{"id":23379,"date":"2024-07-24T03:28:51","date_gmt":"2024-07-24T01:28:51","guid":{"rendered":"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2024\/07\/24\/i-criteri-di-verifica-dei-componenti-negli-standard-iso-e-asme\/"},"modified":"2024-07-24T03:28:51","modified_gmt":"2024-07-24T01:28:51","slug":"i-criteri-di-verifica-dei-componenti-negli-standard-iso-e-asme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2024\/07\/24\/i-criteri-di-verifica-dei-componenti-negli-standard-iso-e-asme\/","title":{"rendered":"I criteri di verifica dei componenti negli standard ISO e ASME"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"margin: 5px 5% 10px 5%;\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161521\/1_STANDARD.png?resize=750%2C504&#038;ssl=1\" width=\"750\" height=\"504\" title=\"Fig. 1. Gli standard ISO GPS includono molte specifiche per la progettazione di diversi tipi di strumenti di misura, test di accettazione e calibrazione di sistemi di misura a coordinate (CMM). Lo standard ASME prende le distanze intenzionalmente dal processo di misurazione e il sistema di controllo preferito \u00e8 basato sui calibri funzionali, che rappresentano una rappresentazione fisica delle zone di tolleranza.\" alt=\"\" data-recalc-dims=\"1\"><\/div>\n<div>\n<p><strong>La metrologia per molto tempo ha ricoperto il ruolo di verifica di qualit\u00e0 nella fase finale del ciclo di vita del prodotto, attraverso test di conformit\u00e0 per decidere se un prodotto sia ritenuto accettabile.<\/strong><\/p>\n<p><em>di Stefano Tornincasa<\/em><\/p>\n<p>Oggi si \u00e8 finalmente compreso che sia possibile valorizzare il contributo della <strong>metrologia <\/strong>rispetto a un semplice controllo di accettazione del prodotto finale, utilizzando ad esempio le informazioni metrologiche in tutto il ciclo di vita del prodotto, cio\u00e8 alla progettazione, alla produzione e al controllo finale.<\/p>\n<h2><strong>Perch\u00e9 si misura?<\/strong><\/h2>\n<p>La questione fondamentale nell\u2019attivit\u00e0 di misurazione \u00e8 la corretta ed univoca definizione del <strong>misurando<\/strong>, cio\u00e8 della grandezza fisica sottoposta a <a href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/category\/prodotti\/misura-e-controllo\/\">misura<\/a>. Ma qual \u00e8 il vero scopo della misura?<\/p>\n<p>Il controllo metrologico delle parti meccaniche ha due obiettivi principali:<\/p>\n<ol type=\"1\">\n<li>la determinazione della conformit\u00e0 ad una specifica di tolleranza GPS o <a href=\"https:\/\/www.asme.org\/\">ASME<\/a>, che garantisce che le parti svolgano la funzione prevista e siano intercambiabili. Infatti, quando le dimensioni e le geometrie sono inferiori o superiori alla tolleranza specificata, possono verificarsi difficolt\u00e0 di assemblaggio o addirittura parti difettose.<\/li>\n<li>Il supporto e il miglioramento del processo di fabbricazione, riducendo ad esempio la variabilit\u00e0 del prodotto.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Questi due obiettivi possono essere ulteriormente suddivisi in base al carattere delle informazioni richieste dall\u2019ispezione. Ad esempio, \u00e8 possibile eseguire un\u2019ispezione funzionale geometrica per qualificare i fornitori, approvare lotti in entrata, oppure per la regolazione del processo e il <em>controllo statistico del processo<\/em> (SPC). In definitiva, le aziende hanno compreso che il controllo metrologico sia diventato parte integrante di una produzione moderna e di alta qualit\u00e0.<\/p>\n<h2><strong>La verifica nello standard ISO GPS<\/strong><\/h2>\n<p>Le specifiche geometriche del prodotto ISO (GPS) coprono i requisiti per:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>specificare <\/strong>la geometria di una parte<\/li>\n<li><strong>verificare <\/strong>la geometria dei componenti<\/li>\n<li><strong>calibrare<\/strong> gli strumenti di misura della verifica della geometria del pezzo<\/li>\n<\/ul>\n<p>Gli standard ISO GPS includono anche molte specifiche per la progettazione di diversi tipi di strumenti di misura, test di accettazione e calibrazione di sistemi di misura a coordinate (CMM). Ad esempio, la norma <a href=\"https:\/\/store.uni.com\/uni-en-iso-14978-2019\">ISO 14978<\/a> definisce i requisiti generali e di calibrazione per gli strumenti di misurazione GPS (come micrometri, calibri e blocchetti di riscontro). La norma <a href=\"https:\/\/store.uni.com\/uni-en-iso-14253-1-2018\">ISO 14253<\/a>, suddivisa in sei parti, si occupa della verifica della conformit\u00e0 o non conformit\u00e0 di una parte ispezionata.<\/p>\n<p>Inoltre, le norme ISO GPS includono otto standard per strumenti di misurazione dimensionale (gage o calibri) e tre standard per macchine di misura a coordinate (fig. 1).<\/p>\n<p>In definitiva, gli standard ISO esprimono una <strong>dualit\u00e0<\/strong> tra la specifica e la verifica, e questo vuol dire che ci\u00f2 che viene fatto nel processo di specifica viene rispecchiato nel processo di misurazione corrispondente. Questo \u00e8 descritto come il \u201cprincipio della dualit\u00e0\u201d.<\/p>\n<h2><strong>La verifica nello standard ASME<\/strong><\/h2>\n<p>Lo standard ASME prende le distanze intenzionalmente dal processo di misurazione e controllo. Infatti nella clausola 1..6 di <a href=\"https:\/\/www.asme.org\/codes-standards\/find-codes-standards\/y14-5-dimensioning-tolerancing\">ASME Y14.5-2018<\/a>, la norma afferma che \u201c<em>This document is not intended as a gaging standard. Any reference to gaging is included for explanatory purposes only. For gaging principles, see ASME Y14.43, Dimensioning and Tolerancing Principles for Gages and Fixtures<\/em>\u201d In altre parole, lo standard ASME descrive la geometria accettabile di una parte e non la sua misurazione.<\/p>\n<h2><strong>Le modalit\u00e0 di misura in ISO e ASME<\/strong><\/h2>\n<p>Esiste una differenza fondamentale nel modo in cui gli standard ISO e ASME considerano una singola feature su un disegno. Infatti, una delle regole fondamentali delle norme ISO GPS (stabilite nella norma ISO 8015) \u00e8 il \u201c<strong>principio di indipendenza<\/strong>\u201d (che \u00e8 un default): \u201c<em>ciascuna prescrizione dimensionale o geometrica specificata su un disegno deve essere rispettata in se stessa in modo indipendente, salvo non sia prescritta, sul disegno, una relazione particolare.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Al contrario, ASME Y14.5 si concentra sulla relazione tra dimensione e forma. Il principio guida \u00e8 chiamato \u201c<strong>principio di Taylor<\/strong>\u201d o \u201c<strong>principio di inviluppo<\/strong>\u201d. Questo principio indica che i limiti di tolleranza dimensionale di una parte controllano anche gli errori di forma.<\/p>\n<p>E\u2019 possibile applicare il principio di inviluppo nelle norme ISO usando il modificatore \u24ba, oppure usare il principio di indipendenza nelle norme ASME con il modificatore \u24be.<\/p>\n<p>La figura 2 mostra l\u2019esito di una verifica di un albero prodotto con un evidente errore di rettilineit\u00e0 nel caso di un disegno con una specifica ISO o ASME.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161529\/2_ESITO.jpg?ssl=1\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"750\" height=\"713\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161529\/2_ESITO-1024x973.jpg?resize=750%2C713&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-40390\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161529\/2_ESITO-1024x973.jpg?resize=750%2C713&#038;ssl=1 1024w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161529\/2_ESITO-300x285.jpg 300w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161529\/2_ESITO-768x730.jpg 768w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161529\/2_ESITO-696x661.jpg 696w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161529\/2_ESITO-1068x1015.jpg 1068w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161529\/2_ESITO-442x420.jpg 442w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161529\/2_ESITO.jpg 1248w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 2. Esito di una verifica di un albero prodotto con un evidente errore di rettilineit\u00e0 nel caso di un disegno con una specifica ISO o ASME. \u00c8 l\u2019effetto dei principi di default delle due normative.<\/figcaption><\/figure>\n<h3><strong>Misura della circolarit\u00e0 (ISO) e rotondit\u00e0 (ASME)<\/strong><\/h3>\n<p>Trascurando la diversa denominazione che viene data nei due standard, la norma ANSI\/ASME B89.3.1 specifica, per impostazione predefinita (cio\u00e8 senza eventuali indicazioni aggiuntive), che, per la misurazione della rotondit\u00e0, valgono le seguenti condizioni: <strong>MRS<\/strong> (separazione radiale minima) come criterio di valutazione\/associazione, il filtro di 50 <strong>UPR<\/strong> (ondulazioni per giro) e raggio della punta del tastatore di 0,25 mm.<\/p>\n<p>Nella norma ISO 1101, per impostazione predefinita, per la verifica della circolarit\u00e0 viene utilizzato il metodo <strong>minimax<\/strong> (<em>Chebyshev<\/em>) senza vincoli, che corrisponde alla condizione MRS, ma non vengono specificate condizioni di misurazione relative al filtraggio numerico e al filtraggio meccanico (raggio della punta del tastatore). Tuttavia, la ISO 1101 include simboli che un progettista pu\u00f2 utilizzare per impostare le misurazioni (fig. 3), come l\u2019elemento di specifica <strong>CB<\/strong> 0.25 (punta a sfera di raggio 0.25). Poich\u00e9 il valore 0,25 mm \u00e8 seguito da un \u201c-\u201c, si utilizzer\u00e0 un filtro che rimuover\u00e0 lunghezze d\u2019onda inferiori al valore di cut-off. La specifica \u201cG50-\u201d indica l\u2019utilizzo di un filtro gaussiano con valore di cut-off pari a 50 UPR (50 <em>undulations per revolution<\/em>).<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161534\/3_SPECIFICHE.jpg?ssl=1\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"750\" height=\"256\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161534\/3_SPECIFICHE-1024x350.jpg?resize=750%2C256&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-40391\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161534\/3_SPECIFICHE-1024x350.jpg?resize=750%2C256&#038;ssl=1 1024w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161534\/3_SPECIFICHE-300x103.jpg 300w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161534\/3_SPECIFICHE-768x262.jpg 768w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161534\/3_SPECIFICHE-696x238.jpg 696w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161534\/3_SPECIFICHE-1068x365.jpg 1068w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161534\/3_SPECIFICHE-1229x420.jpg 1229w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161534\/3_SPECIFICHE.jpg 1519w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 3. Le due specifiche di circolarit\u00e0 sono equivalenti. In ASME le condizioni di misurazione di default sono costituite dal criterio di associazione MRS (separazione radiale minima), raggio della punta del tastatore di 0,25 mm e un filtro di 50 UPR. Per ottenere gli stessi criteri, in ISO \u00e8 necessario la specifica dei parametri nel disegno.<\/figcaption><\/figure>\n<h3><strong>Misura della perpendicolarit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p>I due controlli di perpendicolarit\u00e0 degli standard ASME e ISO mostrati in figura 4 sono equivalenti, in quanto le norme ASME controllano la perpendicolarit\u00e0 dell\u2019asse del cilindro determinato col criterio di inviluppo minimo (asse del pi\u00f9 piccolo cilindro circoscrivibile). Per ottenere lo stesso risultato nelle norme ISO \u00e8 necessario utilizzare il modificatore \u24c3 (la feature controllata \u00e8 l\u2019asse del pi\u00f9 piccolo cilindro circoscritto). Inoltre il simbolo \u24ba permette di applicare il principio di inviluppo, rendendo compatibili al 100% i due disegni.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161538\/4_CONTROLLI.jpg?ssl=1\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"750\" height=\"244\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161538\/4_CONTROLLI-1024x333.jpg?resize=750%2C244&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-40392\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161538\/4_CONTROLLI-1024x333.jpg?resize=750%2C244&#038;ssl=1 1024w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161538\/4_CONTROLLI-300x98.jpg 300w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161538\/4_CONTROLLI-768x250.jpg 768w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161538\/4_CONTROLLI-1536x500.jpg 1536w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161538\/4_CONTROLLI-696x227.jpg 696w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161538\/4_CONTROLLI-1068x348.jpg 1068w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161538\/4_CONTROLLI-1290x420.jpg 1290w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161538\/4_CONTROLLI.jpg 1603w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 4. I due controlli di perpendicolarit\u00e0 degli standard ASME e ISO diventano equivalenti con l\u2019utilizzo dei modificatori \u24c3 (minimo cilindro circoscrivibile) e \u24ba (criterio di inviluppo).  <\/figcaption><\/figure>\n<p>Senza gli opportuni modificatori, la verifica della perpendicolarit\u00e0 in ASME e ISO darebbe due risultati diversi. poich\u00e9 nel primo caso si controlla l\u2019orientamento di un asse, mentre in ISO si controlla l\u2019errore di una linea mediana derivata (fig. 5).<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161542\/5_VERIFICA.jpg?ssl=1\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"750\" height=\"269\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161542\/5_VERIFICA-1024x367.jpg?resize=750%2C269&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-40393\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161542\/5_VERIFICA-1024x367.jpg?resize=750%2C269&#038;ssl=1 1024w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161542\/5_VERIFICA-300x108.jpg 300w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161542\/5_VERIFICA-768x275.jpg 768w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161542\/5_VERIFICA-1536x551.jpg 1536w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161542\/5_VERIFICA-696x250.jpg 696w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161542\/5_VERIFICA-1068x383.jpg 1068w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161542\/5_VERIFICA-1172x420.jpg 1172w, https:\/\/static.tecnichenuove.it\/ilprogettistaindustriale\/2024\/07\/23161542\/5_VERIFICA.jpg 1551w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fig. 5. Senza gli opportuni modificatori, la verifica della perpendicolarit\u00e0 in ASME e ISO darebbe due risultati diversi poich\u00e9 nel primo caso si controlla l\u2019orientamento di un asse, mentre in ISO si controlla l\u2019errore di una linea mediana derivata.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>L&#8217;articolo <a rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/i-criteri-di-verifica-dei-componenti-negli-standard-iso-e-asme\/\">I criteri di verifica dei componenti negli standard ISO e ASME<\/a> sembra essere il primo su <a rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/\">Il Progettista Industriale<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/i-criteri-di-verifica-dei-componenti-negli-standard-iso-e-asme\/\">Vai alla fonte.<\/a><\/p>\n<p>Autore: Roberta Falco<\/p>\n<p class=\"wpematico_credit\"><small>Powered by <a href=\"http:\/\/www.wpematico.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WPeMatico<\/a><\/small><\/p>\n<p><strong>_________________________________<\/strong><\/p>\n<p><strong>CFD FEA Service SRL<\/strong> &egrave; una societ&agrave; di servizi che offre <em>consulenza<\/em> e <em>formazione<\/em> in ambito <strong>ingegneria<\/strong> e <strong>IT<\/strong>. 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