{"id":23750,"date":"2025-02-18T12:58:49","date_gmt":"2025-02-18T11:58:49","guid":{"rendered":"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2025\/02\/18\/il-segreto-dei-treni-a-idrogeno-campioni-di-autonomia\/"},"modified":"2025-02-18T12:58:49","modified_gmt":"2025-02-18T11:58:49","slug":"il-segreto-dei-treni-a-idrogeno-campioni-di-autonomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2025\/02\/18\/il-segreto-dei-treni-a-idrogeno-campioni-di-autonomia\/","title":{"rendered":"Il segreto dei treni a idrogeno campioni di autonomia"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"margin: 5px 5% 10px 5%;\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/04.jpg?resize=750%2C500&#038;ssl=1\" width=\"750\" height=\"500\" title=\"\" alt=\"\" data-recalc-dims=\"1\"><\/div>\n<div>\n<p><strong>25 treni FLIRT H\u2082 a idrogeno, prodotti da <a href=\"https:\/\/www.stadlerrail.com\/\">Stadler<\/a>, sono destinati alle reti di Sardegna e Calabria: si apre la strada alla decarbonizzazione delle ferrovie italiane.<\/strong><\/p>\n<p><em>di Lisa Borreani<\/em><\/p>\n<p>Il trasporto ferroviario rappresenta una delle soluzioni pi\u00f9 sostenibili nel panorama della mobilit\u00e0 moderna, grazie al suo bassissimo consumo energetico per passeggero-chilometro. A differenza di altre modalit\u00e0 di trasporto, il treno offre un\u2019elevata efficienza energetica, soprattutto quando alimentato da una propulsione elettrica tramite linea aerea. Questo sistema non solo garantisce un funzionamento pulito di treni, tram e locomotive, ma elimina anche le emissioni di CO2, offrendo una soluzione concreta e immediata per ridurre l\u2019impatto ambientale. La rete ferroviaria elettrificata rappresenta quindi un\u2019architettura cruciale per un trasporto pi\u00f9 ecologico.<\/p>\n<p>Tuttavia, molte linee ferroviarie in tutto il mondo rimangono <strong>non elettrificate<\/strong>, spesso a causa dei costi elevati e dei lunghi tempi necessari per ammodernare le infrastrutture. La realizzazione di linee aeree e delle relative sottostazioni implica investimenti ingenti, che non sempre sono giustificabili in termini economici o fattibili in tempi rapidi. Per rispondere a questa sfida e ridurre l\u2019uso di treni a diesel, Stadler, azienda leader nella produzione di materiale rotabile, ha sviluppato una soluzione innovativa: il <strong>FLIRT H\u2082<\/strong>, un treno a <strong>idrogeno<\/strong>.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/02.jpg?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"500\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/02-1024x683.jpg?resize=750%2C500&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-42697\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/02-1024x683.jpg?resize=750%2C500&#038;ssl=1 1024w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/02-300x200.jpg 300w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/02-768x512.jpg 768w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/02-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/02-2048x1366.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">I treni elettrici saranno alimentati dalle batterie o dalle linee aeree e saranno lunghi 55 metri, una lunghezza extra per consentire \u201cla massima capacit\u00e0 possibile di passeggeri sulle tratte pi\u00f9 frequentate\u201d.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>La nascita dei treni FLIRT H\u2082<\/h2>\n<p>Il FLIRT H\u2082, evoluzione della celebre famiglia <strong>FLIRT<\/strong>, rappresenta un punto di svolta nella propulsione ferroviaria. Grazie all\u2019integrazione di celle a combustibile a membrana a scambio protonico (<strong>PEMFC<\/strong>), questo treno genera energia elettrica direttamente a bordo, eliminando la dipendenza dalla rete elettrica. La propulsione elettrica, abbinata a un sistema di accumulo energetico, garantisce prestazioni elevate e un\u2019autonomia estesa, anche su linee non elettrificate. Questa tecnologia permette al treno di operare in modo efficiente e senza emissioni anche su tratte non elettrificate o parzialmente elettrificate, dove la transizione all\u2019elettrico sarebbe complessa e costosa. In questo modo, il FLIRT H\u2082 pu\u00f2 gradualmente sostituire i treni diesel ancora in uso, riducendo drasticamente le emissioni nocive e promuovendo un trasporto ferroviario pi\u00f9 sostenibile.<\/p>\n<p>Il primo FLIRT H\u2082 \u00e8 stato venduto da Stadler negli Stati Uniti nel <strong>2019<\/strong>, segnando un importante passo avanti nella storia del trasporto ferroviario americano. La consegna di questo treno a idrogeno rappresenta una novit\u00e0 per il mercato statunitense, che fino ad allora non aveva visto un\u2019applicazione cos\u00ec avanzata di tecnologie a emissioni zero nel trasporto ferroviario di passeggeri.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/i1.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/01.jpg?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"475\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/01-1024x649.jpg?resize=750%2C475&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-42696\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/01-1024x649.jpg?resize=750%2C475&#038;ssl=1 1024w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/01-300x190.jpg 300w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/01-768x487.jpg 768w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/01-1536x973.jpg 1536w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/01-2048x1297.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il FLIRT H\u2082 di Stadler \u00e8 un treno a idrogeno alimentato da celle a combustibile, combina la propulsione elettrica con l\u2019idrogeno, permettendo operazioni senza emissioni su tratte non elettrificate. <\/figcaption><\/figure>\n<h2>Il design dei treni FLIRT H\u2082<\/h2>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/schema.jpg?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"222\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/schema-1024x303.jpg?resize=750%2C222&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-42701\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/schema-1024x303.jpg?resize=750%2C222&#038;ssl=1 1024w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/schema-300x89.jpg 300w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/schema-768x227.jpg 768w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/schema-1536x454.jpg 1536w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/schema-2048x605.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Schema del treno FLIRT H\u2082<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dal punto di vista tecnico, il treno FLIRT H\u2082 mantiene molti dei punti di forza della famiglia FLIRT tradizionale. Il suo design si basa su una <strong>struttura leggera<\/strong> in alluminio a un piano, che offre una maggiore efficienza energetica e versatilit\u00e0. Le configurazioni <strong>modulari <\/strong>del treno permettono di variare il numero di vagoni, da due a quattro, a seconda delle esigenze specifiche di capacit\u00e0 della linea ferroviaria e del cliente. Questa flessibilit\u00e0 \u00e8 un elemento chiave del successo della piattaforma FLIRT, che ha gi\u00e0 dimostrato ampie possibilit\u00e0 di personalizzazione per soddisfare le diverse necessit\u00e0 delle reti ferroviarie in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Oltre alla tecnologia a celle a combustibile, il FLIRT H\u2082 \u00e8 disponibile anche in versione <strong>ibrida <\/strong>con pantografo e trasformatore. Questo consente al treno di operare sia sotto linee aeree, quando disponibili, che autonomamente grazie all\u2019energia generata dall\u2019idrogeno. Questa doppia capacit\u00e0 di alimentazione aumenta ulteriormente la versatilit\u00e0 del FLIRT H\u2082, permettendo al treno di operare su tratte che alternano segmenti elettrificati e non elettrificati, offrendo una soluzione ideale per molte reti ferroviarie regionali.<\/p>\n<p>Il ruolo dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/lidrogeno-come-risposta-alla-decarbonizzazione\/\">idrogeno<\/a> nel futuro del trasporto ferroviario appare sempre pi\u00f9 rilevante, poich\u00e9 questa fonte di energia non solo \u00e8 pulita, ma ha anche il potenziale di essere prodotta in maniera sostenibile. L\u2019uso dell\u2019idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, come l\u2019energia solare o eolica, potrebbe ridurre ulteriormente le emissioni di CO2, rendendo il FLIRT H\u2082 non solo una soluzione praticabile per il presente, ma anche un veicolo verso un futuro a basse emissioni.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/03.jpg?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"501\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/03-1024x684.jpg?resize=750%2C501&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-42698\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/03-1024x684.jpg?resize=750%2C501&#038;ssl=1 1024w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/03-300x200.jpg 300w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/03-768x513.jpg 768w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/03-1536x1026.jpg 1536w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/03-2048x1368.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Interno del treno FLIRT H\u2082<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Come funzionano i treni a idrogeno?<\/h2>\n<p>Il FLIRT H\u2082 rappresenta un esempio di treno a idrogeno all\u2019avanguardia, che combina tecnologie moderne per offrire una soluzione di trasporto sostenibile. Questo veicolo \u00e8 un\u2019<strong>automotrice elettrica<\/strong> che utilizza celle a combustibile alimentate a idrogeno per generare energia elettrica. Il processo di funzionamento \u00e8 piuttosto sofisticato: l\u2019idrogeno, immagazzinato in serbatoi a bordo del treno, viene combinato con l\u2019ossigeno presente nell\u2019aria all\u2019interno delle celle a combustibile. In questa reazione chimica, l\u2019idrogeno si trasforma in elettricit\u00e0, emettendo come unico sottoprodotto vapore acqueo. La corrente prodotta alimenta i motori elettrici che spingono il treno, le batterie di trazione e altri sistemi ausiliari, come l\u2019impianto di climatizzazione e l\u2019illuminazione a bordo.<\/p>\n<p>Una delle caratteristiche principali di questo sistema \u00e8 la capacit\u00e0 di <strong>recuperare energia<\/strong> durante la frenata. Quando il treno rallenta, l\u2019energia cinetica prodotta viene convertita in elettricit\u00e0 e immagazzinata nelle batterie di bordo, rendendo il sistema ancora pi\u00f9 efficiente e contribuendo a ridurre gli sprechi energetici. Questo permette al treno di funzionare in modo quasi autosufficiente, riducendo l\u2019impatto ambientale e migliorando l\u2019efficienza operativa.<\/p>\n<h3>La produzione dell\u2019idrogeno<\/h3>\n<p>L\u2019idrogeno utilizzato per alimentare il FLIRT H\u2082 viene prodotto attraverso un processo chiamato elettrolisi, che separa l\u2019idrogeno dall\u2019acqua utilizzando energia elettrica. Quando questa energia proviene da fonti rinnovabili come il solare o l\u2019eolico, l\u2019idrogeno prodotto viene definito \u201cidrogeno verde\u201d, poich\u00e9 il processo non comporta emissioni di CO\u2082. Questa capacit\u00e0 di immagazzinare energia rinnovabile in forma chimica rende l\u2019idrogeno un vettore energetico molto interessante per il futuro dei trasporti, specialmente per treni che percorrono lunghe distanze o operano su tratte non elettrificate.<\/p>\n<p>Grazie alla presenza di serbatoi di stoccaggio a bordo del treno, il FLIRT H\u2082 pu\u00f2 percorrere distanze significative senza la necessit\u00e0 di frequenti rifornimenti, rendendolo una soluzione ideale per linee ferroviarie di media e lunga percorrenza che non sono dotate di infrastrutture elettriche. Questa tecnologia rappresenta una valida alternativa ai treni a diesel, soprattutto su tratte regionali e suburbane, dove l\u2019elettrificazione \u00e8 economicamente o tecnicamente difficile da implementare.<\/p>\n<p>In prospettiva, l\u2019idrogeno ha il potenziale per rivoluzionare il trasporto ferroviario, riducendo drasticamente le emissioni di gas serra e migliorando la sostenibilit\u00e0 del settore. I treni a idrogeno non solo offrono un\u2019alternativa pi\u00f9 pulita ai mezzi a combustibili fossili, ma aprono anche la strada a un sistema ferroviario integrato con le energie rinnovabili, promuovendo una mobilit\u00e0 pi\u00f9 rispettosa dell\u2019ambiente senza compromettere le prestazioni o l\u2019autonomia di viaggio.<\/p>\n<h2>La messa su rotaia<\/h2>\n<p>Nel 2022, Stadler ha presentato al pubblico il FLIRT H\u2082 durante l\u2019evento<strong> <a href=\"https:\/\/www.innotrans.de\/en\/\">InnoTrans<\/a><\/strong> di Berlino. Questo treno a idrogeno rappresenta un significativo passo avanti nel trasporto ferroviario sostenibile, grazie alle innovative soluzioni adottate per integrare le celle a combustibile e i serbatoi di stoccaggio dell\u2019idrogeno nel sistema di propulsione del FLIRT. Dopo un\u2019attenta fase di sviluppo, queste tecnologie sono state sottoposte a rigidi test in Svizzera e, successivamente, sul tratto di prova nel Colorado, negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo di Stadler era dimostrare l\u2019affidabilit\u00e0 e le prestazioni del FLIRT H\u2082, e per farlo ha intrapreso un ambizioso tentativo di stabilire un record mondiale. Il team ha cercato di coprire la pi\u00f9 lunga distanza mai percorsa da un treno passeggeri alimentato a idrogeno senza necessit\u00e0 di rifornimento o ricarica, sotto l\u2019attenta supervisione del Guinness World Records. Ansgar Brockmeyer, Vicepresidente esecutivo Marketing e Vendite di Stadler, ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto, definendolo un traguardo eccezionale per l\u2019intero team. Questo risultato ha dimostrato che la soluzione di propulsione a idrogeno sviluppata per il FLIRT H\u2082 \u00a0\u00e8 non solo innovativa, ma anche estremamente efficiente.<\/p>\n<p>Il viaggio da record \u00e8 iniziato il 20 marzo 2024. Il treno ha percorso senza interruzioni per oltre 46 ore, coprendo una distanza di 2.803 chilometri con un solo pieno di idrogeno, stabilendo cos\u00ec un nuovo record mondiale. Il test \u00e8 stato svolto presso il centro di prova ENSCO di Pueblo, Colorado, e documentato in ogni sua fase per garantire la massima trasparenza. Non \u00e8 la prima volta che Stadler conquista un record mondiale: nel 2021, il modello FLIRT Akku, alimentato a batteria, aveva stabilito il record per la pi\u00f9 lunga distanza percorsa da un treno a batteria in Germania.<\/p>\n<h2>Le prospettive future<\/h2>\n<p>Il successo del FLIRT H\u2082 \u00a0ha destato grande interesse a livello internazionale. Stadler ha gi\u00e0 ricevuto ordini per nuovi treni a idrogeno, in particolare dalla California, dove si \u00e8 aggiudicata un contratto per fornire veicoli a idrogeno a scartamento ridotto. Inoltre, aziende ferroviarie italiane come Ferrovie della Calabria (FdC) e ARST hanno esercitato opzioni per la consegna di 15 veicoli a idrogeno, rafforzando la presenza di Stadler anche in Europa.<\/p>\n<p>La propulsione alternativa del FLIRT H\u2082 \u00a0\u00e8 basata su celle a combustibile che trasformano l\u2019idrogeno in elettricit\u00e0, alimentando cos\u00ec i motori del treno e garantendo un funzionamento senza emissioni su tratte non elettrificate. Il modello realizzato per la <strong>San Bernardino County Transportation Authority<\/strong> (SBCTA) \u00e8 composto da due carrozze alimentate elettricamente con un PowerPack centrale che ospita le celle a combustibile e i serbatoi di idrogeno. Questa configurazione permette di immagazzinare energia anche durante la frenata, aumentando ulteriormente l\u2019efficienza del sistema.<\/p>\n<p>Nel 2023, l\u2019autorit\u00e0 dei trasporti della California, Caltrans, ha ordinato quattro FLIRT H\u2082, con una successiva opzione per altri sei treni. Questi nuovi modelli avranno una maggiore capacit\u00e0 di passeggeri rispetto a quelli della SBCTA, con quattro carrozze e un PowerPack centrale.<\/p>\n<h3>Soluzioni alternative al FLIRT H\u2082<\/h3>\n<p>Oltre ai progetti negli Stati Uniti, Stadler continua a consolidare la sua leadership nel mercato <strong>europeo<\/strong>. Le soluzioni alternative di trazione, come quelle a batteria o a idrogeno, hanno trovato ampio consenso in paesi come Germania, Italia, Austria e Lituania. In Germania, in particolare, il FLIRT Akku rappresenta una soluzione innovativa per il trasporto regionale, sostituendo progressivamente i vecchi treni diesel e contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO<sub>2<\/sub>.<\/p>\n<p>Il <strong>FLIRT Akku<\/strong> \u00e8 una variante elettrica a batteria del celebre modello FLIRT. \u00c8 stato esposto all\u2019InnoTrans in rappresentanza dei 44 veicoli ordinati da DB Regio per il trasporto locale nella regione del Palatinato, nel sud-ovest della Germania. Questi treni garantiranno un trasporto regionale a zero emissioni, grazie all\u2019alimentazione elettrica e alla capacit\u00e0 di caricare le batterie durante il viaggio. Il FLIRT Akku ha un\u2019autonomia esclusivamente a batteria di 80 chilometri. Ha una velocit\u00e0 massima di 140 km\/h, offrendo una marcia fluida grazie alla sospensione pneumatica.<\/p>\n<p>Con oltre 2.500 FLIRT venduti a livello globale, Stadler continua a distinguersi nel settore delle soluzioni di trasporto ferroviario a trazione alternativa, partecipando concretamente alla transizione verso una mobilit\u00e0 pi\u00f9 sostenibile.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/inaugurazione.jpeg?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"509\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/inaugurazione.jpeg?resize=750%2C509&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-42700\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/inaugurazione.jpeg?resize=750%2C509&#038;ssl=1 800w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/inaugurazione-300x204.jpeg 300w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2025\/02\/inaugurazione-768x521.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Stadler ha inaugurato un moderno centro di manutenzione a Rendsburg per i treni a batteria FLIRT Akku, alla presenza di Claus Ruhe Madsen, Ministro dei Trasporti dello Schleswig-Holstein, e del Dr. Arne Beck, Amministratore Delegato di NAH.SH. L\u2019impianto, realizzato su un\u2019area di 77.000 m\u00b2, \u00e8 dotato di un capannone con due binari, stazioni di ricarica per le batterie e un impianto di pulizia. La struttura garantir\u00e0 una manutenzione efficiente dei treni a batteria, contribuendo cos\u00ec alla sostenibilit\u00e0 del trasporto regionale e al raggiungimento degli obiettivi climatici dello Schleswig-Holstein.<\/figcaption><\/figure>\n<h2>Diffusione in Italia dei treni FLIRT H\u2082<\/h2>\n<p>Stadler ha siglato due importanti accordi con gli operatori ferroviari italiani <a href=\"https:\/\/www.arst.sardegna.it\/\">ARST<\/a> e <a href=\"https:\/\/web.ferroviedellacalabria.it\/\">Ferrovie della Calabria<\/a> (FdC) per la fornitura di treni a idrogeno. ARST, in Sardegna, ha commissionato 10 veicoli, mentre FdC, in Calabria, ha richiesto 15 unit\u00e0. Questi treni a scartamento ridotto, alimentati da celle a combustibile a idrogeno, rappresentano una novit\u00e0 a livello mondiale. I FLIRT H<sub>2<\/sub> segnano il primo ingresso di treni a idrogeno in Europa dopo il successo del modello FLIRT H<sub>2<\/sub> negli Stati Uniti. I primi contratti, firmati a Roma, prevedono la consegna di 12 treni, suddivisi equamente tra le due societ\u00e0.<\/p>\n<p>Questa commessa \u00e8 finanziata con fondi del <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)<\/strong>. I veicoli saranno destinati ai servizi regionali e suburbani in Sardegna e Calabria. La costruzione dei treni avverr\u00e0 presso lo stabilimento di Stadler a Bussnang, in Svizzera. Questi nuovi treni, oltre ad essere alimentati da una tecnologia pulita, contribuiranno alla decarbonizzazione del trasporto ferroviario nelle due regioni.<\/p>\n<p>I nuovi treni a idrogeno saranno composti da due carrozze passeggeri e un modulo centrale per ospitare celle a combustibile e serbatoi di idrogeno. Con una lunghezza totale di circa 50 metri, ogni treno potr\u00e0 trasportare 155 passeggeri, con 89 posti a sedere. Saranno accessibili per persone con disabilit\u00e0, con spazi dedicati a sedie a rotelle, passeggini e biciclette, oltre a bagni conformi alle normative europee per la mobilit\u00e0 ridotta.<\/p>\n<p>Ansgar Brockmeyer, Executive Vice President Marketing &amp; Sales di Stadler, ha espresso soddisfazione per il progetto, sottolineando la lunga collaborazione tra Stadler e gli operatori italiani. \u201cQuesti treni a idrogeno per scartamento ridotto sono un\u2019innovazione mondiale e rappresentano un importante passo avanti verso un trasporto ferroviario pi\u00f9 sostenibile,\u201d ha dichiarato.<\/p>\n<\/div>\n<p>L&#8217;articolo <a rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/il-segreto-dei-treni-a-idrogeno-campioni-di-autonomia\/\">Il segreto dei treni a idrogeno campioni di autonomia<\/a> sembra essere il primo su <a rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/\">Il Progettista Industriale<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/il-segreto-dei-treni-a-idrogeno-campioni-di-autonomia\/\">Vai alla fonte.<\/a><\/p>\n<p>Autore: Roberta Falco<\/p>\n<p class=\"wpematico_credit\"><small>Powered by <a href=\"http:\/\/www.wpematico.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WPeMatico<\/a><\/small><\/p>\n<p><strong>_________________________________<\/strong><\/p>\n<p><strong>CFD FEA Service SRL<\/strong> &egrave; una societ&agrave; di servizi che offre <em>consulenza<\/em> e <em>formazione<\/em> in ambito <strong>ingegneria<\/strong> e <strong>IT<\/strong>. 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