Geometri esclusi dalla progettazione architettonica? Il dibattito sulle competenze professionali sembra non conoscere cali di tensione. Il terreno è comunque tra i più insidiosi e difficili da trattare, anche a causa della confusione creata e perpetuata ormai da decenni da parte del legislatore di turno.
A fare luce, o almeno a provarci, è intervenuta più volte la magistratura che con diverse sentenze e decisioni, in particolare da parte della Cassazione Civile, ha recentemente ribadito alcuni “limiti” e paventato esclusioni di competenze che non tarderanno a suscitare polemiche.
In questo articolo:
I lavori di progettazione architettonica devono essere considerati di esclusiva competenza d’ingegneri e architetti. Geometri esclusi?
Il grande problema delle competenze professionali in edilizia nasce in Italia in seguito al procrastinarsi di una consuetudine ormai decennale. Da sempre, la progettazione e la direzione dei lavori in un cantiere edile sono state affidate ai geometri, seppure in assenza di precise normative a riguardo, e le progettazioni complesse e la direzione di lavori che prevedono calcoli strutturali vengono invece sub-appaltate a tecnici laureati.
Questa consuetudine ha generato nel corso degli anni non poca confusione alimentata anche da leggi e sentenze pubblicate nel corso degli ultimi vent’anni. Se, infatti, nel 2001 il Presidente della Repubblica con un decreto ammetteva la possibilità per i geometri di firmare e depositare denuncia di lavori, la Corte di Cassazione a più riprese ha ribadito che geometri sono esclusi dai lavori di progettazione, ogni qual volta siano necessari calcoli strutturali complessi. Un esempio di questa limitazione è rappresentato dalla (presunta?) mancanza di competenze dei geometri per quanto riguarda la progettazione di strutture in calcestruzzo armato.
Geometri esclusi dai lavori di progettazione architettonica su edifici in cemento armato.
L’ordinanza di cassazione numero 39230, pubblicata il 10/ 12/2021.
Il ragionamento alla base della decisione della Cassazione è che “se i geometri si caratterizzano per delle competenze tecniche nella progettazione e nella direzione di “piccole costruzioni accessorie in cemento armato che non richiedono particolari operazioni di calcolo e che per la loro destinazione non possono implicare pericolo per l’incolumità delle persone” e se le loro competenze progettuali di base sono afferenti la sfera della progettazione e Dl di edifici rurali, risulta, secondo l’interpretazione data dalla Cassazione, quanto meno forzata ammettere una specifica competenza dei geometri nella progettazione e direzione lavori di costruzioni civili modeste. Costruzioni civili, è questo è stato il ragionamento dei giudici di Cassazione, che oggi hanno sempre ricadute sull’incolumità delle persone.
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L’articolo Geometri esclusi dai lavori di progettazione architettonica su edifici in cemento armato. proviene da Unione Geometri.
Autore: Mauro Melis
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