{"id":19620,"date":"2020-07-11T03:01:25","date_gmt":"2020-07-11T01:01:25","guid":{"rendered":"https:\/\/cfdfeaservice.it\/index.php\/2020\/07\/11\/impianti-di-laminazione-4-0-migliorano-qualita-e-tempistiche\/"},"modified":"2020-07-11T03:01:25","modified_gmt":"2020-07-11T01:01:25","slug":"impianti-di-laminazione-4-0-migliorano-qualita-e-tempistiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2020\/07\/11\/impianti-di-laminazione-4-0-migliorano-qualita-e-tempistiche\/","title":{"rendered":"Impianti di laminazione 4.0, migliorano qualit\u00e0 e tempistiche"},"content":{"rendered":"<div>\n<div style=\"margin: 5px 5% 10px 5%;\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/Rw_laminazione_Figura4.jpg?resize=750%2C563&#038;ssl=1\" width=\"750\" height=\"563\" title=\"Figura 4. Realizzazione di una gabbia di laminazione filo (fonte: http:\/\/www.unigensteel.comR+W - laminatoi.doc)\" alt=\"\" data-recalc-dims=\"1\"><\/div>\n<div>\n<p><em>Riceviamo e pubblichiamo un approfondimento dell&rsquo;ingegnere Stefano Vinto di <a href=\"https:\/\/www.rw-italia.it\/prodotti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">R+W<\/a> relativo <\/em>agli impianti di laminazione 4.0.<\/p>\n<p>Le imprese siderurgiche affrontano la crisi incrementando l&rsquo;efficienza. Sono supportate da fornitori di tecnologie e componenti innovativi, in grado di far fronte anche ai carichi particolarmente gravosi che si presentano nella laminazione a freddo. Per rispondere alle esigenze di qualit&agrave;, prestazioni e tempistiche sempre pi&ugrave; veloci della clientela, le aziende italiane impegnate nell&rsquo;ambito della laminazione hanno adottato una filosofia operativa ispirata a Industria 4.0. Soprattutto in situazioni di difficolt&agrave; del mercato, gli operatori sono chiamati a ridisegnare processi e metodologie alla luce dell&rsquo;innovazione tecnologica. Questo per le imprese di settore significa adottare macchinari di tecnologia avanzata realizzati con componenti meccanici di ultima generazione, ovvero concepiti in modo intelligente. &Egrave; il caso di <a href=\"https:\/\/www.rw-italia.it\/prodotti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">R+W<\/a> che, per andare incontro alle esigenze delle aziende di avere macchinari sempre pi&ugrave; performanti, sfrutta il pi&ugrave; possibile la scienza dei materiali, utilizzando prodotti in grado di unire leggerezza e prestazione. Un esempio in questa direzione sono gli alberi di collegamento con tubi in materiale composito della serie <a href=\"https:\/\/www.rw-italia.it\/prodotti\/giunti-di-precisione\/giunti-con-allunga\/zal\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ZAL<\/a> di R+W, prodotti in carbonio, quindi capaci di coniugare leggerezza e rigidit&agrave;. Un impianto progettato con tutta la meccanica leggera consuma meno energia ed &egrave; quindi efficiente. Un importante contributo in termini di efficientamento degli impianti lo danno anche i limitatori di coppia della serie <a href=\"https:\/\/www.rw-italia.it\/prodotti\/giunti-di-trasmissione\/limitatori-di-coppia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ST<\/a>: si tratta di giunti di sicurezza modulari che possono scongiurare qualsiasi fermo macchina dovuto a sovraccarichi di coppia e quindi garantire continuit&agrave; nella produzione.<\/p>\n<p><strong>Il processo di laminazione<\/strong><\/p>\n<p>La laminazione &egrave; una lavorazione per deformazione plastica, nella quale gli spessori dei semilavorati vengono ridotti e le geometrie delle sezioni trasversali trasformate in maniera significativa. Il processo di laminazione consente di ridurre lo spessore o di variare la sezione trasversale di un materiale tramite carichi di compressione esercitati da rulli. Per pi&ugrave; del 95% del totale dei metalli ferrosi e non ferrosi e delle leghe, la laminazione costituisce il primo processo impiegato nella conversione da materiale grezzo a semilavorato o a prodotto finito. Un volume di materiale grezzo pu&ograve; essere laminato per ottenere semilavorati siderurgici quali i <strong>blumi<\/strong>, le <strong>billette<\/strong> e le <strong>bramme<\/strong>. Questi prodotti possono essere anche ottenuti direttamente per colata continua e le loro definizioni, di seguito riportate, si basano sulla norma UNI EN 10079:2007, attualmente in vigore. Un <strong>blumo<\/strong> &egrave; un semilavorato a con spigoli arrotondati; la sua sezione &egrave; di almeno 40000 mm2, con lato minimo di 200 mm (in caso di sezione quadrata) o con larghezza pari fino al doppio dello spessore (in caso di sezione rettangolare). Una <strong>billetta<\/strong> &egrave; un semilavorato con spigoli arrotondati e con sezione che va da 2500 mm2 a 40000 mm2. Se la sezione &egrave; quadrata, il lato &egrave; compreso tra 50 e 200 mm; se &egrave; rettangolare, il rapporto lato maggiore \/ lato minore &egrave; minore di 2. Una <strong>bramma<\/strong> &egrave; un prodotto dallo spessore pari ad almeno 50 mm e di larghezza almeno doppia rispetto allo spessore. E&rsquo; di sezione rettangolare con spigoli arrotondati ed il rapporto lato maggiore \/ lato minore &egrave; compreso tra 2 e 4. Come mostrato in seguito, le bramme vengono laminate a caldo per l&rsquo;ottenimento di piastre, lamiere e nastri. Le piastre hanno uno spessore maggiore di 6 mm, mentre quello delle lamiere e dei nastri varia da 0.1 a 6 mm. Una variante di tale prodotto &egrave; la <strong>bramma piatta<\/strong>, di spessore pari ad almeno 50 mm, di larghezza doppia rispetto allo spessore ma con rapporto lato maggiore \/ lato minore superiore a 4. Il metallo viene fatto passare tra due rulli che ruotano in senso opposto, posizionati ad una distanza tale da consentire un&rsquo;apertura dall&rsquo;altezza inferiore allo spessore del metallo in ingresso. Poich&eacute; i rulli ruotano a una velocit&agrave; periferica superiore alla velocit&agrave; di traslazione del metallo in arrivo, l&rsquo;attrito che insorge lungo l&rsquo;interfaccia di contatto fa s&igrave; che il metallo venga spinto in avanti. Il metallo viene cos&igrave; schiacciato e si allunga per compensare la diminuzione dello spessore e dell&rsquo;area della sezione trasversale.<\/p>\n<p><strong>Le due varianti del processo di laminazione<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_23773\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-23773\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura2-300x212.jpg?resize=300%2C212&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura2-300x212.jpg?resize=300%2C212&#038;ssl=1 300w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura2-768x543.jpg 768w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura2-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura2-100x70.jpg 100w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura2-696x492.jpg 696w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura2-1068x755.jpg 1068w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura2-594x420.jpg 594w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura2.jpg 1123w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Figura 2. Rappresentazione schematica del processo di laminazione a caldo.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il processo di laminazione presenta due varianti fondamentali: la <strong>laminazione a caldo<\/strong> e la <strong>laminazione a freddo<\/strong>. Nella <strong>laminazione a caldo<\/strong>, rappresentata schematicamente in <strong>Figura 2<\/strong>, il controllo della temperatura &egrave; fondamentale per l&rsquo;esecuzione corretta del processo, analogamente&nbsp; a tutte le altre lavorazioni ad elevati regimi termici. Il materiale di partenza dovrebbe essere riscaldato ad una temperatura uniforme. Infatti, se la temperatura non &egrave; uniforme, anche la successiva deformazione presenter&agrave; delle distorsioni localizzate. In caso di alti volumi di produzione, la laminazione a caldo &egrave; successiva ad un processo di produzione per colata continua. I processi di laminazione a caldo terminano, generalmente, quando la temperatura &egrave; maggiore di un valore compreso tra 50 ed i 100 &deg;C&nbsp; della temperatura di ricristallizzazione del materiale sottoposto a laminazione. La <strong>laminazione a freddo<\/strong> pu&ograve; essere impiegata nella produzione di lamiere, nastri, barre e altri profilati con alti livelli di finitura superficiale e dalle dimensioni accurate. Le lamiere laminate a freddo e i nastri possono essere realizzati tenendo presente accorgimenti di finitura diversi, come la laminazione di superficie e quelle dette <strong>ad un quarto di durezza<\/strong>, a <strong>mezza durezza<\/strong> e a <strong>durezza completa<\/strong>. Un metallo sottoposto a laminazione di superficie subisce ad una riduzione compresa tra lo 0,5% e l&rsquo;1% in modo da ottenere una superficie liscia ed uno spessore uniforme, rimuovendo (o riducendo) il fenomeno del punto di snervamento ed evitando l&rsquo;insorgenza delle bande di Luders. Il materiale ottenuto sar&agrave; cos&igrave; caratterizzato da un buon livello di duttilit&agrave; che lo rende adatto a successive lavorazioni a freddo. Le lamiere ed i nastri sottoposti alle laminazioni ad&nbsp; un quarto di durezza, a mezza durezza ed a durezza completa, presentano una riduzione dello spessore fino al 50%, potendo cos&igrave; raggiungere punti di snervamento maggiori, maggiore direzionalit&agrave; delle caratteristiche meccaniche e minore duttilit&agrave;. Le caratteristiche dei materiali ottenuti con le lavorazioni indicate, in termini di incremento di resistenza e di livello di finitura superficiali, fanno s&igrave; che la laminazione costituisca una processo alternativo all&rsquo;estrusione o alle lavorazioni su macchine utensili. Le deformazioni che entrano in gioco nel processi di laminazione a freddo risultano contenute, mentre i carichi agenti sui rulli sono di notevole entit&agrave;. Ci&ograve; determina un approccio diverso alla progettazione dei sistemi di movimentazione, dovendo i componenti di trasmissione funzionare in <strong>condizioni gravose<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I principali componenti di un impianto di laminazione<\/strong><\/p>\n<p>Un impianto di laminazione &egrave; fondamentalmente costituito dai <strong>treni di laminazione<\/strong>, dai <strong>forni di riscaldo<\/strong> (nel caso di laminazione a caldo) e dai dispositivi accessori.<\/p>\n<p>I <strong>treni di laminazione<\/strong> sono a loro volta composti da:<\/p>\n<ul>\n<li>una o pi&ugrave; <strong>gabbie di laminazione<\/strong>;<br \/>\n<figure id=\"attachment_23775\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img data-attachment-id=\"23775\" data-permalink=\"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2025\/02\/23\/clearflame-la-nuova-frontiera-per-la-decarbonizzazione-dei-motori-diesel\/apertura3-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/test.cfdfeaservice.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/apertura3.png?fit=1440%2C900&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1440,900\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"apertura3\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/test.cfdfeaservice.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/apertura3.png?fit=300%2C188&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/test.cfdfeaservice.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/apertura3.png?fit=750%2C469&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-23775\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/Rw_laminazione_Figura4-300x225.jpg?resize=300%2C225&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/Rw_laminazione_Figura4-300x225.jpg?resize=300%2C225&#038;ssl=1 300w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/Rw_laminazione_Figura4-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/Rw_laminazione_Figura4-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/Rw_laminazione_Figura4-265x198.jpg 265w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/Rw_laminazione_Figura4-696x522.jpg 696w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/Rw_laminazione_Figura4-560x420.jpg 560w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/Rw_laminazione_Figura4.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Figura 4. Realizzazione di una gabbia di laminazione filo (fonte: http:\/\/www.unigensteel.comR+W &ndash; laminatoi.doc)<\/figcaption><\/figure>\n<\/li>\n<li>dagli <strong>organi di trasmissione<\/strong>;<\/li>\n<li>dagli azionamenti elettrici e dai relativi sistemi di controllo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le <strong>gabbie di laminazione<\/strong> costituiscono l&rsquo;intelaiatura nella quale sono alloggiati i rulli di laminazione; sono generalmente formate da robusti montanti in acciaio lavorato per fusione ed irrigidite da traverse opportunamente dimensionate. In <strong>Figura 4<\/strong> &egrave; mostrata la realizzazione di una gabbia di laminazione filo.<\/p>\n<p>Gli stessi rulli sono poi dotati di cuscinetti, opportunamente calettati alle estremit&agrave;. I cuscinetti vengono poi alloggiati in apposite sedi dette <strong>guarniture<\/strong>, che possono integrare sia sistemi di bilanciamento idraulico, come la soluzione mostrata in <strong>Figura 5<\/strong>, che sistemi di raffreddamento in ambiti di impiego estremamente gravosi e per laminatoi a caldo di grandi dimensioni, come la soluzione mostrata in <strong>Figura 6<\/strong>. Generalmente, un rullo di laminazione presenta una parte centrale che agisce direttamente con il materiale durante la laminazione), dei perni su cui vengono calettati i cuscinetti alloggiati nelle guarniture e delle predisposizioni per gli&nbsp; accoppiamenti cinematici con i giunti con allunga.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23782\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img data-attachment-id=\"23782\" data-permalink=\"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2025\/02\/25\/at-99-maxyflex-di-fassa-bortolo-il-super-adesivo-dalle-super-prestazioni\/at_99_maxyflex-1024x1024-1\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/test.cfdfeaservice.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/AT_99_MAXYFLEX-1024x1024-1.png?fit=1024%2C1024&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1024,1024\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"AT_99_MAXYFLEX-1024&#215;1024-1\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/test.cfdfeaservice.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/AT_99_MAXYFLEX-1024x1024-1.png?fit=300%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/test.cfdfeaservice.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/AT_99_MAXYFLEX-1024x1024-1.png?fit=750%2C750&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-23782\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura5-300x225.jpg?resize=300%2C225&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura5-300x225.jpg?resize=300%2C225&#038;ssl=1 300w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura5-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura5-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura5-265x198.jpg 265w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura5-696x522.jpg 696w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura5-560x420.jpg 560w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura5.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Figura 5. Guarnitura con sistema di bilanciamento idraulico (fonte: http:\/\/www.unigensteel.com)<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_23776\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-23776\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura6-225x300.jpg?resize=225%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura6-225x300.jpg?resize=225%2C300&#038;ssl=1 225w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura6-315x420.jpg 315w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura6.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" data-recalc-dims=\"1\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Figura 6. Guarnitura con sistema di raffreddamento ad acqua (fonte: http:\/\/www.unigensteel.com)<\/figcaption><\/figure>\n<p>La forma dei rulli di laminazione risulta diversa a seconda delle sezioni di passaggio, per cui si possono avere <strong>rulli lisci<\/strong> (per la laminazione di lamiere e nastri) e <strong>rulli scanalati<\/strong> (per la laminazione di barre e profilati). In merito alla seconda tipologia di rulli, impiegati nella produzione dei profilati strutturali, risulta di particolare interesse l&rsquo;<strong>attivit&agrave; di calibratura<\/strong>. Quest&rsquo; attivit&agrave; consiste nello studio dei canali di laminazione sui rulli (detti <strong>calibri<\/strong>) per la realizzazione delle sezioni dei profilati, in modo da stabilirne la corretta progressione durante le fasi successive di laminazione. I calibri possono essere <strong>ripartiti<\/strong> (nei quali la sezione media del profilato si trova in corrispondenza della linea individ<\/p>\n<figure id=\"attachment_23781\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-23781\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura7-300x212.jpg?resize=300%2C212&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura7-300x212.jpg?resize=300%2C212&#038;ssl=1 300w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura7-768x543.jpg 768w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura7-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura7-100x70.jpg 100w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura7-696x492.jpg 696w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura7-1068x755.jpg 1068w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura7-594x420.jpg 594w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura7.jpg 1123w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Figura 7. Calibri ripartiti e calibri compenentranti.<\/figcaption><\/figure>\n<p>uata dai punti di contatto dei risalti dei rulli) o <strong>compenetranti<\/strong> (nei quali la sezione di laminazione si trova da una parte rispetto alla linea individuata dai suddetti punti di contatto), come mostrato schematicamente in <strong>Figura 7<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&rsquo; evidente come la corretta scelta degli accoppiamenti cinematici tra motore e gabbie di laminazione dotate di rulli scanalati sia fondamentale per garantire sia il livello qualitativo della produzione che la protezione degli azionamenti. Le principali <strong>configurazioni<\/strong> di un impianto di laminazione sono date dalla disposizione dei rulli nella gabbia di laminazione. Le soluzioni pi&ugrave; adottate sono mostrate in <strong>Figura 8<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23778\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-23778\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura8-300x212.jpg?resize=300%2C212&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura8-300x212.jpg?resize=300%2C212&#038;ssl=1 300w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura8-768x543.jpg 768w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura8-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura8-100x70.jpg 100w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura8-696x492.jpg 696w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura8-1068x755.jpg 1068w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura8-594x420.jpg 594w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura8.jpg 1123w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Figura 8. Principali configurazioni di un impianto di laminazione.<\/figcaption><\/figure>\n<p>La configurazione <strong>duo<\/strong> pu&ograve; essere <strong>reversibile<\/strong> e <strong>non reversibile<\/strong>; quella reversibile viene impiegata nella sbozzatura dei lingotti e per profilati di grosso spessore, mentre la non reversibile viene usata raramente. Nella configurazione <strong>trio<\/strong>, il materiale da laminare viene introdotto nello spazio fra il rullo inferiore e quello medio; viene poi afferrato e sollevato per rientrare nella gabbia di laminazione in senso inverso, passando tra il rullo medio e quello superiore. Questa configurazione viene impiegata sia nei laminatoi sbozzatori che in quelli per la produzione di profilati. Di questa configurazione esiste anche una variante con rullo mobile (<strong>laminatore di Lauth<\/strong>), impiegata nella laminazione a caldo di lamiere dallo spessore medio e grosso e, pi&ugrave; raramente, sottile. La configurazione <strong>doppio duo<\/strong> (o <strong>di Dowlais<\/strong>) consiste in due duo montati in successione, con il secondo posizionato ad un&rsquo;altezza superiore al primo per ottenere un percorso del materiale simile a quello che si ha nel trio. Tale configurazione &egrave; impiegata nella laminazione a caldo di sezioni leggere e medie. La configurazione <strong>quarto<\/strong> &egrave; composta da quattro rulli sovrapposti; quelli mediani sono rulli di lavoro (in quanto operano la laminazione) ed essendo di diametro ridotto rendono la lavorazione pi&ugrave; rapida, mentre i rulli esterni hanno la funzione di appoggio e consentono pressioni di esercizio pi&ugrave; elevate. Tale configurazione viene impiegata nella laminazione a caldo ed a freddo di lamiere, nastri larghi e nastri stretti. Da quest&rsquo;ultima configurazione derivano la <strong>sesta<\/strong>, la <strong>dodicesima<\/strong> e la <strong>ventesima<\/strong>, tutte impiegate nella laminazione a freddo di nastri larghi e nastri stretti. La dodicesima e anche detta <strong>a grappolo<\/strong>, mentre la ventesima viene detta anche<strong> di Sendzimir<\/strong>. La configurazione <strong>a planetario<\/strong>, infine, &egrave; tipica nella laminazione a caldo di nastri narghi e stretti con forte riduzione dello spessore.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23779\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-23779\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura9-300x226.jpg?resize=300%2C226&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura9-300x226.jpg?resize=300%2C226&#038;ssl=1 300w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura9-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura9-557x420.jpg 557w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura9.jpg 564w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Figura 9. Laminatoio ad assi obliqui o Mannesmann (fonte: https:\/\/www.epo.org\/).<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_23784\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img data-attachment-id=\"23784\" data-permalink=\"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2025\/02\/26\/la-formazione-per-il-progettista-industriale\/rossoni_2-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/test.cfdfeaservice.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/rossoni_2.png?fit=1120%2C676&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1120,676\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"rossoni_2\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/test.cfdfeaservice.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/rossoni_2.png?fit=300%2C181&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/test.cfdfeaservice.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/rossoni_2.png?fit=750%2C453&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-23784\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura10-300x225.jpg?resize=300%2C225&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura10-300x225.jpg?resize=300%2C225&#038;ssl=1 300w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura10-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura10-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura10-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura10-265x198.jpg 265w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura10-696x522.jpg 696w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura10-1068x801.jpg 1068w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura10-560x420.jpg 560w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura10.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Figura 10. Gabbia di laminazione con configurazione Sandzimir (fonte: https:\/\/www.arvedi.it).<\/figcaption><\/figure>\n<p>Esistono poi tecniche di laminazione speciali con <strong>assi verticali<\/strong> o <strong>inclinati<\/strong>, per la realizzazione di profilati o di tubi senza saldatura, come nel caso del <strong>laminatoio ad assi obliqui<\/strong> o <strong>Mannesmann<\/strong>, di cui in <strong>Figura 9<\/strong> viene mostrata un&rsquo;interessante estensione. Le gabbie di laminazione sono dotate, inoltre di sistemi di riposizionamento in altezza dei rulli superiori di tipo manuale, attualmente sostituiti da altri di tipo elettro meccanico ed elettro idraulico. Tali sistemi hanno la funzione di adeguare l&rsquo;altezza tra i rulli secondo le prescrizioni dei passaggi successivi delle fasi di lavorazione. In <strong>Figura 10<\/strong> viene mostrata una interessante soluzione, con configurazione di Sendzimir. Scopo di tali azionamenti &egrave; anche quello di controllare la planarit&agrave; del prodotto laminato al fine di evitare <strong>errori di lavorazione<\/strong>, come la disuniformit&agrave; dello spessore del laminato e le criccature ai bordi. Tali errori insorgono per la natura dei carichi agenti sul rullo superiore, come mostrato in <strong>Figura 11<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23771\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-23771\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura11-300x212.jpg?resize=300%2C212&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura11-300x212.jpg?resize=300%2C212&#038;ssl=1 300w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura11-768x543.jpg 768w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura11-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura11-100x70.jpg 100w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura11-696x492.jpg 696w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura11-1068x755.jpg 1068w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura11-594x420.jpg 594w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura11.jpg 1123w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Figura 11. Carichi agenti sul rullo di laminazione e sua inflessione.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Si consideri l&rsquo;esempio mostrato nella figura precedente, riferito alla laminazione di una lastra o di una lamiera. La rigidezza del semilavorato in lavorazione&nbsp; fornisce una spinta diretta verso l&rsquo;alto ed agente nella mezzeria del rullo, mentre lo stesso risulta vincolato alle estremit&agrave; dai cuscinetti calettati nelle guarniture della gabbia.<\/p>\n<p>Il rullo risulta quindi soggetto ad un carico di flessione in tre punti, per cui tende a flettersi in modo da dare origine ad un laminato che &egrave; pi&ugrave; spesso al centro e pi&ugrave; sottile ai bordi. Poich&eacute; il volume centrale pi&ugrave; spesso tender&agrave; ad allungarsi di meno dei bordi pi&ugrave; sottili, il prodotto ottenuto presenter&agrave; una parte centrale con fessurazioni e dei bordi ondulati.<\/p>\n<p>Generalmente, una soluzione all&rsquo;insorgenza di questo fenomeno &egrave; dato dal ricorso ai rulli a botte; tali rulli, quando soggetti ad un carico flessionale a tre punti, tendono a presentare un profilo piatto, come mostrato in <strong>Figura 12<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23783\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-23783\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura12-300x212.jpg?resize=300%2C212&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura12-300x212.jpg?resize=300%2C212&#038;ssl=1 300w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura12-768x543.jpg 768w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura12-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura12-100x70.jpg 100w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura12-696x492.jpg 696w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura12-1068x755.jpg 1068w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura12-594x420.jpg 594w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura12.jpg 1123w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Figura 12. Impiego dei rulli di laminazione a botte.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Altri accorgimenti riguardano la previsione delle forze e delle deflessioni tramite simulazioni numeriche su software CAE, le quali forniscono delle previsioni attendibili nel caso in cui la laminazione riguarda lo stesso materiale, sottoposto alla stessa riduzione di sezione ad una temperatura prefissata.<\/p>\n<p>Gli <strong>organi di trasmissione<\/strong> in genere comprendono:<\/p>\n<ul>\n<li>un <strong>volano<\/strong>, che ha il compito di accumulare energia cinetica per compensare il maggiore sforzo richiesto al motore elettrico in fasi quali la sbozzatura, mantenendo la velocit&agrave; di rotazione dei rulli costante;<\/li>\n<li>un <strong>riduttore gabbia &ndash; pignone<\/strong>, che ha il compito di trasmettere e distribuire (sdoppiandola) la coppia dal motore alle allunghe; in genere &egrave; formato da una serie di ingranaggi a dentatura elicoidale e talvolta corredate da coppie coniche con dentatura Gleason;<\/li>\n<li><strong>giunti ad allunga<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>giunti a denti<\/strong> e <strong>limitatori di coppia<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_23780\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img data-attachment-id=\"23780\" data-permalink=\"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2025\/02\/25\/hf-group-continua-a-rivoluzionare-la-filtrazione-industriale\/hf-group-1-2-1-scaled-e1740406879647\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/test.cfdfeaservice.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/HF-Group-1-2-1-scaled-e1740406879647.jpg?fit=500%2C890&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"500,890\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"HF-Group-1-2-1-scaled-e1740406879647\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/test.cfdfeaservice.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/HF-Group-1-2-1-scaled-e1740406879647.jpg?fit=169%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/test.cfdfeaservice.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/HF-Group-1-2-1-scaled-e1740406879647.jpg?fit=500%2C890&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-23780\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura13-300x233.jpg?resize=300%2C233&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura13-300x233.jpg?resize=300%2C233&#038;ssl=1 300w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura13-768x596.jpg 768w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura13-1024x795.jpg 1024w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura13-696x540.jpg 696w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura13-1068x829.jpg 1068w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura13-541x420.jpg 541w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Figura 13. Giunto a denti serie BZ (fonte: https:\/\/www.rw-italia.it\/).<\/figcaption><\/figure>\n<p>Essi sono compatti, precisi ed offrono un elevato livello di flessibilit&agrave;. In <strong>Figura 13<\/strong> &egrave; mostrato un esempio di giunto a denti. In <strong>Figura 14<\/strong> &egrave; mostrato un limitatore di coppia del tipo impiegato in combinazione con i giunti a denti.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_23777\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img data-attachment-id=\"23777\" data-permalink=\"https:\/\/test.cfdfeaservice.it\/index.php\/2025\/02\/23\/restauro-della-torre-principale-del-palazzo-la-confina-con-blocchi-poroton-p800-ma\/restauro_torre_la_confina_01_poroton\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/test.cfdfeaservice.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/restauro_torre_la_confina_01_poroton.png?fit=1580%2C1020&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1580,1020\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"restauro_torre_la_confina_01_poroton\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/test.cfdfeaservice.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/restauro_torre_la_confina_01_poroton.png?fit=300%2C194&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/test.cfdfeaservice.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/restauro_torre_la_confina_01_poroton.png?fit=750%2C484&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-23777\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura14-300x218.jpg?resize=300%2C218&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura14-300x218.jpg?resize=300%2C218&#038;ssl=1 300w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura14-768x559.jpg 768w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura14-1024x745.jpg 1024w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura14-324x235.jpg 324w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura14-696x507.jpg 696w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura14-1068x777.jpg 1068w, https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/files\/2020\/07\/RW_laminazione_Figura14-577x420.jpg 577w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Figura 14. Limitatore di coppia della serie ST (fonte: https:\/\/www.rw-italia.it\/).<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Il ruolo del fornitore di componenti<\/strong><\/p>\n<p>Un&rsquo;attivit&agrave; complessa come la progettazione degli impianti per la laminazione dell&rsquo;acciaio, pu&ograve; trovare un valido supporto nei fornitori di componenti. &Egrave; il caso di R+W, azienda leader nella produzione di giunti e alberi di trasmissione, in grado di mettere la sua esperienza a disposizione del progettista. Nel settore degli impianti per la laminazione dell&rsquo;acciaio, R+W fornisce&nbsp; soluzioni specifiche per le esigenze di trasmissione della coppia. Oltre ai gi&agrave; citati limitatori di coppia della serie ST e giunti con allunga della serie ZAL, con tubo intermedio in materiale composito in fibra di carbonio, R+W rende disponibili anche i giunti a denti della serie <a href=\"https:\/\/www.rw-italia.it\/prodotti\/giunti-di-trasmissione\/giunti-a-denti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">BZ<\/a>, usati in combinazione con i giunti di sicurezza ST.<\/p>\n<\/div>\n<p>L&#8217;articolo <a rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/impianti-di-laminazione-4-0-migliorano-qualita-e-tempistiche\/\">Impianti di laminazione 4.0, migliorano qualit&agrave; e tempistiche<\/a> sembra essere il primo su <a rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/\">Il Progettista Industriale<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilprogettistaindustriale.it\/impianti-di-laminazione-4-0-migliorano-qualita-e-tempistiche\/\">Vai alla fonte.<\/a><\/p>\n<p>Autore: Redazione<\/p>\n<p class=\"wpematico_credit\"><small>Powered by <a href=\"http:\/\/www.wpematico.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">WPeMatico<\/a><\/small><\/p>\n<p><strong>_________________________________<\/strong><\/p>\n<p><strong>CFD FEA Service SRL<\/strong> &egrave; una societ&agrave; di servizi che offre <em>consulenza<\/em> e <em>formazione<\/em> in ambito <strong>ingegneria<\/strong> e <strong>IT<\/strong>. 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