{"id":24283,"date":"2025-10-29T05:53:17","date_gmt":"2025-10-29T04:53:17","guid":{"rendered":"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2025\/10\/29\/guida-alla-corretta-indicazione-delle-tolleranze-di-localizzazione-i-pattern\/"},"modified":"2025-10-29T05:53:17","modified_gmt":"2025-10-29T04:53:17","slug":"guida-alla-corretta-indicazione-delle-tolleranze-di-localizzazione-i-pattern","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2025\/10\/29\/guida-alla-corretta-indicazione-delle-tolleranze-di-localizzazione-i-pattern\/","title":{"rendered":"Guida alla corretta indicazione delle tolleranze di localizzazione: i pattern"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"margin: 5px 5% 10px 5%;\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig4-1-scaled-e1761562985553.png?resize=750%2C413&#038;ssl=1\" width=\"750\" height=\"413\" title=\"\" alt=\"\" data-recalc-dims=\"1\"><\/div>\n<div>\n<p><strong>La quotatura di pattern di fori: trucchi e segreti in ISO e ASME (seconda parte).<\/strong><\/p>\n<p><em>di Stefano Tornincasa<\/em><\/p>\n<p>Nella documentazione tecnica con quotatura GD&amp;T, il concetto di <strong>pattern<\/strong> si riferisce a un gruppo di elementi, in genere fori o slot, disposti in una configurazione specifica e trattati collettivamente in termini di zone di tolleranza e indicazione di datum. Ad esempio le tolleranze di localizzazione dei fori di figura 1 possono essere vincolate tra di loro in orientamento e <a href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/trucchi-e-segreti-delle-tolleranze-di-posizione\/\">posizione<\/a>, per cui tali elementi costituiscono un pattern. Nel linguaggio tecnico i 4 fori della piastra da collegare con viti mordenti, potrebbero essere considerati \u201c<em>un insieme unico<\/em>\u201d o una \u201c<em>collezione di elementi<\/em>\u201d, definiti ad esempio come pattern di fori. La parola inglese <em>pattern<\/em> significa tracciato, schema ricorrente, modello. Nel campo tecnico e della grafica, indica la ripetizione di un elemento modulare, secondo uno schema, una griglia o una configurazione riconoscibile.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/Fig1.png?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"716\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/Fig1-1024x977.png?resize=750%2C716&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-44459\" style=\"width:456px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/Fig1-1024x977.png?resize=750%2C716&#038;ssl=1 1024w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/Fig1-300x286.png 300w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/Fig1-768x733.png 768w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/Fig1-1536x1465.png 1536w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/Fig1.png 2042w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 1. Esempio di pattern di fori le cui zone di tolleranza di localizzazione sono vincolate tra loro in orientamento e posizione.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Una specifica di pattern consiste quindi nella quotatura funzionale di un insieme di elementi geometrici con le relative zone di tolleranze. L\u2019insieme delle zone di tolleranza in un pattern pu\u00f2 presentare <em>vincoli interni <\/em>tra le tolleranze individuali, definiti da quote teoricamente esatte (riquadrate) implicite o esplicite, e, se necessario, con dei <em>vincoli esterni<\/em> rispetto a un sistema di datum, con quote teoricamente esatte implicite o esplicite.<\/p>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Differenze tra pattern ISO e ASME<\/h2>\n<p>Esiste una sostanziale differenza tra l\u2019indicazione di un pattern tra le norme ISO e le norme ASME. Le norme ASME precisano, senza alcun dubbio, che la specifica dei fori della figura 2, attraverso il simbolo \u201c2x\u201d, <em>stabilisce un pattern di 2 fori<\/em>, con zone di tolleranze vincolate tra loro in orientamento e posizione. L\u2019elemento tollerato \u00e8 un insieme di due assi e la zona di tolleranza, relativa a un pattern, \u00e8 composta da due zone di tolleranze cilindriche con un diametro di 0,4 mm, i cui assi sono internamente vincolati in parallelismo (quota implicita 0\u00b0) e in posizione (interasse 76 mm). Inoltre, le stesse zone di tolleranza sono vincolate esternamente in posizione, rispetto al datum B, a una distanza di 38 mm (implicita) ), e in orientamento (perpendicolarit\u00e0) rispetto al datum A.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig2.png?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"543\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig2-1024x742.png?resize=750%2C543&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-44460\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig2-1024x742.png?resize=750%2C543&#038;ssl=1 1024w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig2-300x217.png 300w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig2-768x556.png 768w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig2-1536x1112.png 1536w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig2-2048x1483.png 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 2. Disegno ASME: la quotatura dei fori della figura 2, attraverso il simbolo \u201c2x\u201d, stabilisce un pattern di 2 fori, con zone di tolleranze vincolate tra loro in orientamento e posizione. La zona di tolleranza, relativa a un pattern, \u00e8 composta da due zone di tolleranze cilindriche con un diametro di 0,4 mm, i cui assi sono internamente vincolati in parallelismo (quota implicita 0\u00b0) e in posizione (interasse 76 mm). Inoltre, le stesse zone di tolleranza sono vincolate esternamente in posizione, rispetto al datum B, a una distanza di 38 mm (implicita), e in orientamento (perpendicolarit\u00e0) rispetto al datum A.<\/figcaption><\/figure>\n<p>La norma <a href=\"https:\/\/cdn.standards.iteh.ai\/samples\/65559\/cd409d65949545b2976280329eb39ad9\/ISO-5458-2018.pdf\">ISO 5458:2018<\/a> stabilisce regole complementari alla ISO 1101 applicate alle specifiche di un disegno. Secondo il <strong>principio di indipendenza<\/strong> sancito dalla ISO 8015, per impostazione predefinita, una specifica geometrica, applicata a pi\u00f9 di un singolo elemento funzionale di un componente (es. a un insieme di 2 fori), deve essere considerata <strong>in modo indipendente. <\/strong>Per questo motivo, nel disegno della figura 3, il simbolo \u201c2x\u201d non \u00e8 sufficiente per definire un pattern. <\/p>\n<p>L\u2019elemento tollerato \u00e8 un insieme di due linee mediane estratte e ogni singola zona di tolleranza \u00e8 considerata in modo indipendente e non costituisce un pattern di zona di tolleranza. Ogni zona di tolleranza ha una forma cilindrica con un diametro di 0,4 mm, con l\u2019asse vincolato <em>esternamente<\/em> in orientamento (perpendicolarit\u00e0 rispetto a A) e localizzata a una distanza di 38 mm\u00a0 dal datum B. Le zone di tolleranza per i due fori sono <strong>indipendenti<\/strong> e non sono vincolate tra di loro. La distanza di 76 mm (25 + 25) non \u00e8 considerata come un vincolo interno tra le zone di tolleranza.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/i1.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig3.png?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"547\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig3-1024x747.png?resize=750%2C547&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-44461\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig3-1024x747.png?resize=750%2C547&#038;ssl=1 1024w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig3-300x219.png 300w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig3-768x560.png 768w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig3-1536x1121.png 1536w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig3-2048x1494.png 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 3. Disegno ISO: il simbolo \u201c2x\u201d non \u00e8 sufficiente per definire un pattern. Le zone di tolleranza per i due fori sono indipendenti e non sono vincolate tra di loro. L\u2019elemento tollerato \u00e8 un insieme di due linee mediane estratte e ogni singola zona di tolleranza \u00e8 considerata in modo indipendente. Ogni zona di tolleranza ha una forma cilindrica con un diametro di 0,4 mm, con l\u2019asse vincolato esternamente in orientamento (perpendicolarit\u00e0 rispetto a A) e localizzato a una distanza di 38 mm  dal datum B. <\/figcaption><\/figure>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Modificatore CZ<\/h3>\n<p>Per poter ottenere lo stesso risultato del disegno ASME, \u00e8 necessario specificare nello standard ISO il modificatore <strong>CZ<\/strong> (<em>Combined Zone<\/em>) che permette di ottenere un pattern di zone di tolleranza con vincolo interno di orientamento (quota implicita di 0\u00b0) e posizione. Come \u00e8 illustrato in figura 4, \u00e8 necessario anche indicare il modificatore \u24ba (<em>esigenza di inviluppo<\/em>), per poter controllare anche le tolleranze di forma.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig4-scaled.png?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"512\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig4-1024x699.png?resize=750%2C512&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-44462\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig4-1024x699.png?resize=750%2C512&#038;ssl=1 1024w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig4-300x205.png 300w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig4-768x524.png 768w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig4-1536x1049.png 1536w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig4-2048x1399.png 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 4. Per poter ottenere lo stesso risultato in ISO e ASME, \u00e8 necessario specificare nello standard ISO il modificatore CZ (Combined Zone) che permette di ottenere un pattern di zone di tolleranza con vincolo interno di orientamento e posizione. Tuttavia \u00e8 necessario anche indicare il modificatore \u24ba (esigenza di inviluppo), per poter controllare anche le tolleranze di forma.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel disegno della piastra della figura 5 vengono controllate le tolleranze di orientamento (perpendicolarit\u00e0 rispetto a A) e posizione (distanza di 38 mm dal datum B) dei due fori. Le due scanalature vengono invece controllate con una zona di tolleranza prismatica (simmetria rispetto al datum B e perpendicolarit\u00e0 rispetto al datum A). In base al principio di indipendenza, non esistono vincoli interni tra le singole tolleranze, per cui le 4 zone di tolleranze possono essere orientate in un modo qualsiasi, pur rispettando i vincoli di posizione e di simmetria rispetto all\u2019asse (datum B).<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/i1.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig5.png?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"505\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig5-1024x689.png?resize=750%2C505&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-44463\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig5-1024x689.png?resize=750%2C505&#038;ssl=1 1024w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig5-300x202.png 300w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig5-768x517.png 768w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig5-1536x1034.png 1536w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/10\/fig5-2048x1378.png 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 5. Nel disegno della piastra vengono controllate le tolleranze di orientamento (perpendicolarit\u00e0 rispetto a A) e posizione (distanza di 38 mm dal datum B) dei due fori. Le due scanalature vengono invece controllate con una zona di tolleranza prismatica (simmetria rispetto al datum B e perpendicolarit\u00e0 rispetto al datum A). In base al principio di indipendenza, non esistono vincoli interni tra le singole tolleranze, per cui le 4 zone di tolleranze possono essere orientate in un modo qualsiasi, pur rispettando i vincoli di posizione e di simmetria rispetto all\u2019asse (datum B).<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per rispettare gli obiettivi funzionali, si rende necessaria l\u2019indicazione dei modificatori CZ, che permette di creare 2+2 zone di tolleranza con vincoli interni di posizione e orientamento (quota teoricamente esatta TED implicita di 0\u00b0). I due modificatori Sim1 (<em>Simultaneous<\/em>) permettono di combinare i due pattern con la creazione di un unico pattern di zone di tolleranze, con il vincolo interno di orientamento (quota TED implicita di 90\u00b0).<\/p>\n<p>Ovviamente nello standard ASME il principio di indipendenza non \u00e8 un default, per cui si ottiene lo stesso risultato senza usare alcun modificatore (principio <em>simultaneous requirement<\/em>).<\/p>\n<\/p>\n<\/div>\n<p>L&#8217;articolo <a href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/guida-alla-corretta-indicazione-delle-tolleranze-di-localizzazione-i-pattern\/\">Guida alla corretta indicazione delle tolleranze di localizzazione: i pattern<\/a> sembra essere il primo su <a href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/\">Il Progettista Industriale<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/guida-alla-corretta-indicazione-delle-tolleranze-di-localizzazione-i-pattern\/\">Vai alla fonte.<\/a><\/p>\n<p>Autore: Roberta Falco<\/p>\n<p class=\"wpematico_credit\"><small>Powered by <a href=\"http:\/\/www.wpematico.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WPeMatico<\/a><\/small><\/p>\n<p><strong>_________________________________<\/strong><\/p>\n<p><strong>CFD FEA Service SRL<\/strong> &egrave; una societ&agrave; di servizi che offre <em>consulenza<\/em> e <em>formazione<\/em> in ambito <strong>ingegneria<\/strong> e <strong>IT<\/strong>. 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