{"id":24710,"date":"2026-08-26T03:31:03","date_gmt":"2026-08-26T01:31:03","guid":{"rendered":"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2026\/08\/26\/cam-edilizia-2026-nuove-regole-operative-per-progettazione-bim-e-materiali\/"},"modified":"2026-08-26T03:31:03","modified_gmt":"2026-08-26T01:31:03","slug":"cam-edilizia-2026-nuove-regole-operative-per-progettazione-bim-e-materiali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2026\/08\/26\/cam-edilizia-2026-nuove-regole-operative-per-progettazione-bim-e-materiali\/","title":{"rendered":"CAM edilizia 2026: nuove regole operative per progettazione, BIM e materiali"},"content":{"rendered":"<div>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I <strong>CAM edilizia 2026<\/strong> introducono un quadro pi\u00f9 articolato per la progettazione e l\u2019esecuzione degli interventi pubblici. Dal <strong>2 febbraio 2026<\/strong> \u00e8 infatti operativo il <strong>D.M. 24 novembre 2025 del Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica<\/strong>, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3 dicembre 2025, che ha sostituito il precedente <strong>D.M. 23 giugno 2022 n. 256<\/strong> e le successive modifiche.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">CAM edilizia 2026: cosa cambia per progettisti e RUP tra BIM, LCA, materiali, Relazione CAM, DIP e nuove regole per gli appalti pubblici.<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La portata del decreto non si esaurisce nell\u2019aggiornamento dei requisiti ambientali dei prodotti da costruzione. Il nuovo impianto rafforza soprattutto il legame tra <strong>decisioni progettuali, criteri ambientali, documentazione tecnica e verifiche in fase di esecuzione<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le stazioni appaltanti e per i professionisti cambia quindi il modo di organizzare il lavoro. Il tema ambientale deve essere affrontato all\u2019interno della progettazione, collegando requisiti, materiali, manutenzione, gestione delle risorse e strumenti digitali agli elaborati che definiscono concretamente l\u2019opera.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 i CAM devono entrare nella documentazione di gara<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La base giuridica dell\u2019obbligo resta il <strong>D.Lgs. 36\/2023<\/strong>, il Codice dei contratti pubblici.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, l\u2019<strong>articolo 57<\/strong> stabilisce che le stazioni appaltanti e gli enti concedenti inseriscano nella documentazione progettuale e di gara almeno le <strong>specifiche tecniche<\/strong> e le <strong>clausole contrattuali<\/strong> previste dai Criteri Ambientali Minimi applicabili.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I CAM non sono quindi una certificazione facoltativa n\u00e9 un requisito che l\u2019amministrazione pu\u00f2 scegliere liberamente di ignorare.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando il criterio ambientale \u00e8 pertinente all\u2019intervento, deve essere tradotto in prescrizioni verificabili e collegato agli atti della procedura.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questo il punto che distingue il sistema del <strong>Green Public Procurement<\/strong> da una semplice politica di sensibilizzazione ambientale: la sostenibilit\u00e0 entra negli acquisti pubblici attraverso requisiti che incidono direttamente sulla progettazione, sull\u2019offerta e sull\u2019esecuzione del contratto.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quale decreto CAM applicare alle procedure avviate nel 2026<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La data del <strong>2 febbraio 2026<\/strong> \u00e8 il riferimento principale, ma non basta da sola per stabilire quale disciplina utilizzare.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>D.M. 24 novembre 2025<\/strong> contiene infatti specifiche disposizioni transitorie per evitare che progetti gi\u00e0 sviluppati secondo i criteri precedenti debbano essere completamente rielaborati.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i servizi di progettazione e direzione lavori assume particolare importanza la data di avvio della procedura. Per gli affidamenti dei lavori e per gli <strong>appalti integrati<\/strong>, invece, occorre considerare anche il momento nel quale il progetto posto a base di gara \u00e8 stato redatto e validato.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La disciplina precedente pu\u00f2 quindi continuare a trovare applicazione in alcune procedure anche dopo il 2 febbraio 2026, purch\u00e9 siano rispettate le condizioni indicate dal decreto.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>MASE<\/strong>, con la circolare del <strong>10 aprile 2026<\/strong>, \u00e8 intervenuto proprio per chiarire il regime temporale e fornire indicazioni operative sui casi nei quali i CAM 2022 continuano a essere utilizzabili.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il <strong>RUP<\/strong> il controllo iniziale dovrebbe quindi riguardare la sequenza temporale dell\u2019intervento: affidamento della progettazione, elaborazione del progetto, verifica, validazione e pubblicazione della gara.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una lettura errata del regime applicabile pu\u00f2 infatti riflettersi sull\u2019intero impianto della procedura, dalle specifiche tecniche ai mezzi di prova richiesti.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il DIP assume un ruolo centrale nella progettazione sostenibile<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei passaggi pi\u00f9 importanti si trova nell\u2019<strong>Allegato I.7 al D.Lgs. 36\/2023<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019articolo 3 disciplina il <strong>Documento di Indirizzo alla Progettazione, DIP<\/strong>, che deve essere predisposto prima dell\u2019affidamento del progetto di fattibilit\u00e0 tecnico-economica.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il DIP individua gli obiettivi dell\u2019intervento, i requisiti prestazionali e le condizioni che dovranno orientare le successive fasi progettuali. Tra questi elementi rientrano anche le <strong>specifiche tecniche dei CAM<\/strong>, per quanto applicabili all\u2019opera.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo sposta l\u2019attenzione su un momento decisivo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le prestazioni ambientali devono essere considerate mentre vengono ancora valutate le alternative progettuali. \u00c8 in questa fase che possono essere confrontati materiali, sistemi costruttivi, soluzioni impiantistiche, strategie di manutenzione e modalit\u00e0 di gestione delle risorse.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando invece la verifica viene rinviata alla conclusione del progetto, il margine per correggere le scelte diminuisce sensibilmente.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ruolo del DIP diventa quindi quello di trasformare gli obiettivi ambientali in <strong>condizioni progettuali concrete<\/strong>, evitando che i CAM restino confinati in un documento autonomo.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">PFTE e Relazione di sostenibilit\u00e0<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema del <strong>ciclo di vita dell\u2019opera<\/strong> assume un peso crescente anche attraverso il progetto di fattibilit\u00e0 tecnico-economica.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019<strong>Allegato I.7 al Codice dei contratti pubblici<\/strong> prevede infatti una <strong>Relazione di sostenibilit\u00e0 dell\u2019opera<\/strong>, nella quale devono essere affrontati diversi aspetti ambientali, compresi la valutazione del ciclo di vita e la <strong>Carbon Footprint<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attenzione non si limita quindi alla fase di costruzione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per valutare la sostenibilit\u00e0 di un\u2019opera occorre considerare anche produzione dei materiali, trasporto, manutenzione, sostituzione dei componenti, consumi durante l\u2019utilizzo e gestione del fine vita.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 in questo contesto che assumono rilievo <strong>LCA e LCC<\/strong>.<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il <strong>Life Cycle Assessment<\/strong> valuta gli impatti ambientali associati alle diverse fasi del ciclo di vita.<\/li>\n<\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il <strong>Life Cycle Costing<\/strong>, invece, consente di analizzare i costi sostenuti lungo l\u2019intera vita utile dell\u2019opera, superando una valutazione basata esclusivamente sul costo iniziale.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">LCA e LCC<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su questo tema \u00e8 necessario mantenere una distinzione precisa.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I nuovi CAM non stabiliscono che qualsiasi progetto pubblico debba essere accompagnato automaticamente da uno <strong>studio LCA e LCC completo<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le metodologie di ciclo di vita vengono utilizzate in diversi punti della disciplina e assumono rilievo anche nei <strong>criteri premianti<\/strong>, ma l\u2019applicazione deve essere valutata in relazione alla tipologia di intervento e agli elaborati richiesti.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il risultato operativo \u00e8 comunque rilevante.<\/strong><\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La qualit\u00e0 di una soluzione progettuale non viene pi\u00f9 letta soltanto attraverso il costo di costruzione o la prestazione energetica immediata. Diventano importanti anche <strong>durata, frequenza delle manutenzioni, sostituzioni, impatti ambientali e costi distribuiti nel tempo<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due soluzioni apparentemente equivalenti nella fase iniziale possono quindi produrre risultati molto differenti se osservate sull\u2019intero ciclo di vita.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le norme UNI utilizzate nelle valutazioni ambientali<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le analisi ambientali devono essere costruite utilizzando metodologie confrontabili.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i riferimenti tecnici pi\u00f9 importanti compare la <strong>UNI EN 15978<\/strong>, dedicata alla valutazione delle prestazioni ambientali degli edifici durante il loro ciclo di vita.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i prodotti da costruzione assume un ruolo centrale la <strong>UNI EN 15804<\/strong>, utilizzata come riferimento per le <strong>dichiarazioni ambientali di prodotto<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano economico, la <strong>UNI EN 16627<\/strong> fornisce invece criteri utili per la valutazione delle prestazioni economiche dell\u2019edificio nel tempo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019utilizzo di standard comuni consente di ridurre il rischio di confronti basati su indicatori differenti o su dichiarazioni ambientali prive di basi metodologiche omogenee.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per sostenere che una soluzione abbia un impatto minore non \u00e8 sufficiente descriverla come \u201cecologica\u201d. Servono <strong>dati misurabili e criteri di valutazione verificabili<\/strong>.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Relazione CAM<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>Relazione CAM di progetto<\/strong> ha il compito di documentare in quale modo i criteri ambientali siano stati applicati all\u2019intervento.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il documento deve individuare i requisiti pertinenti, spiegare come siano stati recepiti e indicare dove possano essere verificati all\u2019interno degli elaborati progettuali.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>MASE<\/strong>, nel 2026, ha inoltre pubblicato uno specifico modello di Relazione CAM destinato a supportare progettisti e stazioni appaltanti.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il valore della relazione dipende per\u00f2 dalla sua capacit\u00e0 di dialogare con il resto della documentazione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Capitolato, computo metrico, specifiche tecniche, elaborati grafici e piano di manutenzione devono risultare coerenti con quanto dichiarato.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se viene richiesto, per esempio, un determinato contenuto di materiale riciclato, il requisito deve essere riportato in modo sufficientemente preciso anche nei documenti che regolano la scelta e la fornitura del prodotto.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Relazione CAM diventa quindi soprattutto uno strumento di <strong>tracciabilit\u00e0 progettuale<\/strong>.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">BIM e CAM<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rapporto tra <strong>BIM e CAM edilizia 2026<\/strong> deve essere letto insieme all\u2019<strong>articolo 43 del D.Lgs. 36\/2023<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal <strong>1\u00b0 gennaio 2025<\/strong>, il Codice prevede l\u2019utilizzo dei metodi e strumenti di gestione informativa digitale per le opere di nuova costruzione e per gli interventi su costruzioni esistenti con costo presunto superiore a <strong>2 milioni di euro<\/strong>, fatti salvi i casi e le eccezioni espressamente indicati.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stessa disposizione consente comunque alle amministrazioni di ricorrere volontariamente al BIM anche al di fuori delle ipotesi obbligatorie.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I CAM 2026 si innestano su questo sistema.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando viene utilizzata la <strong>gestione informativa digitale<\/strong>, i dati ambientali pertinenti possono essere collegati alle informazioni presenti nel modello.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il BIM non rappresenta quindi soltanto geometrie e dimensioni, ma pu\u00f2 organizzare dati relativi a <strong>materiali, manutenzione, caratteristiche prestazionali, sostituibilit\u00e0 e informazioni ambientali<\/strong>.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">BIM e ciclo di vita<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019integrazione tra <strong>BIM, CAM e LCA<\/strong> diventa concreta quando le informazioni contenute nel modello possono essere utilizzate anche nelle analisi ambientali.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quantit\u00e0 di materiali, caratteristiche dei componenti e dati di prodotto possono contribuire a valutare soluzioni alternative e a verificare le conseguenze di eventuali modifiche progettuali.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una facciata, per esempio, pu\u00f2 essere confrontata non soltanto sulla base della trasmittanza o del costo iniziale, ma anche considerando quantit\u00e0 dei materiali, durata, manutenzione e informazioni ambientali disponibili.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019<strong>Allegato I.9 al D.Lgs. 36\/2023<\/strong> rafforza questa impostazione disciplinando organizzazione e gestione dei processi informativi digitali lungo le diverse fasi dell\u2019opera.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello informativo assume quindi un valore che pu\u00f2 estendersi oltre la progettazione, accompagnando anche esecuzione e gestione.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Materiali CAM<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il decreto dedica particolare attenzione alle caratteristiche ambientali dei <strong>prodotti da costruzione<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A seconda della categoria, possono essere richieste percentuali minime di materiale <strong>riciclato, recuperato o derivante da sottoprodotti<\/strong>, oltre ad altre prestazioni ambientali.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conformit\u00e0 deve essere dimostrata utilizzando i mezzi di prova previsti dal singolo criterio.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra questi possono rientrare, in funzione del requisito, le <strong>EPD \u2013 Environmental Product Declaration<\/strong>, le certificazioni <strong>ReMade o ReMade in Italy<\/strong>, <strong>Plastica Seconda Vita<\/strong>, certificazioni basate sulla <strong>UNI\/PdR 88<\/strong> e altri sistemi riconosciuti.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non esiste per\u00f2 un documento che renda automaticamente un prodotto conforme a tutti i CAM.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La verifica deve sempre partire dal requisito specifico.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una <strong>EPD<\/strong>, per esempio, mette a disposizione dati ambientali strutturati e verificati, ma non sostituisce necessariamente tutte le altre certificazioni o prove richieste.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per progettisti e imprese diventa quindi importante controllare la documentazione prima che il prodotto venga definitivamente inserito nel capitolato o ordinato per il cantiere.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il nuovo Regolamento europeo sui prodotti da costruzione<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quadro nazionale dei CAM si inserisce nella revisione europea della disciplina dei prodotti da costruzione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Regolamento (UE) 2024\/3110<\/strong>, approvato il 27 novembre 2024, sostituisce progressivamente il precedente <strong>Regolamento UE n. 305\/2011<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gran parte delle nuove disposizioni trova applicazione dall\u2019<strong>8 gennaio 2026<\/strong>, anche se la transizione tra vecchio e nuovo sistema proseguir\u00e0 per diversi anni.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno degli aspetti pi\u00f9 rilevanti riguarda l\u2019integrazione progressiva delle <strong>prestazioni ambientali dei prodotti<\/strong> nella disciplina europea.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nuovo CPR rafforza infatti il ruolo delle informazioni sul ciclo di vita e punta a rendere i dati ambientali maggiormente standardizzati e confrontabili.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo sviluppo \u00e8 coerente con l\u2019evoluzione dei CAM italiani: i requisiti ambientali richiesti negli appalti pubblici potranno progressivamente essere supportati da una quantit\u00e0 maggiore di informazioni strutturate sui prodotti.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">CAM, CPR, BIM ed EPD convergono verso un sistema comune<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lettura coordinata delle norme mostra una progressiva integrazione tra ambiti che in passato venivano spesso gestiti separatamente.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>D.M. 24 novembre 2025<\/strong> definisce i criteri ambientali applicabili agli interventi edilizi pubblici.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>D.Lgs. 36\/2023<\/strong> stabilisce come questi requisiti devono entrare nella progettazione e nella gara.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019<strong>Allegato I.7<\/strong> li collega al DIP e alla sostenibilit\u00e0 del PFTE.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019<strong>articolo 43<\/strong> e l\u2019<strong>Allegato I.9<\/strong> disciplinano invece la gestione informativa digitale.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Regolamento UE 2024\/3110<\/strong> interviene sulle informazioni ambientali associate ai prodotti da costruzione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato \u00e8 un sistema nel quale <strong>prestazioni, dati ambientali e informazioni progettuali possono essere collegati e verificati lungo pi\u00f9 fasi del processo edilizio<\/strong>.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I CAM non riguardano soltanto consumi energetici<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sostenibilit\u00e0 dell\u2019opera non pu\u00f2 essere valutata esclusivamente attraverso il consumo energetico durante l\u2019utilizzo.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nuovo approccio considera anche <strong>durabilit\u00e0, manutenzione, utilizzo dell\u2019acqua, circolarit\u00e0 dei materiali, recuperabilit\u00e0, riparabilit\u00e0 e gestione del fine vita<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La logica \u00e8 quella dell\u2019<strong>economia circolare<\/strong>: ridurre il consumo di risorse e gli impatti ambientali considerando l\u2019intera vita dell\u2019opera.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la qualit\u00e0 della posa pu\u00f2 incidere sul risultato finale.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i serramenti, per esempio, la <strong>serie UNI 11673<\/strong> costituisce un riferimento tecnico per progettazione ed esecuzione della posa.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prestazione dichiarata dal produttore deve infatti essere preservata anche dopo l\u2019installazione.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le verifiche proseguono durante il cantiere<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019applicazione dei CAM non termina con l\u2019approvazione del progetto.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante l\u2019esecuzione occorre verificare che i materiali e i prodotti realmente utilizzati possiedano le caratteristiche previste dal capitolato.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo coinvolge <strong>impresa, direzione lavori e stazione appaltante<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se il progetto prescrive una determinata percentuale di materiale riciclato, la fornitura effettiva deve essere accompagnata dalla documentazione idonea a dimostrarla.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La verifica deve quindi collegare quanto previsto negli elaborati a ci\u00f2 che viene effettivamente installato.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questo passaggio a trasformare il requisito ambientale da dichiarazione progettuale a <strong>prestazione effettivamente controllabile<\/strong>.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa devono controllare progettisti e RUP<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il <strong>RUP<\/strong>, il primo passaggio consiste nell\u2019individuare correttamente la disciplina CAM applicabile all\u2019intervento.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Successivamente deve essere predisposto un DIP nel quale gli obiettivi ambientali siano definiti con sufficiente precisione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progettista deve invece tradurre questi obiettivi in specifiche tecniche, elaborati e prescrizioni verificabili.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>Relazione CAM<\/strong> deve restare coerente con capitolato, computo e piano di manutenzione.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando viene utilizzato il <strong>BIM<\/strong>, le informazioni ambientali devono essere organizzate in modo compatibile con la gestione informativa prevista dal progetto.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche i materiali devono essere verificati in anticipo, controllando che dispongano dei mezzi di prova richiesti.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scoprire l\u2019assenza di una certificazione quando il prodotto \u00e8 gi\u00e0 stato scelto o quando la gara \u00e8 stata pubblicata pu\u00f2 comportare modifiche pi\u00f9 complesse e costose.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">CAM edilizia 2026<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019effetto operativo del nuovo decreto emerge soprattutto nella sequenza delle attivit\u00e0 progettuali.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le verifiche ambientali vengono anticipate perch\u00e9 possano incidere sulle decisioni tecniche, invece di limitarsi a documentarne successivamente la conformit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le stazioni appaltanti significa definire con maggiore precisione obiettivi e requisiti.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i progettisti significa collegare i CAM agli elaborati e alle specifiche tecniche.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le imprese significa dimostrare le caratteristiche dei prodotti forniti.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la direzione lavori significa controllare che quanto previsto nel progetto trovi effettiva corrispondenza in cantiere.<\/p>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I <strong>CAM edilizia 2026<\/strong> rafforzano quindi un principio ormai centrale negli appalti pubblici: una prestazione ambientale acquista valore solo quando pu\u00f2 essere <strong>definita, documentata e verificata<\/strong>.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Da quando si applicano i nuovi CAM edilizia 2026?<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I nuovi CAM introdotti dal <strong>D.M. 24 novembre 2025<\/strong> sono in vigore dal <strong>2 febbraio 2026<\/strong>. Per alcune procedure continuano tuttavia ad applicarsi i CAM precedenti in base alle disposizioni transitorie e alla data di validazione del progetto.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I CAM sono obbligatori negli appalti pubblici?<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec. L\u2019<strong>articolo 57 del D.Lgs. 36\/2023<\/strong> impone l\u2019inserimento delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali CAM applicabili nella documentazione progettuale e di gara.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">LCA e LCC devono essere sempre effettuate?<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No. Non esiste un obbligo generalizzato di predisporre per ogni intervento uno studio completo <strong>LCA e LCC<\/strong>. Le metodologie assumono per\u00f2 rilievo nel sistema CAM, nella valutazione della sostenibilit\u00e0 del PFTE e in specifici criteri premianti.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quando il BIM \u00e8 obbligatorio?<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il campo di applicazione dipende dall\u2019<strong>articolo 43 del D.Lgs. 36\/2023<\/strong>. Dal 1\u00b0 gennaio 2025 la gestione informativa digitale \u00e8 obbligatoria, salvo le eccezioni previste, per opere con costo presunto superiore a <strong>2 milioni di euro<\/strong>. Le amministrazioni possono inoltre adottarla volontariamente negli altri casi.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che funzione ha la Relazione CAM?<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>Relazione CAM<\/strong> documenta quali criteri siano applicabili all\u2019intervento e in che modo siano stati recepiti nel progetto. Deve indicare gli elaborati interessati e i mezzi attraverso i quali sar\u00e0 verificata la conformit\u00e0.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una EPD certifica automaticamente la conformit\u00e0 CAM?<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No. Una <strong>EPD<\/strong> fornisce dati ambientali verificati, ma la conformit\u00e0 CAM deve essere controllata rispetto al requisito specifico previsto per il prodotto o il componente.<\/p>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa cambia con il Regolamento UE 2024\/3110?<\/h3>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nuovo <strong>CPR europeo<\/strong> rafforza progressivamente la disponibilit\u00e0 di dati ambientali standardizzati sui prodotti da costruzione e integra maggiormente le prestazioni legate al ciclo di vita nella disciplina europea.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sei un architetto? La tua professione richiede un aggiornamento continuo?<\/h2>\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Unione Professionisti ti d\u00e0 la possibilit\u00e0 di progettare e completare il tuo percorso di studi, proponendoti tutti i suoi corsi, sviluppati in modalit\u00e0 FAD asincrona, accreditati presso il <strong>CNAPPC<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-100\"><a class=\"wp-block-button__link has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/shop.unioneprofessionisti.com\/promo-architetti\/?utm_source=Article%20Marketing&amp;utm_medium=Link&amp;utm_campaign=Crediti%20Architetti&amp;utm_content=Clicca%20qui\" style=\"border-radius:50px;background-color:#f57f00\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Scopri i corsi in promozione che Unione Professionisti ha riservato agli Architetti.<\/strong><\/a><\/div>\n<\/div>\n<p>L&#8217;articolo <a href=\"https:\/\/www.unioneingegneri.com\/cam-edilizia-2026\/\">CAM edilizia 2026: nuove regole operative per progettazione, BIM e materiali<\/a> proviene da <a href=\"https:\/\/www.unioneingegneri.com\/\">Unione Geometri<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.unioneingegneri.com\/cam-edilizia-2026\/\">Vai alla fonte.<\/a><\/p>\n<p>Autore: Mauro Melis<\/p>\n<p class=\"wpematico_credit\"><small>Powered by <a href=\"http:\/\/www.wpematico.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WPeMatico<\/a><\/small><\/p>\n<p><strong>_________________________________<\/strong><\/p>\n<p><strong>CFD FEA Service SRL<\/strong> &egrave; una societ&agrave; di servizi che offre <em>consulenza<\/em> e <em>formazione<\/em> in ambito <strong>ingegneria<\/strong> e <strong>IT<\/strong>. Se questo post\/prodotto ti &egrave; piaciuto ti invitiamo a:<\/p>\n<ul>\n<li>visionare il nostro <a href=\"https:\/\/cfdfeaservice.it\/index.php\/blog\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">blog<\/a><\/li>\n<li>visionare i <a href=\"https:\/\/cfdfeaservice.it\/index.php\/prodotti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">software<\/a> disponibili - anche per la formazione<\/li>\n<li>iscriverti alla nostra newsletter<\/li>\n<li>entrare in contatto con noi attraverso la <a href=\"https:\/\/cfdfeaservice.it\/#ribbon\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pagina contatti<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Saremo lieti di seguire le tue richieste e fornire risposte alle tue domande.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I CAM edilizia 2026 introducono un quadro pi\u00f9 articolato per la progettazione e l\u2019esecuzione degli interventi pubblici. 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