Secondo l’elaborazione dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering sui dati INAIL, nel mese di gennaio 2026 si registrano 34 vittime complessive per infortunio sul lavoro in Italia, contro le 60 dello stesso mese del 2025, con una diminuzione pari al -43,3%.
Scarica gratuitamente i dati completi elaborati dall’Osservatorio, clicca sul seguente link: Statistiche Infortuni Mortali sul Lavoro aggiornati al 31-01-2026
CALANO GLI INFORTUNI MORTALI IN OCCASIONE DI LAVORO
Nel mese di gennaio 2026 gli infortuni mortali in occasione di lavoro risultano pari a 28 casi, con una diminuzione del -39,1% rispetto ai 46 registrati nel gennaio 2025.
Gli infortuni mortali in itinere (cioè durante il tragitto casa-lavoro) sono invece 6, in calo del -57,1% rispetto ai 14 registrati nel gennaio dell’anno precedente.
INCIDENZA MEDIA NAZIONALE E DISTRIBUZIONE REGIONALE
L’Osservatorio Vega analizza il fenomeno anche attraverso l’indice di incidenza degli infortuni mortali per milione di occupati.
Nel mese di gennaio 2026, in occasione di lavoro, l’indice si attesta a 1,2 casi per milione di occupati, inferiore al valore registrato nel gennaio 2025 pari a 2,0.
Di seguito è riportata la classificazione regionale elaborata dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente di Vega Engineering, che evidenzia le differenze territoriali rispetto a questo valore medio nazionale:
| Zona e criterio di incidenza infortunistica | Regioni con indice di incidenza |
| Zona rossa – incidenza > 125% della media nazionale | Liguria (4,7), Sicilia (2,0), Friuli-Venezia Giulia (1,9), Marche (1,6) |
| Zona arancione – incidenza compresa tra il valore medio nazionale e il 125% della media nazionale | Veneto (1,3), Lazio (1,2), Toscana (1,2) |
| Zona gialla – incidenza compresa tra il 75% della media nazionale e il valore medio nazionale | Campania (1,2), Lombardia (1,1), Piemonte (1,1), Emilia-Romagna (1,0) |
| Zona bianca – incidenza < 75% della media nazionale | Puglia (0,8), Abruzzo – Basilicata – Calabria – Molise – Sardegna – Trentino Alto Adige – Umbria – Val d’Aosta (0,0) |
Il maggior numero di casi in valore assoluto si registra in Lombardia, con 5 decessi, pari al 17,9% del totale nazionale degli infortuni mortali avvenuti in occasione di lavoro.
I SETTORI ECONOMICI PIÙ COINVOLTI
Analizzando i 28 decessi avvenuti nel primo mese del 2026 in occasione di lavoro, i settori economici maggiormente coinvolti risultano:
- Attività manifatturiere e Trasporto e magazzinaggio, entrambe con 5 casi (17,9% sul totale)
- Commercio – 3 casi (10,7%)
- Costruzioni – 2 casi (7,1%)
PROFILO DELLE VITTIME: GENERE, ETÀ E NAZIONALITÀ
Tra i decessi registrati in occasione di lavoro:
- 26 vittime sono uomini
- 2 vittime sono donne
Per quanto riguarda la nazionalità:
- 22 sono lavoratori italiani
- 6 lavoratori stranieri
La fascia d’età più colpita risulta quella tra i 55 e i 64 anni, con 12 vittime (incidenza 2,3), seguita dai lavoratori over 65 con 2 vittime e incidenza pari a 2,6.
DENUNCE DI INFORTUNIO: DATI STABILI
Nel mese di gennaio 2026 le denunce complessive di infortunio risultano 41.905, leggermente in aumento rispetto alle 41.800 registrate nel gennaio 2025 (+0,3%). Nel dettaglio:
- 35.862 denunce riguardano infortuni in occasione di lavoro (-1,0% rispetto al 2025)
- 6.043 denunce riguardano infortuni in itinere (+8,3% rispetto al 2025)
CONSULTA I DATI COMPLETI
Per accedere ai dati completi sugli infortuni sul lavoro aggiornati al 31/08/2025 elaborati dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente di Vega CONSULTA IL REPORT “STATISTICHE INFORTUNI MORTALI SUL LAVORO
L’articolo MORTI SUL LAVORO: 34 VITTIME A GENNAIO 2026, -43,3% RISPETTO AL 2025 proviene da Vega Engineering.
Autore: Vega Engineering
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