavori pubblici e concessioni<\/strong> viene indicato un valore di <strong>5,404 milioni di euro<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per forniture e servizi la soglia \u00e8 pari a <strong>140.000 euro<\/strong> per le amministrazioni centrali e <strong>216.000 euro<\/strong> per quelle sub-centrali.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si sale a <strong>432.000 euro<\/strong> nei settori speciali e a <strong>750.000 euro<\/strong> per i servizi sociali, sanitari ed educativi disciplinati dal regolamento.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le soglie non saranno fisse.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Commissione dovrebbe verificarle ogni due anni e modificarle quando necessario per mantenerle coerenti con gli impegni europei assunti nell\u2019ambito del <strong>WTO Government Procurement Agreement<\/strong>.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa pu\u00f2 cambiare per architetti e studi tecnici<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i professionisti della progettazione il Public Procurement Act va letto andando oltre la singola disposizione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cambiamento pi\u00f9 interessante \u00e8 l\u2019effetto combinato delle diverse norme.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Pi\u00f9 qualit\u00e0 nella valutazione dell\u2019offerta. Pi\u00f9 gestione digitale. Maggiore attenzione al ciclo di vita. Requisiti di accesso pi\u00f9 proporzionati. BIM e interoperabilit\u00e0. Sostenibilit\u00e0 verificabile.<\/strong><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un sistema nel quale la competitivit\u00e0 dello studio tecnico tende progressivamente a dipendere meno dalla sola capacit\u00e0 di costruire un\u2019offerta economica aggressiva.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diventano pi\u00f9 importanti la struttura organizzativa, le competenze digitali, la capacit\u00e0 di documentare le scelte progettuali e di dimostrare il valore tecnico della soluzione proposta.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 un\u2019altra conseguenza.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche le <strong>stazioni appaltanti<\/strong> dovranno essere in grado di valutare offerte pi\u00f9 complesse.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta chiede infatti agli Stati membri di investire nella professionalizzazione dei public buyer e di individuare una <strong>autorit\u00e0 nazionale di coordinamento<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il settore della progettazione \u00e8 un passaggio essenziale: aumentare il peso della qualit\u00e0 funziona soltanto se chi valuta possiede competenze adeguate per riconoscerla.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quando entreranno in vigore le nuove regole<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non ci sar\u00e0 un cambiamento immediato.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo deve prima completare il percorso legislativo europeo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo la proposta attuale, il regolamento entrerebbe in vigore <strong>venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell\u2019Unione europea<\/strong>, ma le disposizioni diventerebbero applicabili soltanto <strong>due anni dopo l\u2019entrata in vigore<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per <strong>architetti, ingegneri e societ\u00e0 di progettazione<\/strong> c\u2019\u00e8 quindi il tempo per seguire l\u2019evoluzione della riforma.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma alcuni segnali sono gi\u00e0 sufficientemente chiari.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>BIM<\/strong> viene inserito direttamente nella futura disciplina europea. La componente qualitativa dell\u2019offerta acquista un peso minimo definito. Sostenibilit\u00e0, ciclo di vita, sicurezza e interoperabilit\u00e0 entrano sempre pi\u00f9 nella costruzione delle gare.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La direzione \u00e8 quella di un mercato degli appalti nel quale progettare bene continuer\u00e0 a essere fondamentale, ma non sar\u00e0 pi\u00f9 sufficiente.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogner\u00e0 anche essere capaci di <strong>misurare, strutturare e dimostrare la qualit\u00e0 del progetto<\/strong>.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sei un architetto? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Unione Professionisti ti d\u00e0 la possibilit\u00e0 di progettare e completare il tuo percorso di studi, proponendoti tutti i suoi corsi, sviluppati in modalit\u00e0 FAD asincrona, accreditati presso il <strong>CNAPPC<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"wp-block-buttons is-horizontal is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-white-color has-text-color has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/shop.unioneprofessionisti.com\/promo-architetti\/?utm_source=Article%20Marketing&amp;utm_medium=Link&amp;utm_campaign=Crediti%20Architetti&amp;utm_content=Clicca%20qui\" style=\"border-radius:50px;background-color:#f57f00\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Scopri i corsi in promozione che Unione Professionisti ha riservato agli Architetti.<\/strong><\/a><\/div>\n<\/div>\n<p>L&#8217;articolo <a href=\"https:\/\/www.unioneingegneri.com\/public-procurement-act-2026\/\">Public Procurement Act 2026: nuove regole UE per appalti, BIM e progettazione<\/a> proviene da <a href=\"https:\/\/www.unioneingegneri.com\/\">Unione Geometri<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.unioneingegneri.com\/public-procurement-act-2026\/\">Vai alla fonte.<\/a><\/p>\n<p>Autore: Mauro Melis<\/p>\n<p class=\"wpematico_credit\"><small>Powered by <a href=\"http:\/\/www.wpematico.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WPeMatico<\/a><\/small><\/p>\n<p><strong>_________________________________<\/strong><\/p>\n<p><strong>CFD FEA Service SRL<\/strong> &egrave; una societ&agrave; di servizi che offre <em>consulenza<\/em> e <em>formazione<\/em> in ambito <strong>ingegneria<\/strong> e <strong>IT<\/strong>. Se questo post\/prodotto ti &egrave; piaciuto ti invitiamo a:<\/p>\n<ul>\n<li>visionare il nostro <a href=\"https:\/\/cfdfeaservice.it\/index.php\/blog\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">blog<\/a><\/li>\n<li>visionare i <a href=\"https:\/\/cfdfeaservice.it\/index.php\/prodotti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">software<\/a> disponibili - anche per la formazione<\/li>\n<li>iscriverti alla nostra newsletter<\/li>\n<li>entrare in contatto con noi attraverso la <a href=\"https:\/\/cfdfeaservice.it\/#ribbon\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pagina contatti<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Saremo lieti di seguire le tue richieste e fornire risposte alle tue domande.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il quadro europeo degli appalti pubblici si prepara a una revisione profonda. 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