Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha approvato una nuova linea guida tecnica per rendere più uniformi, su tutto il territorio nazionale, le autorizzazioni “caso per caso” per la cessazione della qualifica di rifiuto rilasciate ai sensi dell’art. 184-ter del D. Lgs. 152/2006 (TUA), con riferimento agli aggregati riciclati.
La novità interessa gli impianti di recupero e le imprese che producono o utilizzano questi materiali, soprattutto nel settore delle costruzioni e delle opere civili.

Il documento riguarda, in particolare, gli aggregati prodotti da rifiuti non compresi nel D.M. 127/2024, ma destinati agli utilizzi già previsti dal decreto, come riempimenti, sottofondi stradali, piazzali e opere di consolidamento. Per questi materiali, l’End of Waste deve essere autorizzata “caso per caso”, con il parere obbligatorio e vincolante di ISPRA o dell’Agenzia ambientale competente.

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COSA STABILISCONO LE NUOVE LINEE GUIDA?

La linea guida definisce il percorso da seguire per ottenere l’autorizzazione “caso per caso”. Il proponente deve descrivere la provenienza e le caratteristiche dei rifiuti, il processo di recupero, gli aggregati ottenuti e gli utilizzi previsti, documentando la presenza di eventuali contaminanti, il comportamento alla lisciviazione e il rispetto dei requisiti di qualità ambientale.

Il documento ribadisce però che tali autorizzazioni non possono ampliare l’elenco dei rifiuti ammessi dal D.M. 127/2024 né consentire l’impiego di rifiuti esclusi mediante la miscelazione con materiali già ammessi.

COME VIENE VALUTATA LA SICUREZZA DEGLI AGGREGATI?

Quando le verifiche ordinarie non sono sufficienti, la linea guida prevede un approfondimento del rischio ambientale e sanitario, basato sulla caratterizzazione della matrice solida e dell’eluato, su analisi chimiche ed ecotossicologiche e su prove di lisciviazione, considerando anche il possibile rilascio dei contaminanti nelle acque e l’esposizione alle polveri. A supporto della valutazione, il documento comprende cinque allegati dedicati a:

  • pericolo ambientale integrato,
  • rischio sanitario,
  • schema generale del processo,
  • valori tossicologici di riferimento,
  • fattori di assorbimento dermico.

L’obiettivo è verificare che l’aggregato possa essere utilizzato senza rischi inaccettabili per la salute umana e per l’ambiente.

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L’articolo END OF WASTE AGGREGATI RICICLATI: NUOVE LINEE GUIDA DEL MASE proviene da Vega Engineering.

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Autore: Vega Engineering

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