{"id":20141,"date":"2021-03-13T00:42:28","date_gmt":"2021-03-12T23:42:28","guid":{"rendered":"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2021\/03\/13\/packaging-alimentare-la-rivoluzione-parte-dai-materiali\/"},"modified":"2021-03-13T00:42:28","modified_gmt":"2021-03-12T23:42:28","slug":"packaging-alimentare-la-rivoluzione-parte-dai-materiali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2021\/03\/13\/packaging-alimentare-la-rivoluzione-parte-dai-materiali\/","title":{"rendered":"Packaging alimentare, la rivoluzione parte dai materiali"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"margin: 5px 5% 10px 5%;\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/RW-SK-unit\u00e0-rotante-intelligente.jpg?resize=750%2C500&#038;ssl=1\" width=\"750\" height=\"500\" title=\"Unit\u00e0 rotante intelligente SK\" alt=\"Packaging alimentare\" data-recalc-dims=\"1\"><\/div>\n<div>\n<p><em>Il packaging alimentare resiste: il made in Italy ha successo anche all\u2019estero. Materiali fortemente innovativi per un packaging sempre pi\u00f9 ecocompatibile e ricerca di nuove soluzioni nei macchinari apportano slancio alla rivoluzione Foodtech.<\/em><\/p>\n<p>Nel <strong>FoodTech<\/strong>, l\u2019incontro tra <strong>l\u2019innovazione<\/strong> <strong>tecnologica<\/strong> e la <strong>tradizione<\/strong> agroalimentaria, si \u00e8 visto un fiorire di innovazioni trasversali capaci di unire ambiti anche molto diversi fra loro, come ad esempio lo studio di modelli di machine learning, l\u2019aerodinamica e la topografia per istruire una flotta di droni ad analizzare e trattare un campo coltivato. L\u2019Italia, motivata al mantenimento del suo status di patria per eccellenza della cultura alimentare, si sta organizzando per divenire il portabandiera di questo movimento socioeconomico. La gi\u00e0 citata <strong><em>Talent Garden<\/em><\/strong> ha dedicato proprio al Foodtech un campus a Milano, aperto nel 2019 in zona Isola e che ospita attualmente oltre 150 membri tra startup, agenzie, freelancer, corporate e investor, mentre a Roma ha aperto \u201c<strong><em>Startupbootcamp FoodTech Rome<\/em><\/strong>\u201d, acceleratore d\u2019impresa dedicato all\u2019agroalimentare organizzato dall\u2019azienda esperta di startup <em>Startupbootcamp<\/em>, la quale conta pi\u00f9 di dieci incubatori sparsi in tutto il mondo. A Milano troviamo anche il percorso del \u201c<strong><em>FoodTech Accelerator<\/em><\/strong><em>\u201d<\/em> coordinato da <em>Deloitte Officine Innovazione,<\/em> in collaborazione con alcune realt\u00e0 italiane tra cui <em>Amadori, Cereal Docks, Birra Peroni <\/em>e<em> COPROB Italia Zuccheri,<\/em> che ha presentato nel Febbraio scorso nove startup internazionali scelte tra pi\u00f9 di 600 candidature.\u00a0Non mancano anche programmi dedicati all\u2019interno degli acceleratori gi\u00e0 presenti nel territorio, come quello proposto da UniCredit.<\/p>\n<p><strong>L\u2019innovazione nel packaging<\/strong><\/p>\n<p>La spinta fornita dal Foodtech al mercato alimentare ha riacceso l\u2019interesse delle aziende gi\u00e0 solide nel settore portandole a scommettere nuovamente sull\u2019innovazione e sulla ricerca, cos\u00ec da non farsi lasciare indietro dalle neonate imprese. I primi cambiamenti visibili di questa rivoluzione sono stati inerenti all\u2019ambito del packaging, elemento comune a tutte le fasi finali della catena di produzione ed essenziale per la conservazione del prodotto. Per il mercato interno e ancor pi\u00f9 per l\u2019export, la flessione riportata in questa difficile congiuntura dal segmento del packaging alimentare \u00e8 stata molto pi\u00f9 contenuta rispetto ad altri settori, grazie a diversi fattori:\u00a0 dallo sviluppo di tecnologie di ultima generazione (Industry 4.0), per lo svolgimento di attivit\u00e0 strategiche, come l\u2019installazione degli impianti da remoto e l\u2019assistenza virtuale al cliente, all\u2019introduzione di prodotti a basso impatto ambientale. Nel corso del 2020, infatti, gli imballaggi ecologici hanno acquisito interessanti quote di mercato, forti dell\u2019interesse dimostrato negli ultimi anni sia dall\u2019industria, sia dai consumatori.<\/p>\n<p><strong>Confezioni sempre pi\u00f9 green<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 oggi sono numerose le aziende che investono nella ricerca di nuovi materiali per il packaging alimentare come le bioplastiche, a base di materiali sostenibili, come la cellulosa, l\u2019amido, la fecola di patata, le alghe, i residui di lavorazione del latte, i rifiuti organici e cos\u00ec via. La sfida, per tutti gli operatori del settore, \u00e8 produrre materiali resistenti, in grado di proteggere efficacemente l\u2019alimento, facilmente stampabili, accattivanti per il consumatore.\u2028 Tra le idee pi\u00f9 interessanti presentate al riguardo troviamo <em>\u201cOoho\u201d<\/em> la capsula per il contenimento di liquidi trasparente, biodegradabile e commestibile, realizzata con un polimero sintetico ricavato dalle alghe marine. Questo speciale involucro \u00e8 stato sviluppato dalla startup britannica <em>Skipping Rocks Lab<\/em>, la quale ha saputo trovare una soluzione al problema delle bottiglie di plastica, ormai sempre pi\u00f9 presenti nei nostri oceani, che fosse sia <strong>economicamente<\/strong> che <strong>ecologicamente<\/strong> <strong>sostenibile<\/strong>.\u00a0Altre novit\u00e0 riguardano per esempio una nuova pellicola per alimenti fatta con un tessuto biodegradabile realizzato con prodotti biologici certificati. Questo nuovo materiale\u00a0beeopak\u00a0potrebbe sostituire\u00a0la pellicola di plastica per alimenti e la carta stagnola. Pu\u00f2 essere utilizzato per avvolgere quasi tutti gli alimenti come pane, formaggi, frutta e verdura e per coprire i contenitori. Si tratta di un materiale ricavato con ingredienti biologici certificati, come la cera d\u2019api biologica e l\u2019olio di nocciola tonda e gentile Igp. \u00c8 un tessuto naturale, modellabile e adattabile, lavabile e riutilizzabile per circa un anno senza perdere le sue caratteristiche.<\/p>\n<p><strong>La lotta allo spreco alimentare<\/strong><\/p>\n<p>In un periodo in cui la responsabilit\u00e0 sociale dell\u2019impresa \u00e8 sempre pi\u00f9 sentita da consumatori, mercati e finanza, tra le sfide che si trovano ad affrontare le aziende del settore non poteva mancare lo studio e la realizzazione\u00a0di packaging alimentare in grado di migliorare la qualit\u00e0 dei prodotti alimentari, prolungare la loro durata di conservazione e avere un impatto economico inferiore rispetto ai costi di smaltimento degli imballaggi tradizionali. \u2028In questo ambito \u00e8 stata sviluppata da <strong>Iuv <\/strong>\u2013 azienda italiana che sviluppa, produce e commercializza packaging innovativi, sostenibili e naturali \u2013 la soluzione chiamata Columbus\u2019 Egg\u00a0 che\u00a0 si propone di abbattere le perdite e gli sprechi alimentari. Le pellicole sviluppate con questa tecnologie sono in grado di prevenire la comparsa di muffe, lieviti e batteri, di allungare la vita degli alimenti naturalmente. Sono applicabili per immersione e realizzate utilizzando componenti naturali, sostenibili e a basso costo, con la possibilit\u00e0 di inglobare prodotti funzionali al benessere del consumatore.\u00a0Anche <em>Ixon<\/em>, startup di Hong Kong incubata presso l\u2019acceleratore di <em>Deloitte Officine Innovazioni<\/em>, si \u00e8 mossa in questa direzione, sviluppando una tecnologia di confezionamento asettico capace di trasformare gli alimenti sottovuoto in prodotti stabili, senza la necessit\u00e0 di utilizzare il frigorifero, eliminando cos\u00ec il problema logistico della catena del freddo e della conservazione.<\/p>\n<p><strong>Packaging connesso<\/strong><\/p>\n<p>Altro trend che guida il comparto\u00a0\u00e8 la digitalizzazione delle confezioni per essere sempre pi\u00f9 vicino al consumatore. Come? Connettendo il packaging alla rete tramite un codice QR e altri indicatori grafici\u00a0<u>near field communication (NFC)<\/u>, identificazione a radio frequenza (RFID), Bluetooth e realt\u00e0 aumentata (AR). Attraverso queste tecnologie sar\u00e0 possibile infatti accedere a una quantit\u00e0 di dati e informazioni impensabili sul prodotto: ingredienti, tabelle nutrizionali, consigli per l\u2019uso, ricette e curiosit\u00e0, oltre a un ambiente virtuale dove il produttore e l\u2019intera comunit\u00e0 di consumatori potranno incontrarsi, confrontarsi ed interagire. L\u2019obiettivo \u00e8 arrivare a un\u00a0packaging alimentare\u00a0altamente\u00a0personalizzato\u00a0e personalizzabile, che porter\u00e0 a un maggiore coinvolgimento dei consumatori, una rinnovata consapevolezza del prodotto con l\u2019aggiunta dell\u2019elemento esperienziale, tutti fattori che portano con s\u00e9 nuove sfide di marketing e nuovi potenziali sviluppi di mercato.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Nuove sfide per il settore<\/strong><\/p>\n<p>Il mercato contemporaneo richiede di far fronte, oltre che alla gi\u00e0 menzionata esigenza di packaging alimentare 100% riciclabile, anche al bisogno del consumatore di fruire di prodotti senza aggiunta di additivi e conservanti chimici; ci\u00f2 rappresenta una sfida per le aziende, poich\u00e9 fa emergere la necessit\u00e0 di ristudiare le strategie per rendere i processi di lavorazione, e di conseguenza gli alimenti, pi\u00f9 protetti da contaminazioni microbiologiche. Il conseguente irrigidimento delle norme igieniche, con l\u2019aumento della <strong>frequenza<\/strong> dell\u2019attivit\u00e0 di pulizia e <strong>igienizzazione<\/strong>, ha fatto emergere un effetto collaterale imprevisto: la <strong>corrosione<\/strong> anticipata dei macchinari impiegati, nonostante i materiali che li costituiscono siano acciai inossidabili e allumini. Negli ultimi anni, infatti, si \u00e8 visto un aumento degli studi riguardanti tale fenomeno del settore alimentare.<\/p>\n<p><strong>Nuovi materiali contro la corrosione<\/strong><\/p>\n<p>Lo studio <em>\u201cAES and XPS investigations of thecleaning-agent-induced pitting corrosion of stainless steels used in the food-processing environment\u201d<\/em> di <em>D. Steiner-Petrovi<\/em><em>\u010d<\/em><em> e D. Mandrino<\/em> condotto sugli<strong> acciai inossidabili <\/strong>AISI 304 e AISI 430 usati nelle<strong> attrezzature a contatto con gli alimenti<\/strong>, ha rilevato la presenza di strati passivati gravemente danneggiati e non omogenei, indotti dall\u2019ammoniaca contenuta nel detergente che reagisce con il cloro disperso nell\u2019ambiente. Le analisi superficiali AES e XPS hanno dimostrato la presenza di Cl e N sulle superfici analizzate, soggette a frequenti pulizie approfondite, in cui il sale di ammonio dell\u2019acido cloridrico, attraverso una reazione con l\u2019acqua, aumenta la sua concentrazione di ioni cloruro nella soluzione, innalzando di molto il potere corrosivo dei detergenti. La distruzione localizzata dello strato passivante innesca il processo corrosivo denominato <strong><em>pitting<\/em><\/strong>, o vaiolatura a causa della sua distribuzione a puntini come la famosa malattia. L\u2019attacco corrosivo \u00e8 localizzato ma funge da innesco per l\u2019azione della corrosione elettrochimica; le zone dove il film viene a mancare fungono da anodi (zona attiva) rispetto a quelle circostanti, che presentano uno strato di ossidi ancora integro, su cui invece ha luogo l\u2019azione riducente (catodica). Anche lo studio <em>\u201cMicrostructure investigation of premature corroded heat exchanger plates(Article)\u201d di A.Wassilkowska, T. Skowronek, S. Rybicki, <\/em>ha rilevato le stesse problematiche analizzando le piastre di uno scambiatore in acciaio 316L, corrose per pitting in appena cinque mesi di utilizzo. Entrambi gli articoli evidenziano la<strong> necessit\u00e0 di utilizzare leghe a<\/strong> <strong>pi\u00f9 elevata resistenza alla corrosione<\/strong> in tutte quelle applicazioni per cui vi \u00e8 la necessit\u00e0 di pulire frequentemente i componenti con detergenti a base di ammoniaca o in cui un guasto nel funzionamento della macchina possa causare uno sversamento di materiale organico; inoltre, raccomandano di ridurre il pi\u00f9 possibile la <strong>rugosit\u00e0<\/strong> superficiale poich\u00e9, altrimenti, le micro-asperit\u00e0 presenti potrebbero essere tali per cui un normale risciacquo con acqua dopo il trattamento di pulizia non sia sufficiente per rimuovere le piccole concentrazioni di sale di ammonio presenti in superficie.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo del fornitore di componenti<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019attivit\u00e0 complessa come la realizzazione delle macchine per il settore del packaging alimentare pu\u00f2 trovare un valido supporto nei fornitori di componenti. \u00c8 il caso di <a href=\"https:\/\/www.rw-italia.it\/prodotti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">R+W<\/a> (https:\/\/www.rw-italia.it\/prodotti\/), azienda leader nella produzione di giunti e alberi di trasmissione, in grado di mettere la sua esperienza a disposizione del progettista. Il packaging, spesso considerato un aspetto minimale del prodotto, incide fino al 40% sul prezzo di vendita al dettaglio dell\u2019oggetto, svolgendo un ruolo di primaria importanza dal punto di vista del marketing.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26373\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-26373\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/RW-giunti-BK-300x183.jpg?resize=300%2C183&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/RW-giunti-BK-300x183.jpg?resize=300%2C183&#038;ssl=1 300w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/RW-giunti-BK-768x469.jpg 768w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/RW-giunti-BK-1024x625.jpg 1024w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/RW-giunti-BK-696x425.jpg 696w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/RW-giunti-BK-1068x652.jpg 1068w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/RW-giunti-BK-688x420.jpg 688w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Giunti BK<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo si traduce in un continuo rinnovo dei formati, dei materiali impiegati nel confezionamento e nella <strong>costruzione di macchinari custom<\/strong> per fabbricarli. Macchine sempre pi\u00f9 smart, come vuole l\u2019economia 4.0, che richiedono componenti evoluti, intelligenti e capaci di comunicare tra loro per ottimizzare la produttivit\u00e0 e salvaguardare la competitivit\u00e0 sui mercati internazionali. \u2028Nel settore della produzione o trasformazione alimentare, R+W Italia serve anche marchi di primo piano nel segmento dei derivati del latte che anche grazie a questi prodotti seguono sia il ciclo produttivo sia il confezionamento; ma il segmento dell\u2019industria alimentare dove la presenza di R+W \u00e8 maggiore rimane il packaging, dove i componenti dell\u2019azienda trovano utile impiego nei sistemi complessi delle linee di imballaggio e nella gestione pallettizzata delle confezioni.\u2028L\u2019industria sta attraversando un periodo di grandi cambiamenti dettati, come detto prima, dalla spinta green alla realizzazione e commercializzazione di imballi compostabili o nei quali il ricorso alla plastica sia il pi\u00f9 possibile contenuto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26374\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-26374\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/Allunghe_ZA-300x177.jpg?resize=300%2C177&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/Allunghe_ZA-300x177.jpg?resize=300%2C177&#038;ssl=1 300w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/Allunghe_ZA-768x453.jpg 768w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/Allunghe_ZA-1024x605.jpg 1024w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/Allunghe_ZA-696x411.jpg 696w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/Allunghe_ZA-1068x631.jpg 1068w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/Allunghe_ZA-711x420.jpg 711w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/Allunghe_ZA.jpg 1372w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Allunghe ZA<\/figcaption><\/figure>\n<p>Fra i clienti di R+W rientrano sia le societ\u00e0 di stampaggio delle materie plastiche, sia molte altre aziende che invece stanno scommettendo sulla sostituzione della plastica. Sono i brand dell\u2019alimentare e anche le scelte dei consumatori a orientarne le strategie, stimolando parte le ricerca, lo sviluppo, l\u2019innovazione. Pur mantenendo invariate le rispettive caratteristiche originarie, i prodotti di R+W seguono i trend di mercato, fra i quali quello della sostenibilit\u00e0 \u00e8 fra i pi\u00f9 percepibili e condivisibili. Per soddisfare le esigenze dei clienti l\u2019azienda propone i <a href=\"https:\/\/www.rw-italia.it\/prodotti\/giunti-di-precisione\/giunti-a-soffietto-metallico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>giunti di precisione a soffietto <\/strong>B<strong>K<\/strong><\/a><strong>, i <a href=\"https:\/\/www.rw-italia.it\/prodotti\/giunti-di-precisione\/giunti-ad-elastomero\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">giunti a elastomero della serie EK<\/a><\/strong><strong>, <a href=\"https:\/\/www.rw-italia.it\/prodotti\/giunti-di-precisione\/giunti-con-allunga\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">i giunti con allunga ZAE ed EZ<\/a><\/strong> nonch\u00e9 con i <a href=\"https:\/\/www.rw-italia.it\/prodotti\/giunti-di-precisione\/giunti-a-soffietto-metallico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>limitatori di coppia della famiglia SK.\u00a0<\/strong><\/a>I giunti BK a soffietto metallico, precisi e senza gioco, sono molto apprezzati per il basso momento di inerzia, la totale assenza di necessit\u00e0 di manutenzione, la durata praticamente infinita e soprattutto la totale affidabilit\u00e0. I giunti a elastomero della serie EK combinano elevata flessibilit\u00e0 e buona resistenza.<\/p>\n<figure id=\"attachment_26375\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-26375\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/gruppo-giunti-EK-Runit\u00e0-rotante-intelligente-W-300x201.jpg?resize=300%2C201&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/gruppo-giunti-EK-Runit\u00e0-rotante-intelligente-W-300x201.jpg?resize=300%2C201&#038;ssl=1 300w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/gruppo-giunti-EK-Runit\u00e0-rotante-intelligente-W-768x515.jpg 768w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/gruppo-giunti-EK-Runit\u00e0-rotante-intelligente-W-1024x687.jpg 1024w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/gruppo-giunti-EK-Runit\u00e0-rotante-intelligente-W-696x467.jpg 696w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/gruppo-giunti-EK-Runit\u00e0-rotante-intelligente-W-1068x717.jpg 1068w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2021\/03\/gruppo-giunti-EK-Runit\u00e0-rotante-intelligente-W-626x420.jpg 626w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Gruppo giunti EK<\/figcaption><\/figure>\n<p>Smorzano vibrazioni e impatti compensando i disallineamenti degli alberi.I giunti a elastomero EK combinano elevata flessibilit\u00e0 e buona resistenza. Smorzano vibrazioni e impatti compensando i disallineamenti degli alberi. Molti elementi condizionano la progettazione dei giunti a elastomero: da fattori quali il carico, l\u2019avviamento e la temperatura dipende la durata dell\u2019inserto. L\u2019elemento elastomerico \u00e8 disponibile in diverse durezze shore, per trovare sempre un compromesso adatto fa le propriet\u00e0 di smorzamento, la rigidit\u00e0 torsionale e la correzione dei disallineamenti per la maggior parte delle applicazioni. I giunti con allunga della serie ZA-EZ sono ideali per collegamenti con grandi distanze assiali, eventualit\u00e0 spesso presente nelle macchine da imballaggio. Sono facili da montare e smontare senza che occorra muovere o allineare gli elementi da collegare. R+W ha in assortimento giunti con allunghe fino a 6 m, che non necessitano di supporto intermedio. Disponibili in versioni speciali per quanto riguarda materiali, tolleranze, dimensioni e prestazioni, i giunti con allunga R+W se ben dimensionati e montati correttamente non hanno alcuna necessit\u00e0 di manutenzione e una durata praticamente infinita. I limitatori di coppia SK sono in grado di svincolare la parte motrice dalla parte condotta nel caso di un sovraccarico. E questo allo scopo di tutelare non solamente i componenti coinvolti nella trasmissione del moto, ma anche il prodotto finale e naturalmente il suo <em>packaging<\/em>. In modo da evitare il suo danneggiamento durante la produzione e limitare la percentuale di prodotto che risulta non conforme alla vendita per la difettosit\u00e0 della confezione. La sfida raccolta da R+W \u00e8 dar vita a oggetti che per tipologia del materiale, peso e prestazioni supportino l\u2019ottimizzazione dei processi. Per esempio, il food predilige l\u2019acciaio inox che d\u00e0 ampie garanzie di igienicit\u00e0 nel contatto col prodotto. R+W ha dovuto portare a termine studi importanti che hanno per\u00f2 dato buoni frutti, perch\u00e9 sinora l\u2019azienda \u00e8 sempre stata in grado di consegnare agli utilizzatori soluzioni adeguate.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<p>L&#8217;articolo <a rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/packaging-alimentare-la-rivoluzione-parte-dai-materiali\/\">Packaging alimentare, la rivoluzione parte dai materiali<\/a> sembra essere il primo su <a rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/\">Il Progettista Industriale<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/packaging-alimentare-la-rivoluzione-parte-dai-materiali\/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=packaging-alimentare-la-rivoluzione-parte-dai-materiali\">Vai alla fonte.<\/a><\/p>\n<p>Autore: Redazione<\/p>\n<p class=\"wpematico_credit\"><small>Powered by <a href=\"http:\/\/www.wpematico.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WPeMatico<\/a><\/small><\/p>\n<p><strong>_________________________________<\/strong><\/p>\n<p><strong>CFD FEA Service SRL<\/strong> &egrave; una societ&agrave; di servizi che offre <em>consulenza<\/em> e <em>formazione<\/em> in ambito <strong>ingegneria<\/strong> e <strong>IT<\/strong>. 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