{"id":22308,"date":"2023-04-13T04:29:37","date_gmt":"2023-04-13T02:29:37","guid":{"rendered":"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2023\/04\/13\/trucchi-di-progettazione-massimo-e-minimo-materiale\/"},"modified":"2023-04-13T04:29:37","modified_gmt":"2023-04-13T02:29:37","slug":"trucchi-di-progettazione-massimo-e-minimo-materiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2023\/04\/13\/trucchi-di-progettazione-massimo-e-minimo-materiale\/","title":{"rendered":"Trucchi di progettazione: massimo e minimo materiale"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"margin: 5px 5% 10px 5%;\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/5_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1.jpg?resize=750%2C668&#038;ssl=1\" width=\"750\" height=\"668\" title=\"\" alt=\"Massimo e minimo materiale\" data-recalc-dims=\"1\"><\/div>\n<div>\n<p><em>In questo articolo vediamo quando utilizzare la condizione del massimo e del minimo materiale nella documentazione tecnica.<\/em><\/p>\n<p>Molte volte le tolleranze geometriche possono in pratica essere ampliate, senza compromettere la possibilit\u00e0 di accoppiamento, quando le dimensioni effettive degli elementi da accoppiare non raggiungono i valori corrispondenti alla condizione di massimo materiale. Ci\u00f2 costituisce il principio o esigenza del massimo materiale (<em>Maximum Material Requirement<\/em>, <strong>MMR<\/strong>) e viene indicato nei disegni col simbolo M.<\/p>\n<figure id=\"attachment_36517\" style=\"width: 492px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/1_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020.png?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-36517\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/1_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020.png?resize=492%2C721&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"492\" height=\"721\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/1_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020.png?resize=492%2C721&#038;ssl=1 492w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/1_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020-205x300.png 205w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/1_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020-287x420.png 287w\" sizes=\"(max-width: 492px) 100vw, 492px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Figura 1. Tipica applicazione della condizione di massimo materiale (Maximum Material Requirement, MMR) nella quale si ha un accoppiamento con vite mordente. In questo caso la posizione del supporto del sensore dipende solo dal foro filettato.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo simbolo viene inserito all\u2019interno del riquadro delle tolleranze, e va letto come \u201cla tolleranza geometrica qui imposta \u00e8 prevista per il caso in cui le dimensioni lineari siano nelle condizioni di massimo materiale\u201d. Le tolleranze previste possono venire allora incrementate di un valore pari alla differenza tra la dimensione di massimo materiale e la dimensione effettiva. Quando invece si vuole garantire l\u2019esistenza di una sezione resistente, garantire una distanza minima o uno spessore critico, \u00e8 possibile utilizzare l\u2019esigenza di <em>minimo materiale<\/em> (<em>least material requirement<\/em>, <strong>LMR, <\/strong>simbolo<strong> L<\/strong>), in cui non \u00e8 difficile comprendere come si faccia riferimento a fori del massimo diametro ammissibile secondo la tolleranza dimensionale prescritta, oppure ad alberi del minimo diametro. Anche in questo caso il trovarsi in condizioni diverse dal minimo materiale consente un incremento delle tolleranze di forma e posizione pari alla differenza fra la dimensione effettiva e quella di minimo materiale. Il problema che si pongono i progettisti \u00e8 di capire in quali casi sia conveniente applicare le esigenze MMR o LMR, poich\u00e9 in molti casi l\u2019aumento delle tolleranze causato dal modificatore M o L comporta dei problemi di funzionamento inammissibili.<\/p>\n<figure id=\"attachment_36519\" style=\"width: 1958px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/2_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1.jpg?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-36519\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/2_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1.jpg?resize=750%2C325&#038;ssl=1\" alt=\"Massimo e minimo materiale\" width=\"750\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/2_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1.jpg?resize=750%2C325&#038;ssl=1 1958w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/2_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-300x130.jpg 300w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/2_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-768x333.jpg 768w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/2_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-1024x443.jpg 1024w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/2_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-696x301.jpg 696w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/2_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-1068x463.jpg 1068w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/2_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-970x420.jpg 970w\" sizes=\"(max-width: 1958px) 100vw, 1958px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Figura 2. La vite ha un accoppiamento con gioco con la piastra, per cui l\u2019errore di posizione del foro non influisce minimamente con la posizione del sensore, quindi conviene applicare il requisito di massimo materiale.<\/figcaption><\/figure>\n<p>La <strong>Figura 1<\/strong> infatti mostra una tipica applicazione in cui conviene utilizzare il requisito di massimo materiale in quanto bisogna garantire la corretta posizione di un sensore, che viene posizionato mediante un accoppiamento con vite mordente. In questo caso la posizione del supporto del sensore dipende solo dal foro filettato. La vite ha un accoppiamento con gioco con la piastra (<strong>Figura 2<\/strong>), per cui l\u2019errore di posizione del foro non influisce minimamente sulla posizione del sensore, quindi <strong>conviene applicare il requisito di massimo materiale<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_36520\" style=\"width: 582px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/3_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020.png?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-36520\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/3_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020.png?resize=582%2C776&#038;ssl=1\" alt=\"Massimo e minimo materiale\" width=\"582\" height=\"776\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/3_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020.png?resize=582%2C776&#038;ssl=1 582w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/3_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020-225x300.png 225w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/3_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020-315x420.png 315w\" sizes=\"(max-width: 582px) 100vw, 582px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Figura 3. Il supporto del sensore viene posizionato solo mediante una spina che prevede un collegamento con una piccola interferenza.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel secondo caso di <strong>Figura 3<\/strong> il supporto del sensore viene posizionato solo mediante una spina che prevede un collegamento con una piccola interferenza con la piastra. L\u2019errore di localizzazione del foro della piastra questa volta influir\u00e0 sulla posizione del sensore, per cui conviene non aumentare ulteriormente l\u2019entit\u00e0 della tolleranza con l\u2019utilizzo del modificatore M (<strong>Figura 4<\/strong>).<\/p>\n<figure id=\"attachment_36522\" style=\"width: 1732px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/4_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1.jpg?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-36522\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/4_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1.jpg?resize=750%2C281&#038;ssl=1\" alt=\"Massimo e minimo materiale\" width=\"750\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/4_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1.jpg?resize=750%2C281&#038;ssl=1 1732w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/4_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-300x112.jpg 300w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/4_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-768x288.jpg 768w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/4_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-1024x384.jpg 1024w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/4_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-696x261.jpg 696w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/4_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-1068x400.jpg 1068w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/4_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-1121x420.jpg 1121w\" sizes=\"(max-width: 1732px) 100vw, 1732px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Figura 4. L\u2019errore di localizzazione del foro della piastra questa volta influir\u00e0 sulla posizione del sensore, per cui conviene non aumentare ulteriormente l\u2019entit\u00e0 della tolleranza con l\u2019utilizzo del modificatore M.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nell\u2019ultimo caso il collegamento del supporto sensore avviene con un perno di centraggio ricavato sul supporto e che viene accoppiato con gioco con il foro della piastra (<strong>Figura 5<\/strong>). La condizione peggiore, che pregiudica la localizzazione del sensore, avviene quando il foro ha le dimensioni massime consentite (e quando il perno ha il minimo diametro ammesso), ed \u00e8 proprio in questa condizione che viene definita la tolleranza di localizzazione del foro con l\u2019esigenza del minimo materiale LMR. Quando il foro verr\u00e0 prodotto a dimensioni minori, \u00e8 possibile aumentare la tolleranza di localizzazione per cui l\u2019esigenza LMR garantisce il <strong>minimo errore di posizione e la massima tolleranza ammissibile<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_36526\" style=\"width: 1067px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/5_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-1.jpg?ssl=1\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-36526\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/5_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-1.jpg?resize=750%2C668&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"668\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/5_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-1.jpg?resize=750%2C668&#038;ssl=1 1067w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/5_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-1-300x267.jpg 300w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/5_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-1-768x685.jpg 768w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/5_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-1-1024x913.jpg 1024w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/5_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-1-696x620.jpg 696w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2023\/04\/5_TRUCCHI_SEGRETI_06_2020_1-1-471x420.jpg 471w\" sizes=\"(max-width: 1067px) 100vw, 1067px\" data-recalc-dims=\"1\"><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Figura 5. Il collegamento del supporto sensore avviene con un perno di centraggio ricavato sul supporto e che viene accoppiato con gioco con il foro della piastra. La condizione peggiore che pregiudica la localizzazione del sensore avviene quando il foro ha le dimensioni massime consentite, ed \u00e8 proprio in questa condizione che viene definita la tolleranza di localizzazione del foro con l\u2019esigenza del minimo materiale LMR. Quando il foro verr\u00e0 prodotto a dimensioni minori, \u00e8 possibile aumentare la tolleranza di localizzazione per cui l\u2019esigenza LMR garantisce il minimo errore di posizione e la massima tolleranza ammissibile.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>L&#8217;articolo <a rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/trucchi-di-progettazione-massimo-e-minimo-materiale\/\">Trucchi di progettazione: massimo e minimo materiale<\/a> sembra essere il primo su <a rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/\">Il Progettista Industriale<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/trucchi-di-progettazione-massimo-e-minimo-materiale\/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=trucchi-di-progettazione-massimo-e-minimo-materiale\">Vai alla fonte.<\/a><\/p>\n<p>Autore: Redazione<\/p>\n<p class=\"wpematico_credit\"><small>Powered by <a href=\"http:\/\/www.wpematico.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WPeMatico<\/a><\/small><\/p>\n<p><strong>_________________________________<\/strong><\/p>\n<p><strong>CFD FEA Service SRL<\/strong> &egrave; una societ&agrave; di servizi che offre <em>consulenza<\/em> e <em>formazione<\/em> in ambito <strong>ingegneria<\/strong> e <strong>IT<\/strong>. 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