{"id":23769,"date":"2025-02-22T03:31:51","date_gmt":"2025-02-22T02:31:51","guid":{"rendered":"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2025\/02\/22\/tipologie-e-criteri-di-progettazione-delle-scaffalature-industriali\/"},"modified":"2025-02-22T03:31:51","modified_gmt":"2025-02-22T02:31:51","slug":"tipologie-e-criteri-di-progettazione-delle-scaffalature-industriali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2025\/02\/22\/tipologie-e-criteri-di-progettazione-delle-scaffalature-industriali\/","title":{"rendered":"Tipologie e criteri di progettazione delle scaffalature industriali"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"margin: 5px 5% 10px 5%;\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Copertina.png?resize=750%2C487&#038;ssl=1\" width=\"750\" height=\"487\" title=\"\" alt=\"\" data-recalc-dims=\"1\"><\/div>\n<div>\n<p><strong>Nel corso degli anni, il settore dei sistemi di stoccaggio industriale ha visto una significativa evoluzione: dalle scaffalature per pallet regolabili, si \u00e8 giunti a soluzioni dinamiche, versatili e altamente adattabili alle specifiche necessit\u00e0 di ogni attivit\u00e0 produttiva o commerciale. La corretta selezione e la progettazione personalizzata di queste strutture, se integrate in modo adeguato, rappresentano un investimento strategico per migliorare l\u2019efficienza operativa e la gestione degli spazi in ambito industriale.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>di Giorgio De Pasquale<sup>1<\/sup>, Elena Perotti<sup>2<\/sup><\/em><\/p>\n<p class=\"has-small-font-size\"><em><sup>1<\/sup> Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale, Politecnico di Torino, Smart Structures and Systems La<\/em>b<br \/><em><sup>2<\/sup> Senior data analyst<\/em><\/p>\n<p>Le scaffalature industriali sono strutture metalliche progettate per supportare e organizzare le merci all\u2019interno di magazzini o impianti. Questi sistemi rappresentano un elemento cruciale per il funzionamento efficiente di un magazzino, svolgendo un ruolo centrale nelle operazioni di logistica e nella gestione della <strong>supply chain<\/strong> aziendale. Ogni esigenza di stoccaggio, tipologia di carico o configurazione del magazzino trova una soluzione specifica tra le diverse varianti di scaffalature industriali. La caratteristica comune a tutte queste strutture \u00e8 la capacit\u00e0 di <strong>ottimizzare lo spazio<\/strong> disponibile rispetto a una disposizione tradizionale a livello del pavimento.<\/p>\n<p>L\u2019evoluzione del commercio elettronico e la crescente domanda di una rete capillare di centri logistici e distributivi hanno reso da alcuni anni un fattore strategico ci\u00f2 che riguarda l\u2019ottimizzazione dello spazio. Per rispondere a queste esigenze, si ricorre a scaffalature per pallet e scaffalature per il <strong>\u201cpicking\u201d<\/strong> (intendendo con questo termine la presa e posa di oggetti sfusi di medie e piccole dimensioni), progettati per gestire in modo efficiente carichi voluminosi e pesanti oppure piccoli e leggeri.<\/p>\n<h2>Caratteristiche di qualit\u00e0 delle scaffalature industriali<\/h2>\n<p>Sebbene le scaffalature industriali possano sembrare prodotti semplici con struttura standardizzata, la realt\u00e0 \u00e8 molto diversa. La progettazione dei sistemi di stoccaggio basati su scaffalature industriali \u00e8 frutto di approfondite ricerche ingegneristiche e di un continuo sforzo di innovazione, finalizzati a realizzare strutture sicure ed efficienti che rispettino gli standard di sicurezza legislativi, sia dal punto di vista dei carichi statici, sia dal punto di vista sismico. Inoltre, la progettazione \u00e8 volta alla ottimizzazione efficiente dell\u2019ingombro e del tempo con cui gli addetti interagiscono con la struttura stessa. Alcuni dei criteri fondamentali per valutare la qualit\u00e0 delle diverse tipologie di scaffalature industriali sono:<\/p>\n<ol type=\"1\">\n<li><em><strong>Ingegneria strutturale<\/strong>.<\/em> Nei sistemi di stoccaggio pi\u00f9 complessi, il calcolo strutturale, lo studio dei carichi e della resistenza, nonch\u00e9 il dimensionamento antisismico, sono elementi essenziali. Questi processi devono essere realizzati da un team tecnico specializzato per garantire la sicurezza e l\u2019affidabilit\u00e0 delle strutture.<\/li>\n<li><strong><em>Processo produttivo affidabile.<\/em> <\/strong>Ogni componente della struttura deve essere prodotto attraverso un processo di fabbricazione automatizzato, che includa controlli rigorosi, tracciabilit\u00e0 e monitoraggio della qualit\u00e0 in ogni fase. Questo garantisce scaffalature di altissimo livello qualitativo.<\/li>\n<li><em><strong>Materia prima di eccellenza<\/strong>.<\/em> L\u2019uso di acciai conformi ai pi\u00f9 elevati standard qualitativi \u00e8 alla base della realizzazione di scaffalature sicure e durevoli, capaci di rispondere alle esigenze operative pi\u00f9 complesse.<\/li>\n<li><strong><em>Conformit\u00e0 normativa.<\/em><\/strong> \u00c8 fondamentale che la progettazione e la produzione delle scaffalature rispettino le normative comunitarie e nazionali, sia in termini di qualit\u00e0 che di sicurezza, adattandosi ai requisiti specifici di ciascun paese.<\/li>\n<li><em><strong>Test e simulazioni<\/strong>. <\/em>Tutti gli aspetti sopra elencati devono essere sottoposti a rigorosi test sul campo per certificare l\u2019affidabilit\u00e0 degli elementi strutturali.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Grazie all\u2019integrazione di questi fattori, le scaffalature industriali si confermano un elemento strategico per ottimizzare le operazioni logistiche e assicurare la sicurezza negli ambienti di lavoro.<\/p>\n<h2>Tipologie di scaffalature industriali<\/h2>\n<p>\u00c8 possibile, come gi\u00e0 detto, classificare le diverse tipologie di scaffalature non automatizzate in base al tipo di unit\u00e0 di carico da supportare. Questi sistemi di stoccaggio si suddividono in due principali categorie:<\/p>\n<ol type=\"1\">\n<li><strong><em>Scaffalature per pallet e carichi pesanti<\/em><\/strong><br \/>Progettate per gestire carichi voluminosi e pesanti, queste strutture sono ideali per lo stoccaggio di pallet e altre unit\u00e0 logistiche di grandi dimensioni.<\/li>\n<li><strong><em>Soluzioni per il picking e carichi leggeri<\/em><\/strong><br \/>Ottimizzate per il prelievo di articoli sfusi o di piccole dimensioni, queste scaffalature consentono una gestione flessibile ed efficiente dei carichi pi\u00f9 leggeri, spesso destinati a processi di picking manuale.<\/li>\n<\/ol>\n<h2>Prescrizioni di sicurezza<\/h2>\n<p>Per le specifiche inerenti la segnaletica di sicurezza, ci si riferisce al D.L. 81\/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. \u00c8 obbligatorio fornire, a completamento della struttura, la seguente segnaletica minima di sicurezza: a) cartello di pericolo generico; b) targhe di portata nella forma di un segnale di informazione (serie e modello, portata delle spalle e dei livelli, anno di costruzione, unit\u00e0 di carico, quota del primo livello, numero totale di livelli). \u00c8 inoltre opportuno fornire indicazioni delle vie di fuga, divieti, pericoli.<\/p>\n<p>Tra le norme di riferimento del calcolo delle scaffalature citiamo la <a href=\"https:\/\/store.uni.com\/uni-en-15620-2009\">UNI EN 15620:2009<\/a> \u201cSistemi di stoccaggio statici di acciaio. Scaffalatura porta pallet. Tolleranze, deformazioni e interspazi\u201d, e la <a href=\"https:\/\/store.uni.com\/uni-en-1993-1-3-2007\">UNI EN 1993-1-3:2007<\/a> Eurocodice 3: \u201cProgettazione delle strutture in acciaio. Parte 1-3 Regole generali \u2013 Regole supplementari per l\u2019impiego dei profilati e delle lamiere sottili piegati a freddo\u201d.<\/p>\n<p>La manutenzione delle scaffalature \u00e8 essenziale per garantirne la sicurezza e l\u2019efficienza nel tempo. \u00c8 obbligatorio <strong>eseguire revisioni periodiche conformi alla normativa UNI-EN 15635<\/strong>. Queste ispezioni devono essere effettuate da tecnici qualificati, almeno una volta all\u2019anno, e devono includere un resoconto dettagliato delle condizioni della scaffalatura e degli interventi necessari. \u00c8 responsabilit\u00e0 dell\u2019azienda la nomina del <strong>PRSES (Persona Responsabile della Sicurezza delle Attrezzature di Stoccaggio):<\/strong> questa figura \u00e8 incaricata di effettuare ispezioni visive regolari e controlli approfonditi. Inoltre, la documentazione delle ispezioni deve essere conservata e presentata in caso di controlli da parte delle autorit\u00e0 competenti.<\/p>\n<h2>Scaffalature industriali per pallet<\/h2>\n<p>Le scaffalature per pallet sono progettate per supportare carichi pesanti, movimentati tramite attrezzature meccaniche come carrelli elevatori. Questa categoria di scaffalature industriali comprendono <em>scaffalature per pallet regolabili, scaffalature compatte, scaffalature dinamiche e scaffalature mobili<\/em>.<\/p>\n<h3>Scaffalature per pallet regolabili<\/h3>\n<p>Le scaffalature regolabili per pallet sono un sistema di stoccaggio \u201cstandard\u201d che consente di immagazzinare i pallet in modo meccanizzato, utilizzando carrelli elevatori per la movimentazione. I carrelli accedono alle merci attraverso corsie di servizio disposte parallelamente alle scaffalature, garantendo un accesso diretto e immediato a tutte le unit\u00e0 di carico stoccate. Questi sistemi prevedono una larghezza standard delle corsie e consentono di immagazzinare un solo pallet lungo la profondit\u00e0 della scaffalatura, a differenza di altri sistemi convenzionali a maggiore densit\u00e0. Questa configurazione \u00e8 ideale per magazzini che richiedono alta flessibilit\u00e0 e accessibilit\u00e0 diretta ai prodotti.<\/p>\n<h4>Pro e contro<\/h4>\n<p>Le scaffalature per pallet con \u201ccorsie strette\u201d, note come <strong>VNA (Very Narrow Aisle)<\/strong>, rappresentano una versione compatta delle scaffalature precedenti, che consente di aumentare significativamente la densit\u00e0 e la capacit\u00e0 di stoccaggio senza richiedere ulteriore spazio fisico. Il principio di funzionamento del sistema VNA si basa sulla riduzione della larghezza delle corsie di servizio, ottenendo un risparmio di spazio superiore al 40%. In queste configurazioni, la larghezza minima delle corsie \u00e8 di 1.5 metri. Per operare correttamente in un magazzino dotato di scaffalature VNA, \u00e8 necessario utilizzare attrezzature di movimentazione specializzate, progettate specificamente per funzionare in spazi ridotti. Questo sistema \u00e8 ideale per magazzini con volumi di stoccaggio elevati e requisiti di accessibilit\u00e0 diretta ai pallet, combinando efficienza spaziale e ottimizzazione delle operazioni logistiche.<\/p>\n<p>Le scaffalature per pallet <strong>\u201cDouble Deep\u201d<\/strong> rappresentano una soluzione di stoccaggio convenzionale che combina alcune caratteristiche delle scaffalature compatte. In questo sistema di scaffalatura industriale, i pallet vengono immagazzinati su due livelli di profondit\u00e0, aumentando cos\u00ec la densit\u00e0 di stoccaggio rispetto alle scaffalature regolabili standard. Tuttavia, a differenza di queste ultime, l\u2019accesso diretto a tutti i pallet non \u00e8 garantito: l\u2019operatore pu\u00f2 raggiungere direttamente solo il pallet anteriore, mentre per accedere al secondo \u00e8 necessario rimuovere quello frontale. Le scaffalature Double Deep richiedono l\u2019uso di carrelli elevatori speciali, dotati di forche telescopiche o di un meccanismo a pantografo, per consentire un accesso rapido ed efficiente ai pallet posti nella seconda profondit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/i1.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-1_drive_in.png?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-1_drive_in.png?resize=459%2C518&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-42761\" width=\"459\" height=\"518\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-1_drive_in.png?resize=459%2C518&#038;ssl=1 484w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-1_drive_in-266x300.png 266w\" sizes=\"(max-width: 459px) 100vw, 459px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 1. Scaffalatura di tipo \u201cDrive-in\u201d in cui i carrelli accedono in un\u2019unica direzione.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<h3>Scaffalature compatte<\/h3>\n<p>Le scaffalature compatte sono sistemi di stoccaggio ad alta densit\u00e0 progettati per ottimizzare al massimo lo spazio e l\u2019altezza del magazzino, riducendo al minimo le corsie di lavoro necessarie per i carrelli elevatori. Questi sistemi creano corsie parallele all\u2019interno della struttura stessa, consentendo ai carrelli di entrare e muoversi per caricare e scaricare i pallet. I sistemi di scaffalatura compatta sono particolarmente indicati quando la massimizzazione dello spazio disponibile \u00e8 pi\u00f9 importante dell\u2019accesso diretto e selettivo a ciascuna unit\u00e0 di carico. Questi sistemi rappresentano una soluzione ideale per magazzini che devono gestire grandi volumi di merci con cicli di movimentazione meno frequenti, garantendo al contempo un uso ottimale dello spazio. Le due principali tipologie di scaffalature compatte sono:<\/p>\n<ol type=\"1\" start=\"1\">\n<li><strong><em>Drive-In<\/em><\/strong>: i carrelli elevatori accedono alle corsie in un\u2019unica direzione e i pallet vengono stoccati secondo il principio LIFO (Last In, First Out).<\/li>\n<li><strong><em>Drive-Through<\/em><\/strong>: le corsie consentono un accesso bidirezionale, facilitando il prelievo secondo il principio FIFO (First In, First Out).<\/li>\n<\/ol>\n<h4>Pro e contro<\/h4>\n<p>Il sistema compatto Drive-In \u00e8 uno dei pi\u00f9 utilizzati nei magazzini industriali. Questo sistema richiede un\u2019unica corsia di accesso per il carrello elevatore e segue il principio di gestione delle scorte LIFO (Last In, First Out), in cui l\u2019ultimo pallet immagazzinato \u00e8 il primo ad essere prelevato. Le scaffalature Drive In sono particolarmente indicate per magazzini che gestiscono prodotti omogenei e caratterizzati da una bassa rotazione del materiale. La loro configurazione consente una massimizzazione dello spazio disponibile, sacrificando per\u00f2 la selettivit\u00e0 delle unit\u00e0 di carico.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/1000_F_1041717368_wT7nEAsSyb8Zx1Eu2KAMSohkkb4OpyMH-e1740147030906.jpg?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/1000_F_1041717368_wT7nEAsSyb8Zx1Eu2KAMSohkkb4OpyMH-e1740147030906.jpg?resize=688%2C570&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-42768\" width=\"688\" height=\"570\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/1000_F_1041717368_wT7nEAsSyb8Zx1Eu2KAMSohkkb4OpyMH-e1740147030906.jpg?resize=688%2C570&#038;ssl=1 805w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/1000_F_1041717368_wT7nEAsSyb8Zx1Eu2KAMSohkkb4OpyMH-e1740147030906-300x249.jpg 300w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/1000_F_1041717368_wT7nEAsSyb8Zx1Eu2KAMSohkkb4OpyMH-e1740147030906-768x636.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 688px) 100vw, 688px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 2. Scaffalatura di tipo \u201cDrive-through\u201d in cui i carrelli accedono in modo bidirezionale.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>Le scaffalature Drive-Through si differenziano dalle Drive In poich\u00e9 richiedono due corsie di accesso, una su ciascun lato della struttura. Questo sistema opera secondo il principio FIFO (First In, First Out), dove il primo pallet immagazzinato \u00e8 il primo ad essere prelevato. Il sistema FIFO \u00e8 consigliato per magazzini che gestiscono prodotti ad alta rotazione, in cui \u00e8 essenziale mantenere un flusso ordinato di entrata e uscita delle merci. Tuttavia, rispetto alle scaffalature Drive In, l\u2019ottimizzazione dello spazio \u00e8 leggermente inferiore, a causa della necessit\u00e0 di doppie corsie di lavoro. Entrambe le soluzioni rappresentano scelte strategiche in base alle esigenze specifiche di rotazione, accessibilit\u00e0 e ottimizzazione dello spazio di ogni magazzino.<\/p>\n<h3>Scaffalature dinamiche per pallet (Live Pallet Racking)<\/h3>\n<p>Le scaffalature dinamiche per pallet, note come \u201c<strong>Live Pallet Racking\u201d<\/strong>, sono sistemi di stoccaggio compatto che sfruttano le forze di gravit\u00e0 e spinta per ottimizzare la movimentazione e il posizionamento dei pallet all\u2019interno della struttura. La caratteristica distintiva di questi sistemi \u00e8 la capacit\u00e0 di far scorrere i pallet all\u2019interno delle scaffalature fino alla posizione desiderata, senza necessit\u00e0 di interventi complessi da parte degli operatori. Le due principali varianti di scaffalature dinamiche per pallet sono:<\/p>\n<ol type=\"1\" start=\"1\">\n<li><strong><em>Sistemi a gravit\u00e0 FIFO<\/em><\/strong>: i pallet si muovono lungo i rulli inclinati grazie alla forza di gravit\u00e0, seguendo il principio FIFO (First In, First Out), dove il primo pallet immagazzinato \u00e8 il primo ad essere prelevato. Questo sistema \u00e8 ideale per prodotti ad alta rotazione.<\/li>\n<li><strong><em>Sistemi Push-Back LIFO<\/em><\/strong>: i pallet vengono spinti manualmente o con l\u2019ausilio del carrello elevatore e avanzano sul sistema di guide o rulli inclinati secondo il principio LIFO (Last In, First Out), dove l\u2019ultimo pallet immagazzinato \u00e8 il primo ad essere prelevato.<\/li>\n<\/ol>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/i1.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-3_scaffalatura-industriale.png?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-3_scaffalatura-industriale-1024x789.png?resize=750%2C578&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-42762\" width=\"750\" height=\"578\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-3_scaffalatura-industriale-1024x789.png?resize=750%2C578&#038;ssl=1 1024w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-3_scaffalatura-industriale-300x231.png 300w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-3_scaffalatura-industriale-768x592.png 768w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-3_scaffalatura-industriale.png 1300w\" sizes=\"(max-width: 814px) 100vw, 814px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 3. Scaffalatura industriale a pi\u00f9 livelli di carico per stoccaggio pallets.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<h4>Pro e contro<\/h4>\n<p>Le scaffalature dinamiche FIFO a gravit\u00e0 sono strutture compatte dotate di letti a rulli inclinati su ogni livello, che consentono ai pallet di scorrere agevolmente grazie a una leggera pendenza. Questo sistema opera secondo il principio FIFO (First In, First Out): l\u2019area di carico \u00e8 situata all\u2019estremit\u00e0 opposta rispetto all\u2019area di scarico, e i pallet si spostano lungo i rulli inclinati fino alla loro destinazione. Le scaffalature FIFO a gravit\u00e0 rappresentano la soluzione ideale per magazzini che richiedono una rotazione perfetta delle scorte, garantendo un\u2019eccellente gestione dello spazio disponibile e una movimentazione fluida delle unit\u00e0 di carico.<\/p>\n<p>Le scaffalature Push-Back LIFO sono un sistema dinamico di stoccaggio per l\u2019accumulo dei pallet, che utilizza il principio LIFO (Last In, First Out) per la gestione delle unit\u00e0 di carico. In questo sistema, l\u2019area di carico e scarico coincide ed \u00e8 situata frontalmente alla struttura. I pallet vengono immagazzinati spingendo quelli gi\u00e0 presenti verso il retro della scaffalatura tramite una forza controllata. A seconda del sistema di movimentazione utilizzato, si identificano due tipologie di scaffalature Push-Back: con navette (i pallet vengono spostati grazie a piccoli carrelli o navette che scorrono lungo le guide), con rulli (il movimento \u00e8 garantito da rulli inclinati, simili a quelli utilizzati nelle scaffalature FIFO a gravit\u00e0).<\/p>\n<h3>Scaffalature mobili o sistema a basi mobili<\/h3>\n<p>Le scaffalature mobili rappresentano una soluzione di stoccaggio avanzata in cui la struttura metallica \u00e8 montata su basi mobili o telai guidati da binari fissati al pavimento. Questo sistema consente il movimento delle scaffalature, aprendo una sola corsia di lavoro per l\u2019accesso del carrello elevatore: la corsia necessaria per le operazioni in corso. Il movimento delle scaffalature \u00e8 reso possibile grazie a motori elettrici e componenti di trazione remota, che permettono lo spostamento delle baie da un lato all\u2019altro in modo fluido e controllato. Le caratteristiche delle scaffalature mobili le rendono particolarmente adatte per celle frigorifere e magazzini a temperatura controllata, poich\u00e9 minimizzano il volume totale da refrigerare, ottimizzando cos\u00ec i costi energetici e aumentando l\u2019efficienza dello spazio di stoccaggio.<\/p>\n<h2>Soluzioni e scaffalature per picking<\/h2>\n<p>Le soluzioni di picking sono sistemi di stoccaggio progettati per prodotti generalmente meno pesanti e ingombranti, come cartoni, piccoli articoli o altri prodotti di dimensioni contenute. Questi sistemi di scaffalatura operano senza l\u2019uso di attrezzature di movimentazione o elevazione, sebbene possano essere combinati con scaffalature per pallet, rendendoli soluzioni estremamente versatili per i magazzini. Le soluzioni di picking sono tipicamente collocate nelle aree di preparazione degli ordini, negli spazi di archiviazione o nelle aree di manutenzione all\u2019interno del magazzino. Vediamo di seguito le principali tipologie di questo tipo di struttura.<\/p>\n<h4>Scaffalature Longspan <\/h4>\n<p>Consentono lo stoccaggio manuale di prodotti di dimensioni medie e piccole. Questo tipo di scaffalatura \u00e8 altamente versatile e adattabile a una vasta gamma di unit\u00e0 di carico, permettendo un accesso diretto e rapido a tutti i materiali immagazzinati. Il sistema \u00e8 facile da assemblare e offre la possibilit\u00e0 di aggiungere vari accessori alla struttura di base per adattarsi alle esigenze specifiche dell\u2019azienda, come le soluzioni destinate al settore tessile. Questa flessibilit\u00e0 rende le scaffalature Longspan una scelta ideale per magazzini che gestiscono articoli di dimensioni varie e richiedono un sistema di stoccaggio pratico ed efficiente.<\/p>\n<h4>Scaffalature Multi-Tier <\/h4>\n<p>Sono un tipo di scaffalatura industriale manuale che permette di ottimizzare lo spazio disponibile in un magazzino sfruttando l\u2019altezza. In questo sistema di stoccaggio, vengono creati pi\u00f9 livelli di corsie a differenti altezze, ai quali si accede tramite scale. Le scaffalature Multi-Tier sono ideali per magazzini che necessitano di un\u2019ulteriore ottimizzazione verticale dello spazio, consentendo di stoccare una maggiore quantit\u00e0 di merci senza aumentare l\u2019ingombro a livello del pavimento.<\/p>\n<h4>Sistemi Carton Flow Rack <\/h4>\n<p>Sono soluzioni di stoccaggio ad alta densit\u00e0 progettate per cartoni e unit\u00e0 di carico leggere. Questi sistemi permettono un notevole risparmio di spazio e un controllo efficiente delle scorte. Le unit\u00e0 di carico leggere scorrono lungo binari a puleggia o rulli inclinati, sfruttando la gravit\u00e0 per ottimizzare la gestione e il prelievo delle merci. I sistemi Carton Flow sono particolarmente adatti per magazzini che richiedono una rotazione rapida delle scorte, come quelli con prodotti a bassa rotazione, garantendo sia un\u2019efficace gestione dello spazio che un flusso ordinato delle merci.<\/p>\n<h4>Scaffalature AR Light <\/h4>\n<p>Sono un tipo di sistema simile alle <strong>scaffalature Longspan<\/strong>, ma progettato per lo stoccaggio di carichi pi\u00f9 leggeri e di dimensioni pi\u00f9 piccole. Questo sistema di scaffalature pu\u00f2 essere utilizzato sia in magazzini industriali che in uffici, e consente un rapido accesso alle merci immagazzinate, ottimizzando lo spazio senza compromettere l\u2019efficienza nella gestione delle scorte.<\/p>\n<h2>Criteri per la progettazione delle scaffalature<\/h2>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-4_progettazione.png?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"301\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-4_progettazione-1024x411.png?resize=750%2C301&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-42763\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-4_progettazione-1024x411.png?resize=750%2C301&#038;ssl=1 1024w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-4_progettazione-300x120.png 300w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-4_progettazione-768x308.png 768w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-4_progettazione.png 1072w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 4. Progettazione di uno spazio industriale con allestimento di scaffalature parallele e calcolo delle dimensioni di accesso e manovra.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Prima d\u2019ogni installazione deve essere accertata l\u2019adeguata consistenza dei solai o delle pavimentazioni. Il committente finale deve fornire i dati necessari per tale valutazione. Per la planarit\u00e0 della pavimentazione, dove non espressamente indicato, si ritengono valide le tolleranze prescritte dalla norma UNI EN 15620.<\/p>\n<p>L\u2019assemblaggio della scaffalatura deve essere eseguito da personale specializzato e opportunamente istruito secondo quanto riportato sul manuale tecnico, riservando particolare attenzione al serraggio dei bulloni delle spalle e al montaggio di tutti i dispositivi di sicurezza (D.L. 81\/08)<\/p>\n<p>Durante il montaggio \u00e8 necessario verificare i fuori piombo della struttura, sia nel senso della profondit\u00e0, che nella direzione della lunghezza. A meno di indicazioni pi\u00f9 restrittive, si possono applicare le prescrizioni della UNI EN 15620.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario il fissaggio al pavimento con minimo due tasselli 10\u00d780 ad espansione per ogni montante. Per scaffalatura monofronte con rapporto tra altezza spalla e profondit\u00e0 spalla superiore a 5 e per scaffalatura bifronte con rapporto tra altezza spalla e profondit\u00e0 spalla superiore a 10, le spalle stesse devono essere collegate in sommit\u00e0 con gli appositi distanziali o fissate a muro.<\/p>\n<p>I principali vantaggi delle scaffalature industriali sono il design modulare che permette di personalizzare ogni unit\u00e0, la relativa facilit\u00e0 di installazione e il costo complessivo basso rispetto ai sistemi di scaffalature automatizzati. Per progettare al meglio il sistema di stoccaggio, \u00e8 necessario considerare i seguenti aspetti:<\/p>\n<ol type=\"1\" start=\"1\">\n<li>Spazio disponibile<\/li>\n<li>Capacit\u00e0 di carico<\/li>\n<li>Specifiche del materiale stoccato<\/li>\n<\/ol>\n<h3>Spazio Disponibile<\/h3>\n<p>Lo spazio \u00e8 una risorsa preziosa nei magazzini e nelle strutture produttive, quindi \u00e8 fondamentale sfruttarlo nel modo pi\u00f9 efficiente possibile. \u00c8 utile considerare configurazioni sia frontali che laterali, sfruttando eventualmente unit\u00e0 angolari per riempire gli spazi inutilizzati. Nei design a livello pavimento, si pu\u00f2 aggiungere scaffalatura sopra le scaffalature per lo stoccaggio dei pallet o posizionare le unit\u00e0 sotto un soppalco per massimizzare la superficie disponibile.<\/p>\n<p>Per una corretta progettazione, la disposizione delle scaffalature deve ridurre al minimo il tempo di percorrenza e massimizzare la produttivit\u00e0; \u00e8 bene ricordare di verificare l\u2019altezza utile per garantire che le scaffalature non interferiscano con ventilazione, impianti di irrigazione, illuminazione e altri ostacoli al livello del soffitto. \u00c8 anche importante regolare la spaziatura delle corsie per i <a href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/amr-come-ottimizzare-i-trasporti-interni\/\">nastri trasportatori<\/a> o i carrelli di picking, a seconda del carico e del processo di manipolazione del materiale stoccato.<\/p>\n<p>In aggiunta a queste indicazioni, \u00e8 bene prevedere di lasciare spazio libero per ulteriori unit\u00e0, in previsione di crescite future. Le scaffalature industriali sono facili da espandere, riorganizzare e persino spostare, caratteristica che consente di ottimizzare il budget destinato al sistema di stoccaggio.<\/p>\n<h3>Capacit\u00e0 di carico<\/h3>\n<p>Prevedere la capacit\u00e0 di carico massima delle scaffalature \u00e8 fondamentale per garantire la sicurezza e l\u2019efficienza sia dell\u2019unit\u00e0 di scaffalatura che del team che vi lavora. Le scaffalature industriali sono disponibili in diverse capacit\u00e0 di carico. Le scaffalature per carichi pesanti sono realizzate con acciaio di spessore maggiore, che consente loro di supportare carichi pi\u00f9 elevati.<\/p>\n<p>Per il progettista di una scaffalatura personalizzata, che non si avvale di soluzioni modulari preesistenti, \u00e8 importante eseguire un dimensionamento corretto dei carichi, prevedendo il reale utilizzo per tutta la durata di vita del sistema. Le correzioni ai livelli di carico stimate dal punto di vista dei coefficienti di sicurezza devono seguire le indicazioni prescritte dalle normative, sia per quanto riguarda la resistenza statica delle diverse parti strutturali, sia per la stabilit\u00e0 dinamica e per l\u2019evenienza di eventi sismici. L\u2019ancoraggio al pavimento \u00e8 necessario quando il posizionamento del carico eccede altezze limite previste in normativa.<\/p>\n<h3>Specifiche del materiale stoccato<\/h3>\n<p>Una volta definito lo spazio disponibile, \u00e8 il momento di scegliere il design delle scaffalature e aggiungere accessori per aumentare la produttivit\u00e0 e la funzionalit\u00e0. Per fare ci\u00f2 in modo efficace, \u00e8 necessario conoscere le specifiche degli articoli stoccati, incluse le loro dimensioni. Come abbiamo visto, le scaffalature industriali sono disponibili in unit\u00e0 modulari di varie tipologie e dimensioni. \u00c8 quindi possibile combinare diverse varianti per soddisfare le esigenze operative e strutturali. Le unit\u00e0 individuali possono essere aperte o chiuse sul retro e\/o sui lati, a seconda delle specifiche del prodotto. Le scaffalature chiuse sono utili per prevenire che articoli pi\u00f9 piccoli cadano, rendendoli difficili da raggiungere. Le scaffalature aperte permettono un migliore flusso d\u2019aria, se necessario, facilitano la visibilit\u00e0 dei materiali e l\u2019identificazione delle scorte basse, oltre ad essere in generale meno costose.<\/p>\n<h3>Metodo della lunghezza efficace<\/h3>\n<p>Con questo approccio, le colonne delle scaffalature vengono considerate come sottoposte a un carico assiale di compressione combinato con una sollecitazione di flessione. La resistenza assiale di compressione (<em>P<sub>u<\/sub><\/em>) e la resistenza a flessione (<em>M<sub>u<\/sub><\/em>) richieste alla colonna devono soddisfare la seguente equazione:<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/1_formula.png?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/1_formula.png?resize=255%2C120&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-42758\" width=\"255\" height=\"120\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/1_formula.png?resize=255%2C120&#038;ssl=1 310w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/1_formula-300x141.png 300w\" sizes=\"(max-width: 255px) 100vw, 255px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<p>dove <em>P<sub>n<\/sub><\/em> \u00e8 la resistenza assiale nominale, <em>M<sub>n<\/sub><\/em> \u00e8 la resistenza a flessione nominale, <em>\u03c6<sub>c<\/sub><\/em> \u00e8 il fattore di resistenza assiale, e <em>\u03c6<sub>b<\/sub><\/em> \u00e8 il fattore di resistenza a flessione.<\/p>\n<p>Le resistenze richieste <em>P<sub>u<\/sub><\/em> e <em>M<sub>u<\/sub><\/em> possono essere determinate utilizzando un\u2019analisi elastica di secondo ordine, oppure utilizzando un\u2019analisi di primo ordine, a condizione che venga applicato il fattore di amplificazione del momento. L\u2019analisi deve tenere conto della flessibilit\u00e0 delle connessioni e incorporare le imperfezioni geometriche iniziali della struttura dovute alle tolleranze di fabbricazione e montaggio. Si pu\u00f2 considerare un errore di posizionamento di \u201cfuori piombo\u201d pari a \u03c8 = 1\/240, come mostrato nella Fig. 1(a), ad esempio per scaffalature industriali in acciaio. Questo valore corrisponde alle massime tolleranze di fabbricazione e montaggio consentite dalle specifiche pi\u00f9 diffuse.<\/p>\n<h3>Metodo del carico nominale<\/h3>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-5_telaio.png?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"272\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-5_telaio-1024x371.png?resize=750%2C272&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-42764\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-5_telaio-1024x371.png?resize=750%2C272&#038;ssl=1 1024w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-5_telaio-300x109.png 300w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-5_telaio-768x278.png 768w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/Fig.-5_telaio.png 1094w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 5. (a) Telaio con inclinazione iniziale fuori piombo (b) telaio geometricamente perfetto con carico nominale.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Le resistenze richieste <em>P<sub>u<\/sub><\/em> e <em>M<sub>u<\/sub><\/em> per la colonna progettata utilizzando l\u2019approccio del carico nominale devono soddisfare la seguente equazione:<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/2_formula.png?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/2_formula.png?resize=286%2C125&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-42759\" width=\"286\" height=\"125\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/2_formula.png?resize=286%2C125&#038;ssl=1 330w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/2_formula-300x131.png 300w\" sizes=\"(max-width: 286px) 100vw, 286px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><\/figure>\n<\/div>\n<p>dove <em>P<sub>n(L)<\/sub><\/em> \u00e8 la resistenza assiale nominale calcolata in base al valore di <em>K<sub>x<\/sub><\/em> (ovvero al fattore di lunghezza efficace per la flessione, rispetto all\u2019asse <em>x<\/em>, perpendicolare al piano del telaio) e al valore di <em>K<sub>t<\/sub><\/em> (ovvero il fattore di lunghezza efficace per la torsione). Valori indicativi di questi fattori sono <em>K<sub>x<\/sub><\/em> = 1 e <em>K<sub>t<\/sub><\/em> = 0.8.<\/p>\n<\/p>\n<\/div>\n<p>L&#8217;articolo <a rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/tipologie-e-criteri-di-progettazione-delle-scaffalature-industriali\/\">&lt;strong&gt;Tipologie e criteri di progettazione delle scaffalature industriali&lt;\/strong&gt;<\/a> sembra essere il primo su <a rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/\">Il Progettista Industriale<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/tipologie-e-criteri-di-progettazione-delle-scaffalature-industriali\/\">Vai alla fonte.<\/a><\/p>\n<p>Autore: Roberta Falco<\/p>\n<p class=\"wpematico_credit\"><small>Powered by <a href=\"http:\/\/www.wpematico.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WPeMatico<\/a><\/small><\/p>\n<p><strong>_________________________________<\/strong><\/p>\n<p><strong>CFD FEA Service SRL<\/strong> &egrave; una societ&agrave; di servizi che offre <em>consulenza<\/em> e <em>formazione<\/em> in ambito <strong>ingegneria<\/strong> e <strong>IT<\/strong>. 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